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20.3128 · Mozione · 2020-04-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare provvedimenti alfine di sostenere finanziariamente le istituzioni che si occupano della custodia di bambini complementare alla famiglia che subiscono perdite finanziarie a causa della crisi dovuta al Coronavirus. Le spese sopportate dai Cantoni per compensare tali perdite devono essere indennizzate dalla Confederazione nella misura di almeno il 33 per cento. La Confederazione disciplina in un'ordinanza le condizioni da adempiere. Le indennità della Confederazione devono essere suddivise fra Cantoni e Comuni in funzione della ripartizione cantonale dei compiti.

Begründung

Nell'ambito della crisi del Coronavirus, la Confederazione e i Cantoni hanno stabilito che in linea di principio gli istituti che si occupano della custodia di bambini complementare alla famiglia devono rimanere aperti. Al contempo i genitori sono stati invitati a occuparsi direttamente, in base alle loro possibilità, dell'accudimento dei loro figli. Chi gestisce l'offerta in materia di custodia di bambini si ritrova in tal modo a far fronte a costi scoperti e alle conseguenti perdite finanziarie. Per le strutture di custodia collettiva diurna, le strutture di custodia parascolastiche, le famiglie diurne e i gruppi di gioco le conseguenze che ne derivano sono tali da mettere a rischio la loro stessa esistenza. Bisogna impedire che la crisi del Coronavirus provochi la scomparsa di una parte degli operatori attivi nel settore della custodia di bambini complementare alla famiglia. Sul piano sociale queste istituzioni sono infatti un importante strumento per la conciliabilità tra famiglia e lavoro.

In linea di principio, la custodia di bambini complementare alla famiglia è un settore di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Le perdite finanziarie che le istituzioni subiscono a causa della crisi del Coronavirus devono pertanto essere fatte valere presso i Cantoni. Ogni Cantone è libero di regolarsi come meglio crede con i Comuni (ripartizione cantonale dei compiti).

Le decisioni prese dalla Confederazione per contrastare la crisi del Coronavirus hanno influito in modo importante sullo stato dell'offerta riguardante la custodia di bambini complementare alla famiglia. È opportuno che la Confederazione partecipi con un contributo sostanziale alle spese sostenute dai Cantoni.

Il problema viene affrontato da numerosi Cantoni, Città e Comuni. Permane tuttavia una grande incertezza per quanto riguarda il decorso, le responsabilità e il finanziamento. Tutti i livelli dello Stato sono pertanto chiamati a fare la loro parte.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla custodia di bambini complementare alla famiglia, in particolare anche per la ripresa successiva all'emergenza coronavirus. La custodia di bambini complementare alla famiglia rientra tuttavia in primo luogo nella sfera di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Spetta quindi a questi ultimi prendere provvedimenti adeguati per ridurre al minimo i danni che le istituzioni che si occupano della custodia di bambini complementare alla famiglia hanno subìto e continuano a subire a causa dell'emergenza coronavirus. Inoltre, se i genitori siano tenuti o meno a pagare contributi alle istituzioni dipende da quanto stipulato nei contratti con le medesime e dalle decisioni dei Cantoni o dei Comuni interessati.

Anche i gruppi di gioco rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni e dei Comuni, ma non sono annoverati tra i servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia, in quanto servono a promuovere l'integrazione sociale dei bambini e dei genitori e non la conciliabilità tra famiglia e lavoro.

Analogamente alle altre piccole e medie imprese, anche le istituzioni che si occupano della custodia di bambini complementare alla famiglia possono usufruire degli strumenti predisposti dalla Confederazione per attenuare l'impatto dell'emergenza coronavirus. Tra questi rientrano in particolare le indennità per lavoro ridotto (per le istituzioni pubbliche e quelle private) e la possibilità di sopperire alla mancanza di liquidità tramite crediti transitori garantiti dalla Confederazione (per le istituzioni private). Non occorre pertanto adottare ulteriori provvedimenti per sostenere finanziariamente le istituzioni per la custodia di bambini complementare alla famiglia che hanno subìto e continuano a subire perdite finanziarie a causa dei provvedimenti adottati dal Consiglio federale per combattere il coronavirus.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.