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Entrate insufficienti e minaccia di sanzioni (multe). Combinazione deleteria per il settore automobilistico con i suoi circa 86 000 dipendenti

20.3710 · Mozione · 2020-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una regolamentazione che consenta di sospendere, per il 2020 e il 2021, le sanzioni agli importatori o ai costruttori che superano i valori obiettivo individuali per le emissioni di CO2 del loro parco veicoli nuovi, dato che il settore automobilistico è particolarmente colpito dalla crisi del Covid 19.

Begründung

La crisi del coronavirus sta colpendo duramente l'intero settore automobilistico. Le vendite sono crollate: meno 40 per cento a marzo, meno 67 per cento ad aprile - la crisi del coronavirus sta causando effetti devastanti sul mercato delle auto nuove. Per quanto riguarda i valori obiettivo, anche prima della crisi l'industria considerava come impossibile, nel 2020, non superare il valore 95 g/km per l'intero parco di vetture nuove. Inoltre, la quota di mercato delle cosiddette "automobili con spina" (ossia le automobili elettriche funzionanti esclusivamente a batteria e quelle ibride plug-in) è destinata a ridursi ulteriormente, tra le altre cose per il calo della domanda e le difficoltà di consegna. Allo stesso tempo, l'industria si trova a dover affrontare il pagamento di sanzioni per il superamento dei valori obiettivo individuali. Tali sanzioni, soprattutto oggi, hanno un carattere punitivo inaccettabile per un settore di rilevanza sistemica come quello automobilistico svizzero. La combinazione di entrate insufficienti e della minaccia di sanzioni è deleteria. Considerato lo stato attuale del mercato, la priorità assoluta deve essere quella di creare lo slancio necessario per compensare nel miglior modo possibile le perdite previste per l'anno in corso e per il prossimo. In questa situazione straordinaria, l'economia e i cittadini devono essere protetti nel modo più ampio possibile dalla minaccia della povertà. Di conseguenza, è necessario sospendere, per l'anno in corso e per il prossimo, le sanzioni agli importatori o ai costruttori per il superamento dei valori obiettivo individuali di emissioni di CO2 del loro parco auto nuove.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale segue da vicino l'evoluzione del mercato degli autoveicoli e le quote di mercato dei veicoli più efficienti. Nel primo semestre del 2020, le auto elettriche e gli ibridi plug-in rappresentano il 9,8 per cento delle nuove immatricolazioni, secondo il Sistema informativo di ammissione alla circolazione (IVZ). Questa quota di mercato è più che raddoppiata rispetto all'anno precedente, nonostante il forte calo complessivo del mercato, e l'obiettivo del 10% fissato dall'associazione degli importatori auto-schweiz per il 2020 è già stato quasi raggiunto. Tuttavia, lo sviluppo delle emissioni di CO2 dei veicoli di nuova immatricolazione con motore a combustione è insoddisfacente. Rispetto all'anno precedente, questi veicoli non mostrano alcuna riduzione delle emissioni di CO2, come sarebbe invece necessario per raggiungere gli obiettivi delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 annunciate già da tempo.

Per l'attuazione delle prescrizioni sulle emissioni di CO2, nell'anno in corso si applica una disposizione transitoria più generosa rispetto all'UE, poiché in Svizzera nel 2020 solo l'85 per cento del parco veicoli di un importatore viene utilizzato per valutare il raggiungimento degli obiettivi, mentre nell'UE i produttori devono raggiungere gli obiettivi con il 95 per cento del loro parco veicoli. In relazione al passaggio agli obiettivi più severi fissati per il 2020, il Consiglio federale ha quindi già tenuto conto della situazione in Svizzera. Gli importatori hanno inoltre la possibilità di ridurre o evitare eventuali sanzioni attraverso un'adeguata politica di assortimento e di prezzo. Nell'ambito di un ampio pacchetto di misure volte ad attenuare le conseguenze economiche della diffusione del coronavirus, il Consiglio federale ha deciso, tra l'altro, anche misure per garantire la liquidità alle aziende. Esse comprendono la possibilità, per gli importatori, di prorogare i termini di pagamento delle eventuali sanzioni senza dover pagare gli interessi di mora. Ciò vale sia per i pagamenti delle fatture relative alla chiusura del 2019 sia per gli eventuali pagamenti trimestrali per l'anno in corso. Infine, la promozione di veicoli efficienti va a vantaggio anche dei consumatori: gli acquirenti di veicoli efficienti risparmiano grazie a minori costi del carburante.

La Svizzera si trova attualmente ad affrontare grandi sfide nella politica climatica, in particolare per quanto riguarda i trasporti dove, a differenza di altri settori, negli ultimi anni le emissioni non sono state ridotte in modo significativo. Nel corso del dibattito sulla revisione totale della legge sul CO2 (17.071), il Parlamento ha ripetutamente e chiaramente espresso il desiderio di una legge sul CO2 efficace e ambiziosa, tenendo conto anche delle attuali condizioni quadro determinate dalla crisi COVID 19.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.