20.3301 · Mozione · 2020-05-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare misure per ottimizzare la consulenza alle donne con gravidanze problematiche, in modo che le donne interessate ottengano un quadro completo sui rischi di un aborto.
Begründung
Nella sua risposta all'interpellanza von Siebenthal 19.3754, il Consiglio federale ha lasciato intendere che non vede alcuna necessità di intervenire per informare meglio le donne incinte in situazione di necessità sui rischi di un'interruzione della gravidanza. Alla meta-analisi Coleman citata nell'interpellanza, che riferisce di conseguenze dolorose ampiamente diffuse dell'aborto, non ha attribuito alcuna importanza.
Nell'ambito dello studio internazionale Coleman erano state intervistate 877 181 donne. Anziché valutare l'attendibilità di questo studio, il Consiglio federale non ha fatto altro che rinviare alla validità del "turnaway study", svolto dalla University of California su un ampio campione, nel quadro del quale il 95 per cento delle donne avrebbe confermato di ritenere ancora giusta, a distanza di cinque anni, la decisione di abortire.
Il "turnaway study" è stato svolto da attivisti abortisti della American Psychiatric Association. Su 3045 donne interpellate, soltanto 1132 hanno deciso di partecipare a interviste retribuite. Cinque anni dopo aver abortito, soltanto 516 donne erano ancora disposte a fornire informazioni. Nonostante il "turnaway study" sia stato aspramente criticato dagli ambienti specialistici a causa del procedimento scientifico adottato e del rifiuto di fornire i dati, il Consiglio federale gli riconosce un carattere probatorio preponderante. Una decisione che consolida la mancanza di equilibrio nella consulenza alle donne con gravidanze problematiche.
Il Governo nazionale ha assunto ripetutamente una posizione piuttosto favorevole all'aborto, per esempio nella risposta all'interpellanza Berberat 17.3372, nella quale si era espresso in modo decisamente positivo sull'iniziativa internazionale "She decides" (Pro Choice), riferendo inoltre che una delegazione svizzera aveva partecipato al suo lancio a Bruxelles.
Al Consiglio federale si chiede di perseguire una politica equilibrata in materia di diritto alla vita. I risultati scientifici contraddittori devono essere costantemente valutati e commentati nel dibattito pubblico. Di conseguenza il Consiglio federale deve elaborare misure per migliorare l'attività di consulenza negli studi medici, negli ospedali e nei consultori. Le donne incinte in situazione di necessità devono essere in grado di prendere la decisione giusta per il loro futuro sulla base di informazioni complete.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già illustrato nelle risposte alle interpellanze 19.3754 e 16.4043 (entrambe von Siebenthal), le interruzioni di gravidanza sono disciplinate nel Codice penale svizzero, all'articolo 119 capoversi 4 e 5. Inoltre, nella sua risposta all'interpellanza von Siebenthal 19.3754, il Consiglio federale ha ribadito che un'interruzione di gravidanza è una prestazione medica. La consulenza alle donne in gravidanza sui loro diritti e le loro possibilità è svolta secondo il protocollo della Società svizzera di ginecologia e ostetricia (SSGO).
Le consultazioni concernono più spesso questioni medico-sanitarie, ma anche problemi psicosociali. In caso di difficoltà psicosociali, oltre all'assistenza medica, i medici possono raccomandare alle donne in gravidanza un'apposita consulenza presso un consultorio di gravidanza riconosciuto. Questa offerta è stata menzionata dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza von Siebenthal 19.3754. Secondo la legge del 9 ottobre 1981 sui consultori di gravidanza (RS 857.5), infatti, le donne in gravidanza e le persone a loro vicine hanno diritto alla consulenza gratuita e all'aiuto forniti da un consultorio specializzato in salute sessuale e pianificazione familiare. Annualmente in questo quadro sono forniti consulenza e accompagnamento a oltre 12 000 donne in gravidanza e ai loro accompagnatori.
Per le donne in gravidanza e i loro accompagnatori sono disponibili in tutta la Svizzera offerte riconosciute di consulenza medica e psicosociale specializzata. Il Consiglio federale non ritiene che vi sia la necessità di intervenire.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.