20.3956 · Mozione · 2020-09-08
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare al declassamento dei veicoli EURO IV e V, previsto per il 1° gennaio 2021.
Begründung
Con effetto al 1° gennaio 2021 il Consiglio federale prevede di far passare alla categoria tariffaria I, ovvero alla più costosa, i veicoli conformi alle norme EURO IV e V, attualmente nella categoria II della TTPCP. Così facendo, i veicoli EURO 0-V, finora con differenze importanti tra di loro in quanto a carico inquinante, saranno inseriti nella stessa categoria, ovvero la più costosa, e solo quelli della più moderna norma EURO VI saranno classificati nella migliore categoria. Nella categoria media non rientrerebbe nessun veicolo, quindi di fatto resterebbero due categorie al posto di tre, in contrasto con le disposizioni dell'Accordo sui trasporti terrestri, della Costituzione e della legge federale concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni.
Il sistema di incentivi stabilito per legge risulterebbe pertanto invalidato. In Svizzera sono ancora molto diffusi soprattutto i veicoli EURO V, che grazie alla più moderna tecnologia di propulsione quasi non provocano emissioni (parco autoveicoli soggetti al pagamento della TTPCP di detentori svizzeri, stato sett. 2019: EURO V: 16 800 [40 %], EURO VI 24600 [60 %]). Declassandoli, invece di incentivare l'acquisto di nuovi veicoli, lo Stato promuoverebbe solo la distruzione del capitale investito poiché, a causa dell'aumento della TTPCP, in Svizzera non è più conveniente impiegare un veicolo una seconda o terza volta. Sempre più autocarri sarebbero svenduti per l'esportazione, a scapito dell'ambiente, considerata l'energia grigia necessaria alla loro produzione.
Inoltre, il sistema di tassazione TTPCP ha raggiunto la sua data di scadenza tecnica e nel 2024 dovrà essere sostituito. A tale scopo l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) conduce parallelamente lavori per una riorganizzazione a più lungo termine della TTPCP, secondo il mandato conferito dal Consiglio federale nel Rapporto sul trasferimento del traffico 2019. Senza contare che si spera in una svolta nella produzione di veicoli commerciali a propulsione alternativa meno costosi. Anche per tali motivi il sistema esistente dovrebbe rimanere immutato fino a che non sarà sostituito.
In conclusione, la difficile situazione economica causata dalla pandemia da coronavirus vieta di aumentare le tasse sui consumi, qual è anche la TTPCP. Il declassamento, infatti, causa il rincaro del trasporto e, di conseguenza, dei prezzi al consumo; cosa che al momento non è giustificata. I provvedimenti delle autorità dovrebbero piuttosto mirare a garantire la stabilità dei prezzi e non a prevedere aumenti delle tasse a livello federale che gravano ulteriormente su economia, industria, artigianato e quindi sui consumatori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è disposto a rinunciare al declassamento previsto per il 1° gennaio 2021, come richiesto dall'autore della mozione. Il Collegio ritiene tuttavia che questo declassamento, già rinviato di un anno, sia necessario per adempiere il mandato di trasferimento del traffico sancito dalla Costituzione. Prevede pertanto di porlo in vigore con effetto dal 1° luglio 2021.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.