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19.3125 · Interpellanza · 2019-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Sette mesi dopo la catastrofe di Fukushima, l'IFSN ha pubblicato un rapporto intitolato "Lessons Learned" in cui, pur descrivendo le centrali nucleari svizzere come sicure, ha ordinato numerose verifiche e misure di ottimizzazione. Molte di esse sono state attuate rapidamente, altre subiscono da tempo ritardi e rinvii. Il 3 gennaio 2019 il "Tages-Anzeiger" ha riferito che la centrale nucleare di Beznau ha in programma, dal 2011, l'installazione di un nuovo sistema di raffreddamento nella piscina di stoccaggio degli elementi di combustibile; tuttavia, finora, nulla è stato realizzato. L'esercente Axpo sta ora pianificando la realizzazione entro il 2021 - dieci anni dopo la prima decisione dell'IFSN a tale riguardo. Quest'ultimo ha deplorato e criticato il ritardo, ma non ha mai decretato entro quale limite di tempo il sistema di raffreddamento avrebbe dovuto essere finalmente installato. Nel caso di Fukushima, i sistemi di raffreddamento di emergenza per le piscine di stoccaggio erano completamente fuori servizio, cosa che ha portato alla fusione di ulteriori elementi di combustibile.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali misure di emergenza adotterebbe oggi la centrale nucleare di Beznau per raffreddare la piscina di stoccaggio in caso di interruzione di corrente?

2. Il Collegio ritiene che la sicurezza della centrale nucleare di Beznau sia garantita senza il sistema di raffreddamento supplementare richiesto dall'IFSN? Se sì, perché è allora necessario un nuovo sistema di raffreddamento?

3. Perché l'IFSN ha concesso ad Axpo una proroga fino al 2017 del termine di adeguamento e, alla fine, non ha imposto che fosse rispettato?

4. Come valuta il fatto che l'IFSN non imponga con vigore l'attuazione delle proprie decisioni?

5. Forse l'IFSN non dispone della base giuridica per imporre il riequipaggiamento?

6. Come si può evitare il ripetersi di tali circostanze in futuro? Dovrebbero essere fissati a livello di legge o di direttiva termini vincolanti per il riequipaggiamento oppure bisognerebbe rafforzare la vigilanza sull'IFSN?

7. Il Consiglio federale e l'IFSN sono d'accordo con il piano di Axpo che prevede l'attuazione entro il 2021? Quale scadenza è stata concordata con Axpo?

8. Come verrà sanzionata Axpo per il mancato rispetto delle scadenze verificatosi in passato e come verrà sanzionata in caso di mancato rispetto della nuova scadenza?

9. Si registrano altre omissioni di questo tipo nella centrale nucleare di Beznau o in altre centrali? Quali altre misure decise dopo Fukushima non sono ancora state attuate?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Con i riequipaggiamenti realizzati a fine 2017, le misure di emergenza interne della centrale nucleare di Beznau, secondo quanto indicato dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), sono state ampliate in misura tale da garantire l'alimentazione, la rimozione del calore e il monitoraggio delle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile anche dopo il guasto dei sistemi di raffreddamento esistenti (in particolare in seguito a terremoti e inondazioni e alla conseguente interruzione dell'alimentazione elettrica). Questi riequipaggiamenti riguardano un'ulteriore possibilità di alimentazione d'emergenza delle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile con pompe mobili, un sistema di scarico della pressione nell'edificio di stoccaggio degli elementi di combustibile per la rimozione del calore, nonché una misurazione sicura del livello e della temperatura per il monitoraggio delle piscine di stoccaggio.

2. Secondo l'IFSN, il raffreddamento delle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile ha una criticità temporale minore rispetto al raffreddamento del nocciolo del reattore, poiché il calore residuo da dissipare è notevolmente inferiore. In caso di guasto del sistema di raffreddamento, la grande quantità di acqua nelle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile lascerebbe tempo a sufficienza per attuare misure di emergenza per ripristinare il raffreddamento. Grazie ai riequipaggiamenti realizzati alla fine del 2017, sempre secondo l'IFSN, sarebbe garantito un elevato livello di sicurezza.

