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18.4020 · Mozione · 2018-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a formulare una strategia, un'agenda e misure per riuscire a ridurre drasticamente le emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra di tutti i veicoli stradali. L'obiettivo deve essere quello di azzerare praticamente le emissioni entro il 2040.

Begründung

Nel settore del traffico stradale, le emissioni di CO2 non sono diminuite rispetto al 1990. Attualmente costituiscono la metà delle emissioni dovute al consumo di energia in Svizzera (escluso il cherosene). Per raggiungere gli obiettivi globali dell'Accordo di Parigi sul clima, dovranno essere ridotte dell'80-95 per cento.

Risulta quindi indispensabile compiere progressi significativi nel settore delle emissioni dovute ai trasporti. I recenti progressi delle auto elettriche, il miglioramento delle batterie e le prospettive di stoccaggio dell'idrogeno offrono ormai soluzioni tecniche in questo settore.

Inoltre, i progressi realizzati nel campo delle energie rinnovabili consentono ora di raccogliere ingenti quantitativi di elettricità con un bilancio complessivo di CO2 molto positivo. Risultano pertanto soddisfatti i requisiti tecnologici ed economici per procedere con il risanamento climatico del trasporto su strada. La Confederazione, i Cantoni e i Comuni devono prevedere un quadro di riferimento e incentivi che consentano di raggiungere questo obiettivo entro i prossimi 20 anni. Le apposite decisioni vanno prese rapidamente, poiché la transizione avviene solo gradualmente e l'emergenza climatica non consente di indugiare oltre.

Tale piano dovrà inoltre garantire il rafforzamento delle capacità di produzione di energia rinnovabile al fine di evitare emissioni fossili indirette dovute all'elettrificazione.

Infine, dovrà tenere conto del potenziale di riduzione dell'uso dei trasporti attraverso una migliore organizzazione della società (carsharing, telelavoro ecc.), della mobilità lenta e dei trasporti pubblici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come risulta dall'inventario dei gas serra, nel settore del traffico stradale le emissioni di CO2, pur presentando una leggera tendenza al calo da una decina d'anni circa, rimangono al di sopra del livello del 1990. Ad avere ripercussioni negative è in particolare l'aumento del totale dei veicoli-chilometro, che attualmente va a compensare quasi interamente i progressi in termini di efficienza già compiuti per quanto concerne i motori a combustione, come pure i risparmi dovuti alla quota di mercato sempre maggiore dei veicoli elettrici e all'aggiunta di biocarburanti. A medio e lungo termine le emissioni del trasporto su strada (analogamente a quelle degli altri settori) devono essere ridotte drasticamente. L'obiettivo di un azzeramento quasi completo già entro il 2040 sarebbe comunque molto ambizioso. Pur formulando ipotesi ottimistiche in merito alla penetrazione del mercato della mobilità elettrica, allora il parco veicoli comprenderà molto probabilmente ancora veicoli a carburanti fossili.

Tale sviluppo non basta a ridurre le emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi di lungo periodo dell'Accordo di Parigi. Il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di intervenire: in conformità al corrispondente mandato derivante dall'Accordo di Parigi e sulla base del rapporto speciale dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) sugli effetti di un riscaldamento globale a 1,5 gradi, elaborerà una strategia climatica a lungo termine (long-term low greenhouse gas emission development strategy) e al contempo valuterà se accogliere o meno le richieste formulate nella presente mozione. A tal fine terrà conto delle strategie a lungo termine già esistenti, in particolare della Strategia energetica 2050 e dei relativi obiettivi. In questo contesto, il ruolo del trasporto su strada in generale e della mobilità elettrica in particolare è centrale. Il Consiglio federale ha già descritto le sue priorità di intervento e formulato raccomandazioni nel parere relativo alla mozione della CAPTE-N 12.3652, "Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente". Nel trasporto individuale motorizzato auspica un aumento dell'efficienza neutrale rispetto alle tecnologie, da inglobare nell'obiettivo primario di una mobilità sostenibile. A dover essere migliorate (in collaborazione con i Cantoni) sono in particolare le condizioni quadro per la mobilità elettrica e per un utilizzo più frequente delle energie rinnovabili nel trasporto individuale motorizzato. I lavori necessari sono già in corso (ad es. sotto forma di dialogo ad ampio raggio tra portatori di interesse, attraverso la piattaforma Rete di ricarica svizzera) oppure in ampia misura avviati e saranno concretizzati tra l'altro nell'ambito della strategia climatica a lungo termine. Per questo motivo l'elaborazione di un'ulteriore strategia per decarbonizzare il trasporto su strada risulta superflua.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.