21.3111 · Mozione · 2021-03-10
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare alle Camere federali un disegno che introduca lo ius soli. Tutte le persone nate in Svizzera devono avere diritto alla cittadinanza elvetica.
Begründung
Più di un quarto della popolazione residente in Svizzera non possiede il passaporto svizzero. Molte di queste persone sono nate e cresciute qui e sono molto legate al nostro Paese. È la loro Patria. Ottenere la cittadinanza elvetica è tuttavia spesso molto difficile anche per i cosiddetti stranieri di seconda generazione e per alcuni è di fatto addirittura impossibile a causa di un cambio di domicilio, della dipendenza dei genitori dall'aiuto sociale o di altre ragioni. Motivi democratici e inerenti ai diritti umani depongono in favore dell'introduzione anche in Svizzera dello ius soli, come già proposto un secolo fa dal Consiglio federale. Chi è nato e cresciuto nel nostro Paese deve essere riconosciuto quale membro a pieno titolo della società e avere diritto alla cittadinanza svizzera. Aprire la cittadinanza, oggi concessa in maniera molto restrittiva, risulta ancora più urgente in quanto il numero delle naturalizzazioni è in calo dall'entrata in vigore della revisione della legge sulla cittadinanza e negli ultimi anni le misure per porre fine al soggiorno sono state notevolmente inasprite anche in caso di soggiorno pluriennale o dalla nascita.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La cittadinanza svizzera è acquisita tramite filiazione. Ciò significa che alla nascita il figlio riceve la cittadinanza svizzera dei genitori. Nel caso dello "ius soli", invece, è il luogo di nascita a determinare la cittadinanza. I Paesi che applicano questo principio, come gli Stati Uniti, volevano incentivare l'immigrazione. L'introduzione del principio dello "ius soli" imporrebbe una modifica della Costituzione.
Se il nostro Paese instaurasse lo "ius soli", gli stranieri di seconda generazione nati in Svizzera otterrebbero automaticamente la cittadinanza svizzera senza doversi sottoporre a una procedura di naturalizzazione. Gli stranieri acquisiscono la cittadinanza svizzera principalmente tramite naturalizzazione ordinaria. Per ottenerla, devono soddisfare determinate condizioni e sottoporsi a una procedura di naturalizzazione, dove viene ad esempio esaminato se un candidato è ben integrato e non rappresenta un pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera.
Il Consiglio federale è consapevole dei requisiti posti per l'acquisizione della cittadinanza elvetica. Ritiene tuttavia che le attuali procedure di naturalizzazione tengano conto della situazione personale dei candidati e di tutti gli aspetti legati ai diritti fondamentali. Soltanto chi è ben integrato e non rappresenta un pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera deve poter ottenere il passaporto svizzero. La politica di naturalizzazione non deve misurarsi in primo luogo in base al numero di persone naturalizzate ogni anno.
Il fatto che il soggiorno in Svizzera tra gli otto e i 18 anni di età conti doppio rappresenta già un'agevolazione per gli stranieri di seconda generazione. Nel caso di minori che hanno compiuto 12 anni, i requisiti sono esaminati in maniera autonoma e adeguata alla loro età; un eventuale ricorso all'aiuto sociale da parte dei genitori non può essere imputato ai figli. I Cantoni possono inoltre prevedere agevolazioni procedurali per gli stranieri di seconda generazione, come ad esempio termini di residenza cantonali più brevi. Abbandonare il principio di acquisizione della cittadinanza tramite filiazione o naturalizzazione ordinaria sarebbe contrario all'obiettivo della gestione della politica in materia di immigrazione e naturalizzazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.