21.3285 · Interpellanza · 2021-03-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La mozione 13.4184 dell'ex consigliere agli Stati Konrad Graber aveva incaricato il Consiglio federale di creare le basi legali che consentano alle casse pensioni di operare investimenti sul futuro a lungo termine. Inoltre, il Consiglio federale era stato invitato a proporre un "Fondo per il futuro della Svizzera" organizzato e gestito secondo i principi dell'economia privata che, su richiesta delle casse pensioni, ne gestisca gli investimenti sul futuro.
Il Consiglio federale aveva riconosciuto che le condizioni quadro potevano essere migliorate.
A tal fine, aveva previsto le seguenti misure:
- la creazione di un gruppo di lavoro specializzato
- la possibilità per gli istituti di previdenza di offrire nuove categorie di investimento
- un adattamento del trattamento contabile degli investimenti in questione e
- il riporto delle perdite nella legislazione fiscale.
L'obiettivo è quello di promuovere investimenti promettenti e all'avanguardia dello sviluppo tecnologico nei settori dell'economia reale svizzera che creino posti di lavoro e valore aggiunto, affinché il Paese sia ancora competitivo tra 10 anni. Per superare la crisi del coronavirus non solo si dovrebbero stanziare miliardi per attenuare i danni, ma bisognerebbe anche promuovere maggiori investimenti per il futuro.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. A che punto sono le misure previste?
2. Come si è sviluppata l'attività di investimento nel capitale di rischio?
3. Qual è la composizione degli investimenti nazionali ed esteri in capitale di rischio?
4. Qual è, secondo le stime del Consiglio federale, il potenziale d'investimento delle istituzioni svizzere in questo settore?
5. Quanto contribuisce il capitale di rischio a creare posti di lavoro in Svizzera (vedi Stati Uniti)
6. Il Consiglio federale potrebbe immaginare di erogare contributi iniziali e fornire sostegno sotto forma di attività imprenditoriali?
7. Il Consiglio federale ravvisa un potenziale per ulteriori misure di sostegno?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In adempimento della mozione 13.4184 Graber è stato istituito un gruppo di lavoro composto da esponenti dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che ha assunto la direzione dei lavori, e della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), che si è avvalso della collaborazione di rappresentanti dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), della Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP), dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) e della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI). Dopo aver terminato il rapporto concernente lo stralcio della mozione (18.093, FF 2019 363) il gruppo di lavoro è stato sciolto.
Nel rapporto il Consiglio federale ha annunciato che avrebbe valutato la possibilità di aggiungere una disposizione nell'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2, RS 831.441.1) per creare una nuova categoria di investimenti, limitata al 5 per cento del patrimonio, per gli investimenti svizzeri non quotati. Dopo le delibere riguardanti questo mandato d'esame, nella riunione del 4 dicembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di elaborare un progetto di ordinanza ancora nel 2021.
Nel suddetto rapporto il Consiglio federale ha anche indicato che non ravvisa la necessità di definire una modalità particolare per contabilizzare questo tipo di investimenti. Abbandonando il sistema dell'iscrizione a bilancio al valore di mercato mediante l'indicazione del valore contabile, diventerebbe possibile occultare eventuali perdite, violando il principio della valutazione aderente alla realtà.
Il Consiglio federale ha ripetutamente sottolineato di essere aperto alla possibilità di prolungare il termine per la compensazione delle perdite (p.es. mozioni 16.3605, 17.3261 o 21.3001) e ora esaminerà nuovamente la questione nel quadro dell'attuazione della mozione 17.3261 ("Imposizione fiscale concorrenziale delle start-up, comprese le loro partecipazioni di collaboratore") presentata dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), che gli è stata sottoposta dalle Camere federali.
2. In Svizzera gli investimenti in capitale di rischio hanno fatto registrare un andamento molto positivo negli ultimi anni. Secondo lo Swiss Venture Capital Report, sono aumentati di sette volte dal 2012, quando ammontavano a 316 milioni di franchi. Anche nel 2020, anno segnato dalla pandemia di COVID-19, gli investimenti nelle start-up svizzere si sono dimostrati particolarmente solidi. Secondo lo Swiss Venture Capital Report, la soglia dei 2 miliardi di franchi (2,124 miliardi di franchi nel 2020) è stata superata per la seconda volta consecutiva.
3. Stando ai dati della SECA (Swiss Private Equity & Corporate Association) gli investitori stranieri rappresentano circa tre quarti degli investimenti in capitale di rischio. Gli investitori stranieri sono particolarmente importanti per un paese piccolo e altamente innovativo come la Svizzera, perché permettono alle aziende di espandersi a livello internazionale e, grazie alla loro conoscenza dei mercati esteri e alle loro preziose reti, apportano alle imprese considerevoli benefici.
4. Secondo il rapporto concernente lo stralcio della mozione 13.4184 presentata dal consigliere agli Stati Graber (18.093) tra gli istituti previdenziali esiste un certo potenziale di investimento supplementare nel capitale di rischio.
La nuova categoria per gli investimenti svizzeri non quotati da introdurre nei regolamenti d'investimento per la previdenza professionale dovrebbe incoraggiare le casse pensioni a investire maggiormente nel capitale di rischio.
5. La creazione di aziende nei settori ad alta crescita contribuisce al rinnovamento delle strutture economiche. In mancanza di cifre ufficiali specifiche sull'occupazione delle imprese finanziate con capitale di rischio, è stata realizzata una stima sulla base dei dati disponibili. Secondo la Statistica demografica delle imprese (UDEMO) dell'Ufficio federale di statistica, nel 2018 le nuove imprese hanno creato 54 052 posti di lavoro (lordi). Parallelamente, in base alla Statistica strutturale delle imprese (STATENT), nel 2018 sono stati creati complessivamente 336 197 posti di lavoro aggiuntivi (lordi). Si stima quindi che, in percentuale, le nuove imprese hanno contribuito alla creazione del 16 per cento dei nuovi posti.
6./7. Nel suo rapporto intitolato "Giovani imprese a forte crescita in Svizzera", pubblicato nel 2017, il Consiglio federale constata che tutto sommato il mercato del capitale di rischio funziona bene. L'impegno profuso dal Consiglio federale per migliorare sempre di più le condizioni quadro economiche ha favorito l'impressionante crescita del capitale di rischio in Svizzera citata in precedenza.
Il nostro Paese si colloca al 15° posto su 125 nella classifica internazionale "Global Venture Capital and Private Equity Country Attractiveness Index" del 2018 (ultimi dati disponibili).
Oggi inoltre esistono già numerose offerte di sostegno proposte dalla Confederazione e dai Cantoni (p. es. Innosuisse, Fondo per le tecnologie, fideiussioni, Società svizzera di credito alberghiero SCA, Parco svizzero dell'innovazione, Portale PME, EasyGov, misure di sostegno cantonali, ecc.). In più, eventuali contributi iniziali della Confederazione sarebbero dedicati alla fase di avviamento, per la quale ci sono già sufficienti offerte di finanziamento privato.
Il Consiglio federale, tuttavia, ravvisa chiaramente delle opportunità di ottimizzazione, per esempio in ambito fiscale. Ad esempio, il gruppo di esperti Piazza fiscale svizzera, istituito dal Dipartimento federale delle finanze, ha individuato un potenziale di miglioramento e definito i campi d'azione fiscali di cui potranno beneficiare anche le start-up (v. rapporto "Steuerstandort Schweiz/La place fiscale suisse" del 4.12.2020).
Risposta del Consiglio federale.