19.4455 · Postulato · 2019-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto come si possa abrogare la separazione tra prestazioni di cura e di assistenza, che si è rivelata negativa per molti interessati. Oggi numerose persone anziane non necessitano di prestazioni di cura in senso stretto, ma di assistenza. Proprio l'assistenza, tuttavia, nel sistema attuale è finanziata in misura insufficiente e deve essere pagata di tasca propria dalle persone che ne beneficiano. In particolare il rapporto dovrà proporre modelli di finanziamento che non si basino sulla partecipazione delle casse malati.
Begründung
Dall'introduzione, nel 2011, del nuovo finanziamento delle cure, si distingue tra prestazioni di cura e di assistenza, che sono registrate e fatturate separatamente. Le prestazioni di cura vengono cofinanziate dalle casse malati, i poteri pubblici (Cantoni e in parte Comuni) si fanno carico del finanziamento residuo.
Il finanziamento dell'assistenza non è invece pressoché disciplinato ed è in gran parte a carico delle economie domestiche, con notevoli differenze tra i Cantoni, come risulta da uno studio pubblicato recentemente. Le conseguenze sono gravi: le persone finanziariamente più deboli sono discriminate ed esposte a rischi per la salute. Se mancano i mezzi finanziari per l'assistenza, gli anziani che ne dovrebbero usufruire, in particolare quelli che soffrono di demenza, vengono sedati con medicamenti (finanziati dalle casse malati) anziché ricevere assistenza. Il rapporto sui medicamenti di Helsana del 2017, ad esempio, segnala che quasi l'80 per cento degli ospiti delle case di cura ha ingerito "medicamenti potenzialmente inadeguati", in quasi la metà dei casi per lungo tempo. Spesso si tratta di neurolettici (psicofarmaci) o di benzodiazepine (tranquillanti).
Da un lato, questo comporta gravi conseguenze per gli ospiti. È infatti dimostrato che l'impiego di medicamenti potenzialmente inadeguati comporta interazioni potenzialmente pericolose con altri medicamenti, un maggior numero di ricoveri ospedalieri e una recrudescenza dei sintomi già presenti.
Dall'altro il finanziamento insufficiente dell'assistenza grava sul personale e acuisce la penuria di collaboratori qualificati. Nella prassi non è possibile separare nettamente le prestazioni di assistenza da quelle di cura. Il personale infermieristico abbandona la professione in misura superiore alla media anche perché soffre di stress psicologico. Si innesca così un circolo vizioso che conduce a un peggioramento dell'assistenza per le persone bisognose di cure e, in ultima analisi, a un aumento dei costi della sanità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'esigenza che tutte le persone bisognose di cure debbano essere curate e assistite adeguatamente. Nel sistema attuale, il finanziamento delle cure e dell'assistenza è disciplinato come segue: l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), e di norma anche le persone bisognose di cure, versano un contributo per le prestazioni di cura. Il finanziamento residuo è disciplinato dai Cantoni. Questo disciplinamento del finanziamento è stato introdotto con il nuovo finanziamento delle cure nel 2011, tuttavia l'AOMS continua a non versare contributi per le prestazioni di assistenza o di degenza nelle case di cura. Pertanto le prestazioni di assistenza sono per principio finanziate privatamente.
Gli strumenti di politica sociale attualmente disponibili assicurano che le persone bisognose di cure di condizioni economiche modeste siano in grado di finanziare le cure e l'assistenza di cui necessitano. Questi strumenti comprendono le prestazioni complementari dell'assicurazione per la vecchiaia e superstiti (AVS), gli assegni per grandi invalidi dell'AVS, i contributi cantonali alle spese di malattia e d'invalidità e, ove necessario, anche l'aiuto sociale (soprattutto per le persone che non hanno ancora raggiunto l'età pensionabile ordinaria).
Nel suo rapporto del 25 maggio 2016 "Bestandesaufnahme und Perspektiven in der Langzeitpflege" in adempimento dei postulati 12.3604 Fehr Jacqueline, 14.3912 Eder e 14.4165 Lehmann (disponibile in tedesco e francese sul sito www.bag.admin.ch > das BAG > Publikationen > Bundesratsberichte 2016, oppure sul sito: www.parlament.ch > Inserire il numero dell'oggetto), il Consiglio federale ha già illustrato diversi modelli di finanziamento delle prestazioni di cura e di assistenza, tra cui anche un modello in cui il finanziamento delle cure e dell'assistenza viene unificato senza ricorrere a un finanziamento dell'AOMS. Quale soluzione assicurativa globale, un'assicurazione separata dei costi di cura coprirebbe sia una parte delle prestazioni di assistenza ora assunte privatamente, sia le prestazioni delle cure a domicilio e in una casa di cura ai sensi della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) (cfr. Modello C, rapporto summenzionato, pag. 68 segg. nella versione in tedesco e pag. 67 segg. nella versione in francese).
Gli strumenti richiesti sono quindi già disponibili e il Parlamento dispone di una base per poter discutere del futuro finanziamento delle prestazioni di cura e di assistenza. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non sia necessario un ulteriore rapporto in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.