20.3872 · Mozione · 2020-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU), con l'obiettivo di rafforzare il partenariato con l'Unione Svizzera degli e delle universitari-e (USU), che rappresenta gli studenti di tutte le scuole universitarie.
Si propone di rafforzare il diritto di partecipazione degli studenti aggiungendo una lettera al capoverso 1 dell'articolo 15 LPSU e apportando gli adeguamenti che ne conseguono.
Articolo 15 Comitati
1. Per la preparazione delle decisioni il Consiglio delle scuole universitarie istituisce:
a. un comitato permanente per le questioni riguardanti la medicina universitaria;
b. un comitato permanente in cui siedono rappresentanti delle organizzazioni del mondo del lavoro;
c. un comitato permanente in cui siedono rappresentanti degli studenti;
d. altri comitati permanenti o non permanenti, a seconda delle esigenze.
2. Possono far parte dei comitati anche persone che non sono membri della Conferenza svizzera delle scuole universitarie.
3. Il comitato permanente in cui siedono rappresentanti delle organizzazioni del mondo del lavoro e il comitato permanente in cui siedono i rappresentanti degli studenti si pronunciano sugli affari trattati dalla Conferenza delle scuole universitarie secondo gli articoli 11 capoverso 2 e 12 capoverso 3.
4. I membri del comitato in cui siedono rappresentanti degli studenti sono proposti dall'Unione Svizzera degli e delle universitari-e (USU).
Gli attuali capoversi 4 e 5 vanno completati di conseguenza.
Begründung
Tra i circa 20 rappresentanti che partecipano con voto consultivo alle sedute della Conferenza svizzera delle scuole universitarie, l'articolo 13 LPSU menziona anche un rappresentante degli studenti. La partecipazione degli studenti in una fase precoce del trattamento degli affari e la possibilità che ne deriverebbe di presentare proposte contribuirebbero ad arricchire il dibattito sulla politica in materia di formazione.
L'USU, che nel 2020 celebra il suo centenario, dispone a dir poco di una lunga esperienza. Il suo parere sulle questioni riguardanti la formazione e sulle diverse realtà vissute dagli studenti può essere molto utile, in quanto rappresenta a livello nazionale le associazioni studentesche delle scuole universitarie professionali, delle alte scuole pedagogiche, delle università cantonali e dei politecnici federali.
L'USU partecipa inoltre a molti organi che si occupano di politica universitaria, ma nella maggior parte dei casi ha solo un voto consultivo, senza diritto di presentare proposte o di decisione.
Il diritto di co-partecipazione degli studenti fa parte di modelli di governance riconosciuti nello Spazio europeo dell'Istruzione Superiore (SEIS), in particolare in Austria, Belgio e Svezia. In occasione della riunione del 2010, i ministri responsabili hanno firmato la Dichiarazione di Budapest e Vienna sullo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore, che all'articolo 9 recita: "Riconosciamo il ruolo chiave della comunità accademica [...] Ci impegniamo a operare per includere più efficacemente il personale docente, quello tecnico-amministrativo e gli studenti nell'attuazione e ulteriore crescita del SEIS. Sosteniamo con decisione la partecipazione delle tre componenti nelle strutture decisionali a livello europeo, nazionale ed istituzionale".
Le Conferenze di cui fa parte anche la Svizzera affermano regolarmente che gli studenti dovrebbero partecipare attivamente e contribuire sia alla vita delle università e degli istituti di istruzione superiore, sia allo sviluppo dell'insegnamento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo il Consiglio federale, la partecipazione globale degli studenti alle questioni riguardanti le scuole universitarie è di importanza centrale per tutto il sistema. Tutte le università svizzere prevedono apposite strutture che consentono ai loro membri di partecipare attivamente.
Nella legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (RS 414.20, LPSU) emerge chiaramente che gli studenti devono far valere le loro esigenze anche a livello nazionale. La legge garantisce loro un rappresentante nell'organo supremo per la Confederazione e i Cantoni in materia di politica universitaria, ovvero nella Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) e nel Consiglio svizzero di accreditamento (art. 13 lett. i e art. 21 cpv. 1 LPSU). Inoltre la LPSU subordina l'accreditamento istituzionale delle università all'esistenza di un sistema al loro interno che assicuri adeguati diritti di partecipazione ai loro membri (art. 30 cpv. 1 lett. a n. 4 LPSU). Coinvolgere gli studenti è importante, e ciò risulta anche dal fatto che la promozione del loro diritto di partecipazione figura come un "compito importante per la politica universitaria a livello nazionale" (art. 59 cpv. 2 lett. g LPSU).
La loro rappresentanza negli organi menzionati è assicurata dall'Unione Svizzera degli e delle universitari-e (USU). Quest'ultima rappresenta gli studenti anche in diverse delegazioni permanenti e in altri organi della Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie (swissuniversities), e viene consultata per le questioni importanti (art. 6 cpv. 4 ConSu, RS 414.205). Nella CSSU, l'USU è rappresentata sia nel Consiglio delle scuole universitarie che nell'assemblea plenaria con voto consultivo (art. 13 lett. i LPSU). Pertanto detiene lo stesso status ad esempio della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), del Consiglio dei PF o del Fondo nazionale svizzero. Ciò implica anche il diritto di pronunciarsi sull'ordine del giorno e di formulare proposte all'interno della CSSU (art. 23 cpv. 1 RegO-CSSU). La presidenza della CSSU deve inoltre curare le relazioni con l'USU come rappresentanza svizzera dei membri delle scuole universitarie e, in vista di decisioni importanti, invitarla a esprimere il suo parere (art. 20 cpv. 3 e 4 ORegO-CSSU).
L'articolo 15 LPSU prevede l'istituzione di due comitati permanenti, uno per le questioni riguardanti la medicina universitaria, uno in cui siedono i rappresentanti delle organizzazioni del mondo del lavoro. La CSSU può inoltre istituire di sua iniziativa anche altri comitati. Il comitato per le questioni di medicina universitaria è stato istituito perché si tratta di un settore particolarmente oneroso, che oltre al settore educazione, ricerca e innovazione (settore ERI) riguarda anche quello della politica sanitaria. Questo comitato comprende pertanto anche un rappresentante dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) e uno dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il comitato permanente del mondo del lavoro è volto a garantire un coordinamento analogo con gli svariati ambiti politici che esulano dal settore ERI. I comitati servono dunque in prima linea a coinvolgere gli attori che hanno importanti temi in comune con il settore ERI. Analogamente ai partecipanti, i comitati possono pronunciarsi e formulare proposte (art. 28 cpv. 2 ORegO-CSSU).
L'istituzione di un comitato permanente per i rappresentanti degli studenti contraddirebbe questa logica orientata alle tematiche e non ai gruppi di interesse e incoraggerebbe inoltre la richiesta di istituire altri comitati per altri partecipanti della CSSU con voto consultivo (docenti, corpo intermedio, organi di promozione, ecc.). Considerando le sovrapposizioni a livello di temi e di partecipanti, il coordinamento della politica universitaria sul piano nazionale diventerebbe molto più complesso. Le basi legali esistenti offrono già oggi agli studenti diritti di partecipazione molto ampi, incluso il diritto di formulare proposte.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.