Tuttavia, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) insiste sulla necessità di dare seguito alla richiesta di realizzare un sistema di raffreddamento di sicurezza per le piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile: rispetto alle misure di emergenza, tale sistema avrebbe il vantaggio che, in caso di guasto dei sistemi di raffreddamento delle piscine esistenti (in particolare in seguito a terremoti e inondazioni) non è necessario alcun intervento da parte del personale operativo né alcun raffreddamento per evaporazione. In considerazione di questi vantaggi, l'IFSN ritiene necessario realizzare il riequipaggiamento.

3.-8. L'IFSN è autorizzato a ordinare tutti i provvedimenti necessari e proporzionati per garantire la sicurezza nucleare (art. 72 della legge federale sull'energia nucleare; RS 732.1). Se rileva carenze, ordina che siano adottati i provvedimenti necessari per eliminarle. Se ritiene che i requisiti minimi di legge per un esercizio sicuro non siano più rispettati, può ordinare la messa fuori servizio temporanea dell'impianto, finché i problemi non sono eliminati. Inoltre, nelle sue decisioni, può inserire una comminatoria di pena e togliere l'effetto sospensivo a un eventuale ricorso dell'esercente. La legislazione non prevede scadenze legali per l'attuazione delle misure di miglioramento. Ciò è giustificato dal fatto che le richieste dell'autorità di vigilanza si riferiscono a situazioni molto diverse e che non sarebbe pertanto appropriato fissare termini uniformi in una legge.

Spetta all'autorità di vigilanza fissare a sua discrezione scadenze adeguate (DTF 139 II 185, considerando 11.6.2), tenendo conto del principio di proporzionalità. Nel fissare i termini per il riequipaggiamento, occorre sempre tenere conto delle circostanze specifiche di ogni singolo caso.

Gli aspetti essenziali per la fissazione delle scadenze sono, in particolare, l'urgenza di un provvedimento (importanza per la sicurezza nucleare) e la sua fattibilità (complessità della modifica e delle procedure giuridiche necessarie a tal fine).

Nel caso in questione, l'IFSN è giunto alla conclusione che, tenuto conto dell'elevato grado di protezione del raffreddamento delle piscine di stoccaggio già raggiunto, il rifiuto di concedere la proroga del termine al 2017, richiesta dalla centrale nucleare di Beznau, non sarebbe risultato proporzionato. Per lo stesso motivo, il gestore della centrale di Beznau non è stato sanzionato per non aver rispettato la scadenza del 2017. Nel frattempo, la centrale nucleare di Beznau ha chiesto un'ulteriore proroga fino al 2021 del termine per l'installazione di un sistema di raffreddamento di sicurezza delle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile che l'IFSN non ha finora concesso, invitando la centrale nucleare di Beznau a mostrare alternative per ridurre i tempi di approvvigionamento dei componenti necessari.

Il Consiglio federale non ha motivo di dubitare della valutazione dell'IFSN in merito alla sicurezza della centrale nucleare di Beznau o del modo di procedere adottato dall'IFSN stesso nel caso in questione. Non ritiene pertanto necessario adottare alcuna misura.

9. Ad eccezione dell'installazione di un sistema di raffreddamento di sicurezza delle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile nella centrale nucleare di Beznau e della conversione del sistema di raffreddamento delle piscine di stoccaggio in un sistema di sicurezza completo nella centrale nucleare di Mühleberg, secondo l'IFSN tutte le misure di adeguamento imposte alle centrali nucleari svizzere dopo l'incidente di Fukushima sono state attuate. L'avvio dei lavori di conversione nella centrale nucleare di Mühleberg sarebbe previsto immediatamente dopo la cessazione definitiva dell'esercizio produttivo alla fine del 2019.

Risposta del Consiglio federale.