Trasporto merci su rotaia anche nelle imprese parastatali e nei settori sovvenzionati dalla Confederazione
18.4353 · Postulato · 2018-12-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come promuovere il trasporto merci su rotaia nelle imprese parastatali e nei settori beneficiari di sussidi statali attraverso rispettivamente gli obiettivi strategici e prescrizioni.
Begründung
Poco tempo fa la Posta ha trasferito dalla rotaia alla strada il trasporto dei pacchi lungo la tratta Härkingen-Thun. Anche in altri settori il trasporto ferroviario continua ad essere smantellato, come nel caso delle barbabietole da zucchero. Una delle conseguenze di questo trasferimento è la chiusura di singole stazioni di carico per insufficienza di merci da trasportare. La stessa tendenza a privilegiare il trasporto su gomma si osserva anche nel settore del trasporto della legna. La Confederazione può sollecitare le imprese parastatali ad aumentare il ricorso al trasporto ferroviario rivedendone gli obiettivi strategici, e può chiedere lo stesso impegno anche ai settori beneficiari di sussidi statali. La politica climatica della Svizzera prevede una riduzione drastica delle emissioni di CO2 anche nel settore dei trasporti: il trasporto merci su rotaia è infatti molto più efficiente sul piano energetico rispetto a quello su gomma e il suo bilancio carbonio è nettamente migliore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore del postulato, secondo cui una maggiore quota di mercato del trasporto merci su rotaia può contribuire positivamente alla politica ambientale e climatica della Svizzera. Per il traffico merci pesante attraverso le Alpi esiste l'esplicito mandato constituzionale di trasferimento dalla strada alla rotaia. Misure centrali della politica dei trasporti, quali il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e degli impanti per il trasporto merci nonché l'internalizzazione dei costi esterni del trasporto merci stradale attraverso la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) hanno un effetto positivo sulla quota di mercato del trasporto merci ferroviario del nostro Paese. Ogni impresa è però libera di scegliere il mezzo di trasporto da utilizzare a seconda della merce. Con questo approccio il Consiglio federale è convinto di poter raggiungere buoni risultati. Al contrario, prescrizioni specifiche per le singole imprese non sarebbero la giusta soluzione per aumentare la quota di mercato del trasporto merci ferroviario.
Alla luce di quanto appena esposto il Consiglio federale rifiuta pertanto la richiesta di imporre alle imprese parastatali prescrizioni in materia di logistica dei trasporti, tanto più che, a eccezione della Posta, nessuna di queste imprese presenta un particolare volume di traffico merci. Il Consiglio federale ritiene adeguato e sufficiente l'obiettivo strategico fissato per tutte le imprese parastatali, secondo il quale queste ultime devono perseguire una politica commerciale sostenibile nei limiti delle possibilità economiche dell'azienda.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.