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20.3085 · Interpellanza · 2020-03-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'istituto tedesco per la valutazione dei rischi BfR ha messo in guardia dall'uso delle stoviglie a base di resina di melamina e formaldeide con l'aggiunta di fibre di bambù. In particolare, sono molto popolari come contenitori riciclabili le tazze di bambù per il caffè o il tè da asporto, e proprio la dicitura "in bambù" fa dimenticare che alla base del prodotto vi è una resina poco resistente al calore che fa sì che i residui di melamina e formaldeide migrino nelle derrate alimentari. Nel 27 per cento dei campioni analizzati la concentrazione ammissibile di formaldeide è stata superata fino a 90 volte. La melamina può danneggiare i reni e la formaldeide causare infiammazioni potenzialmente cancerogene. Tutti gli articoli in "bambù" hanno rilasciato ancora più melamina rispetto alle classiche stoviglie composte con questa sostanza, e i residui aumentano con l'uso, poiché il materiale si degrada a causa del ripetuto contatto con liquidi caldi. Il BfR sconsiglia quindi di utilizzare queste tazze per le bevande calde, compresi il caffè e il tè da asporto, per i quali vengono generalmente vendute. In Svizzera sono ancora in vendita in molti luoghi proprio per quest'uso. Sono persino pubblicizzate come biodegradabili o rispettose dell'ambiente e se ne incoraggia l'acquisto con la dicitura "resistenti al calore".

1. Com'è possibile che queste tazze in melamina con bambù possano essere vendute come prodotti naturali, ecologici o biodegradabili quando invece secondo il BfR non lo sono?

2. Come intende il Consiglio federale avvertire i consumatori che queste stoviglie non devono essere riscaldate nel forno a microonde o riempite con liquidi caldi?

3. Il BfR chiede di abbassare il valore limite per la migrazione della formaldeide nelle derrate alimentari da 15mg/kg a 6mg/kg. Cosa sta facendo la Svizzera per proteggere i consumatori da questi contaminanti?

Stellungnahme des Bundesrates

Le "stoviglie di bambù" sono in genere di plastica e contengono bambù macinato o fibroso come materiale di riempimento. Legalmente sono perciò considerate prodotti di plastica e devono dunque soddisfare i requisiti di legge per le materie plastiche destinate a entrare in contatto con le derrate alimentari.

1. La legge sulle derrate alimentari (RS 817.0) richiede che gli oggetti d'uso siano caratterizzati in modo da garantire la protezione della salute e - ove la legge lo preveda - la protezione dagli inganni (art. 16 cpv. 1). Se una caratterizzazione indica, contrariamente ai fatti, che un prodotto è sicuro, deve essere contestata. Per le altre indicazioni non rilevanti per la sicurezza, come "biodegradabile" o "naturale", il divieto d'inganno si applica alle stoviglie solo dall'entrata in vigore nel 2017 della nuova legislazione sulle derrate alimentari. Tuttavia, è previsto un periodo di transizione fino al 1° maggio 2021 e solo a partire da questa data potranno essere contestate indicazioni ingannevoli. La legge federale contro la concorrenza sleale (RS 241) consente però di agire già oggi contro le indicazioni ingannevoli applicando il diritto privato.

2. In Svizzera possono essere immesse sul mercato solo le stoviglie che soddisfano i requisiti della legislazione sulle derrate alimentari. I limiti di migrazione per la formaldeide e la melamina devono essere rispettati. Inoltre, ogni pericolo non evidente deve essere indicato sul prodotto (avvertenza). Le "stoviglie di bambù" descritte devono quindi essere contrassegnate, ad esempio, con le menzioni "non adatto ai forni a microonde" e "da non utilizzare per bevande calde". I produttori o chiunque altro immetta il prodotto sul mercato devono garantire, nell'ambito del proprio controllo autonomo, che i loro prodotti siano conformi ai requisiti di legge. Le autorità cantonali di esecuzione verificano il controllo autonomo mediante controlli a campione in funzione dei rischi e sanzionano le violazioni di legge.

3. Nel settore menzionato (materie plastiche destinate a entrare in contatto con le derrate alimentari) la legislazione svizzera in materia di derrate alimentari è stata armonizzata alle disposizioni europee. L'attuazione della proposta dell'Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) richiederebbe una nuova valutazione del rischio della formaldeide da parte dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), cosa che attualmente non è in programma. Inoltre, la Commissione europea dovrebbe decidere di modificare la pertinente legislazione. Un adeguamento delle disposizioni europee per la formaldeide verrebbe recepito anche in Svizzera nell'ambito di una revisione dell'ordinanza.

Risposta del Consiglio federale.