17.4204 · Postulato · 2017-12-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sull'efficacia della vigilanza indiretta sugli scambi commerciali effettuati dagli intermediari finanziari nell'ottica del riciclaggio di denaro. Il rapporto fornirà una stima della percentuale delle transazioni di commercio effettuate in uscita dalla Svizzera che sono oggetto di un finanziamento bancario. Illustrerà inoltre in dettaglio quali sono gli obblighi di diligenza delle banche nelle operazioni di questo tipo e analizzerà in quale misura essi vengono attuati concretamente. Analizzerà infine l'efficacia di tale dispositivo e i mezzi per migliorarlo.
Begründung
La Svizzera svolge un ruolo di primo piano nel commercio delle materie prime. Al riguardo le nostre autorità hanno riconosciuto la loro responsabilità nella lotta contro la "maledizione delle risorse". Il rapporto sulla valutazione nazionale dei rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo in Svizzera pubblicato nel 2015 riconosce infatti che: "Nel settore del commercio delle materie prime, la Svizzera rischia di fungere da piattaforma per il riciclaggio di valori patrimoniali che sono il frutto di atti di corruzione commessi all'estero, nei Paesi produttori, al fine di ottenere commesse." (pag. 120). Le autorità hanno tuttavia rinunciato a potenziare l'efficacia delle misure antiriciclaggio in questo settore, invocando uno dei principali argomenti presentati al riguardo dalle banche e dallo stesso settore delle materie prime: le transazioni delle società commerciali sarebbero poste sotto la vigilanza indiretta delle banche che le finanziano. Il rapporto menzionato sopra indica che i rischi di riciclaggio in questo settore sono limitati, poiché al momento di concedere crediti alle società commerciali le banche "effettuano sistematicamente delle verifiche supplementari e questo riduce la vulnerabilità del settore in relazione a tale attività". (pag. 62).
Un rapporto di Public Eye uscito nel settembre 2017 documenta l'operato di un'importante società commerciale svizzera che ha portato a distrarre i proventi del petrolio in Congo e indotto il Ministero pubblico della Confederazione ad aprire un procedimento per corruzione e riciclaggio di denaro. Questa impresa ha accordato prestiti alla società petrolifera nazionale del Congo in cambio dell'acquisto di petrolio a una tariffa preferenziale. Tali prestiti sono stati concessi in violazione degli impegni internazionali assunti dal Congo. Le somme date in prestito dalla società commerciale provenivano in parte dai fondi propri e in parte da una banca. In questo caso la vigilanza indiretta menzionata sopra si è dimostrata totalmente inefficace.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta alla domanda 17.5358 il Consiglio federale ha già dichiarato che la legislazione svizzera contro il riciclaggio di denaro è adeguata, in considerazione dei rischi e delle altre misure di controllo applicabili. Questo è stato confermato anche nell'ultima analisi effettuata nel 2016 dal Gruppo d'azione finanziaria che riconosce complessivamente la qualità e l'efficacia del dispositivo legale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e non pronuncia nessuna raccomandazione riguardante il settore delle materie prime.
Tuttavia, il Consiglio federale continua a seguire queste questioni, anche nell'ambito dei lavori relativi alla nuova valutazione della situazione del settore svizzero delle materie prime, effettuata dalla piattaforma interdipartimentale "Materie prime", i cui risultati sono attesi a novembre 2018. Inoltre, il Consiglio federale intende aumentare la trasparenza e la tracciabilità delle transazioni attraverso il progetto di revisione del diritto della società anonima che è in corso di elaborazione.
Infine, il Consiglio federale rammenta che il riciclaggio di denaro è punito in base dall'articolo 305bis del Codice penale e che questo reato è applicabile a tutti, compresi coloro che operano nel settore delle materie prime.
Alla luce dei processi attualmente in corso, al momento il Consiglio federale non ritiene necessario redigere un altro rapporto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.