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20.3593 · Mozione · 2020-06-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di vietare quanto prima possibile tutte le scioline contenenti PFAS (scioline fluorurate).

Begründung

Il divieto di determinate sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) entrerà in vigore nell'Unione europea (UE) nel luglio 2020, mentre in Svizzera, stando alla risposta del Consiglio federale alla domanda 20.5015, soltanto un anno più tardi, il 1° giugno 2021. Il divieto riguarda fra l'altro determinate scioline contenenti PFAS (scioline fluorurate), segnatamente quelle che si basano sulla chimica del fluoro con catena C8. Il divieto non si applica alle altre scioline fluorurate, che possono comunque ancora essere utilizzate nello sci. La Federazione Internazionale di Sci (FIS) ha quindi deciso di vietare, dalla stagione 2020/21, nelle sue gare anche tutte le altre scioline fluorurate non contemplate da questo divieto in quanto dannose per la salute di skimen e skiwomen e per l'ambiente.

Anche l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sconsiglia di utilizzare scioline fluorurate, in particolare a causa dei vapori contenenti PFAS inalati durante la loro applicazione e degli effetti a lungo termine (aumento dei valori del colesterolo, indebolimento del sistema immunitario, tossicità riproduttiva, lunga emivita nel corpo). Dagli sci sciolinati una parte della sciolina e quindi gli PFAS passano nell'ambiente, dove si accumulano a causa della loro elevata persistenza. Uno studio condotto in un comprensorio sciistico norvegese è riuscito a dimostrare questo fatto e anche l'accumulo lungo la catena alimentare. Sebbene la loro dannosità per la salute e l'ambiente sia già nota oggi, potrebbero passare ancora parecchi anni prima che i divieti di usare gli PFAS siano estesi in misura tale da vietare di fatto tutte le scioline fluorurate.

Per queste ragioni è opportuno vietare in generale tutte le scioline fluorurate in virtù del principio di precauzione, e non solo per gli sportivi professionisti. Se la FIS conclude che i rischi di un ulteriore uso delle scioline fluorurate nello sport di alto livello sono troppo elevati e che con l'introduzione del divieto accetta un notevole onere di controllo, la ponderazione degli interessi in gioco nello sport di base dovrebbe giungere in modo ancora più netto alla stessa conclusione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) includono un gran numero di sostanze utilizzate per molti processi e prodotti molto differenti, ad esempio nel settore dell'aeronautica e nel volo spaziale, nei tessili, nel cuoio e nell'abbigliamento, nei prodotti edili e ad uso domestico, nell'elettronica, nella lotta antincendio e negli articoli medici. Per le scioline si utilizzano determinati PFAS che consentono di ridurre l'attrito fra gli sci e la superficie a contatto con la neve. Tutti gli PFAS e i loro prodotti di degradazione sono molto persistenti, ossia gli PFAS rilasciati nell'ambiente non vengono degradati. Alcuni PFAS possono accumularsi per anni nell'uomo e negli animali e causare diversi effetti dannosi. L'OCSE e il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente si impegnano pertanto per la graduale sostituzione degli PFAS nelle applicazioni non essenziali. La Svizzera partecipa attivamente a questi lavori. Due importanti sottogruppi di PFAS, segnatamente l'acido perfluorottano sulfonato (PFOS) e l'acido perfluorottanoico (PFOA) e i relativi composti precursori sono stati recentemente disciplinati nella Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti con l'obiettivo di arrestare a medio termine la produzione e l'utilizzo di queste sostanze a livello mondiale.

Il 17 aprile 2019, il Consiglio federale ha approvato una modifica dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81), la quale a partire dal 1° giugno 2021 vieta l'immissione sul mercato dell'acido perfluorottanoico e dei suoi composti precursori (detta più semplicemente "chimica del fluoro con catena C8") e di prodotti contenenti tali sostanze. Queste disposizioni corrispondono a quelle vigenti nell'Unione europea. A livello europeo sono inoltre in preparazione delle disposizioni volte a limitare altri sottogruppi di PFAS nel regolamento REACH, comprendenti l'acido da perfluorononanoico a perfluorotetradecanoico e i loro composti precursori ("chimica del fluoro con catena da C9 a C14") e l'acido perfluoroesanoico e i suoi composti precursori ("chimica del fluoro con catena C6"). Secondo le informazioni disponibili, queste limitazioni concernono anche le scioline contenenti PFAS attualmente in commercio.

Il Consiglio federale si attiene alla sua scelta di armonizzare per quanto possibile le disposizioni relative alle restrizioni e ai divieti nel diritto in materia di prodotti chimici con il diritto comunitario. In questo modo si raggiunge un livello di protezione comparabile per la salute e l'ambiente e si evitano ostacoli al commercio. Nel caso degli PFAS si prevede di mantenere l'approccio normativo esistente secondo il quale vengono esaminati altri divieti generali per l'immissione sul mercato e l'utilizzo di determinate sostanze o gruppi di sostanze con deroghe specifiche per le applicazioni irrinunciabili. Un divieto puntuale delle scioline contenenti PFAS, non armonizzato con il diritto europeo, non sarebbe pertanto compatibile con detto approccio.

Anche senza un divieto, nel quadro dell'autocontrollo i fabbricanti di scioline sono tenuti ad adottare misure per proteggere la salute degli utilizzatori dei loro prodotti e l'ambiente al fine di evitare rischi di esposizione rilevati a sostanze pericolose quali gli PFAS. L'iniziativa della FIS è un apprezzabile "catalizzatore" per mettere a disposizione prodotti rispettosi dell'ambiente e della salute anche nello sport di base.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.