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20.4717 · Mozione · 2020-12-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le basi legali necessarie affinché tutte le cittadine e tutti i cittadini abbiano la sovranità sui propri dati sanitari. Allo scopo vanno create le seguenti premesse:

- predisporre un accesso digitale semplice e sicuro a tutti i dati sanitari;

- obbligare i professionisti e le professioniste della salute a scambiarsi elettronicamente i dati medici;

- garantire sistematicamente che i dati siano registrati una sola volta (principio "once only"), ma possano essere utilizzati più volte. Le informazioni messe a disposizione in forma cartacea su richiesta del o della paziente devono essere rese leggibili in forma elettronica;

- previo consenso del o della paziente, i dati devono poter essere utilizzati a diversi fini, per esempio a fini di ricerca;

- definire tariffe commisurate agli oneri per i professionisti e le professioniste della salute, per esempio per i processi di medicazione integrati, e creare sistemi di incentivi per tutti gli attori, per esempio l'impiego di dati digitali nella prevenzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale è convinto che le cittadine e i cittadini dovrebbero sempre avere la sovranità digitale su tutti i dati personali, in particolare in caso di dati degni di particolare protezione, come quelli sulla salute. In tal senso, nel quadro dell'attuazione della strategia eHealth Svizzera 2.0 del dicembre 2018, si sta procedendo, insieme ai Cantoni e a tutti gli attori coinvolti, all'introduzione e alla diffusione della cartella informatizzata del paziente (CIP). Con la CIP le cittadine e i cittadini dispongono di uno strumento che permette loro di archiviare elettronicamente in modo semplice e sicuro tutti i propri dati medici rilevanti e renderli accessibili in ogni momento ai professionisti della salute. Le cittadine e i cittadini in possesso di una CIP hanno per altro sempre il controllo su chi può accedere ai loro dati e quando, visto che i diritti d'accesso devono essere esplicitamente accordati. Dalla fine del 2020 sono attive prime comunità di riferimento che offrono la CIP alle cittadine e ai cittadini. Tutte le strutture stazionarie, come ospedali, case di cura e case per partorienti, hanno già l'obbligo di introdurre la CIP. Per il settore ambulatoriale va sottolineato che, dall'entrata in vigore della modifica della LAMal relativa all'autorizzazione dei fornitori di prestazioni, tutti i nuovi medici da autorizzare dovranno affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento certificata (art. 37 cpv. 3 nLAMal). Si tratta di un passo importante per estendere l'utilizzo della CIP anche al settore ambulatoriale. Questa modifica della LAMal dovrebbe entrare in vigore nel 2022. Inoltre è pendente in Parlamento la mozione 19.3955 della CSSS-N "Una cartella informatizzata del paziente per tutti i professionisti della salute coinvolti nel processo di cura", che prevede l'obbligo di introduzione della CIP per tutti i professionisti della salute. La mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale nella sessione autunnale del 2019, mentre il Consiglio degli Stati non si è ancora pronunciato in merito. Il principio "once only" è parte della strategia Sanità2030 ed è già applicato nel programma "Gestione dei dati a livello nazionale (NaDB) - utilizzo multiplo dei dati (attuazione del principio "once only")". Sebbene sia auspicata un ampio radicamento di questo principio nelle strutture sanitarie, mancano tuttavia ancora gli standard nazionali per la strutturazione dei dati e per lo scambio di dati senza discontinuità dei sistemi di trasmissione tra le singole strutture. Per questo, nel quadro della strategia eHealth Svizzera 2.0, il centro di competenza e di coordinamento di Confederazione e Cantoni eHealth Suisse sta sviluppando una strategia di interoperabilità. Lo scopo della strategia è creare le basi per uno scambio uniforme di dati sanitari strutturati tra le strutture sanitarie di tutta la Svizzera. Nel quadro di studi clinici, conformemente alla legge sulla ricerca umana (LRUm; RS 810.30), già oggi i pazienti/cittadini possono mettere a disposizione della ricerca medica i loro dati. In una prevista revisione delle ordinanze, attualmente si sta studiando in che misura questo consenso per la ricerca clinica possa essere semplificato (parola chiave: eConsent). L'avvio della procedura di consultazione è previsto nella primavera del 2022. Per altro, nel quadro del rapporto in adempimento del postulato Humbel 15.4225 "Utilizzare meglio i dati medici per un'assistenza sanitaria efficiente e di alta qualità" si studierà come garantire che i cittadini mantengano il controllo sui propri dati sanitari, consentendo al contempo che questi vengano utilizzati in modo sicuro e ragionevole a fini di ricerca. La richiesta di una tariffazione adeguata agli oneri sostenuti è comprensibile. Nel quadro della LAMal, le misure di garanzia della qualità (p. es. le prescrizioni per la garanzia di qualità della terapia farmacologica, inclusa la completezza della documentazione) sono già oggi considerate parte integrante della fornitura di prestazioni. Questi oneri quindi possono essere e sono già oggi computati nel calcolo della tariffa. Definire e concordare le tariffe è compito dei partner tariffali. Nel secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi, il Consiglio federale ha proposto la digitalizzazione della fatturazione tra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori. Un incentivo in più per i fornitori di prestazioni a disporre di dati elettronici. Il Consiglio federale è consapevole che la trasformazione digitale nel settore della sanità debba progredire. Ritiene tuttavia che le diverse richieste della mozione siano già adempiute e che non siano necessarie ulteriori basi legali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.