21.3568 · Interpellanza · 2021-05-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale ritiene che i genitori possano esprimere un consenso giuridicamente valido al trattamento per cambiare i caratteri sessuali del figlio incapace di discernimento?
2. Tale consenso è giuridicamente valido anche se il trattamento non è direttamente necessario dal punto di vista medico?
3. Il Consiglio federale è d'accordo che il consenso dei genitori per un trattamento di questo tipo secondo la convenzione di Oviedo - ratificata dalla Svizzera nel 2008 - non sia giuridicamente valido?
4. Per quali trattamenti, nonostante il consenso dei genitori, è violata l'integrità del bambino?
5. Come definisce il Consiglio federale la nozione di "necessità medica diretta"?
6. In quali casi il Consiglio federale considera giustificato da una necessità medica diretta un trattamento per cambiare i caratteri sessuali di un minore incapace di discernimento?
Begründung
Il Comitato ONU contro la tortura, il Comitato ONU per i diritti del fanciullo e il Comitato ONU per l'eliminazione della discriminazione nei confronti della donna hanno esortato la Svizzera a garantire che i bambini che presentano una variante dello sviluppo sessuale non siano sottoposti a trattamenti medici o chirurgici non necessari e che sia tutelata la loro integrità fisica.
Nella risposta a un'interpellanza precedente (17.4183), il Consiglio federale ha ritenuto sufficienti le disposizioni penali per i trattamenti volti a cambiare i caratteri sessuali, in particolare per quanto riguarda il consenso, senza però precisarne gli effetti giuridici.
La validità giuridica del consenso è tuttavia fondamentale. La questione se i genitori possano acconsentire in modo giuridicamente valido a un trattamento volto a cambiare i caratteri sessuali rappresenta un criterio per stabilire se il trattamento sia punibile secondo le disposizioni del Codice penale. Stando a gran parte della letteratura specialistica, soprattutto considerata la convenzione di Oviedo (art. 6 par. 1), il consenso dei genitori non può ovviare all'illegalità di un intervento non necessario dal punto di vista medico. Le disposizioni del Codice penale relative all'integrità fisica si applicherebbero dunque a prescindere dal consenso o meno dei genitori.
L'Amministrazione tuttavia non conferma tale approccio; di conseguenza, per le persone con deviazioni nello sviluppo sessuale risulta estremamente difficile far valere i propri diritti. Occorre che già il diritto penale vigente punisca i trattamenti volti al cambiamento dei caratteri sessuali eseguiti sui minori senza necessità medica diretta, anche in caso di consenso genitoriale.
Non tutti i trattamenti e le operazioni eseguiti su persone con deviazioni nello sviluppo sessuale (p. es. vaginoplastica, operazioni al pene anche in caso di ipospadia, trattamenti all'utero con desametasone e trattamenti ormonali) hanno lo scopo di adeguare il fisico e lo sviluppo dei bambini in questione al sesso loro attribuito. Occorre specificare per quali trattamenti non è sufficiente il consenso espresso dai genitori.
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Se un intervento medico è nell'interesse di un bambino incapace di discernimento, la decisione di realizzarlo o meno incombe al rappresentante legale (art. 304 CC; RS 210). In generale, si parte dal principio che un trattamento urgente indicato dal punto di vista medico sia eseguito per il bene del bambino. La determinazione dell'indicazione e la valutazione dell'urgenza avvengono conformemente all'obbligo medico di diligenza e nel rispetto delle linee guida mediche, legali ed etiche. Questi principi valgono anche per trattamenti riferiti ad aspetti dell'attribuzione di un sesso.
Inoltre, negli ultimi anni, nell'interpretazione del potere legale dei genitori e del concetto di bene del bambino si è imposta l'idea secondo cui il diritto all'autodeterminazione dell'identità sessuale dovrebbe essere esercitato, ove possibile, dalla persona interessata. In caso di trattamenti riferiti ad aspetti dell'attribuzione di un sesso, occorrerebbe dunque aspettare finché la persona in questione sia abbastanza grande o capace di discernimento per decidere autonomamente del trattamento (cfr. il parere della Commissione nazionale d'etica per la medicina umana [CNE] "Prassi in materia di varianti dello sviluppo sessuale. Aspetti etici dell'approccio all''intersessualità'", n. 20/2012 del novembre 2012; in particolare il punto 3).
Il Consiglio federale condivide l'opinione della CNE e l'interpretazione del diritto sopra descritta (cfr. risposta del Consiglio federale del 6 luglio 2016 al parere della CNE [Persone con caratteristiche sessuali ambigue: promuovere la sensibilità]), come confermato recentemente nella risposta della Svizzera del 18 dicembre 2020 relativa alla "List of Issues (punto 114), prima di presentare il quinto e sesto rapporto di Stato sulla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo.
3. Riguardo al disciplinamento dei trattamenti su bambini incapaci di discernimento, la legislazione svizzera è conforme alla Convenzione per la protezione dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina; RS 0.810.2) del Consiglio d'Europa (Convenzione sulla biomedicina), che pone il "diretto beneficio" (art. 6 cpv. 1) quale condizione per effettuare questi trattamenti. Se l'intervento non è necessario dal punto di vista medico ed è prorogabile (cfr. risposte alle domande 1 e 2), non sussiste un beneficio diretto ai sensi della Convenzione sulla biomedicina e pertanto i rappresentanti del bambino non possono esprimere un consenso giuridicamente valido.
4. Come esposto sopra, i genitori possono esprimere un consenso giuridicamente valido a un trattamento di attribuzione di un sesso soltanto se questo è finalizzato al bene del bambino ed è urgente. Se l'intervento è effettuato pur non essendo finalizzato al bene del bambino (ossia non è necessario dal punto di vista medico ed è prorogabile), è da considerarsi illecito. Quest'anno, in Germania è entrata in vigore la legge sulla tutela dei bambini che presentano una variante dello sviluppo sessuale (Gesetz zum Schutz von Kindern mit Varianten der Geschlechtsentwicklung). Il consenso a un intervento per il cambiamento del sesso richiede ora un'autorizzazione del giudice competente per le questioni familiari. Il Consiglio federale ritiene che il quadro giuridico svizzero concernente i trattamenti di aspetti relativi al cambiamento del sesso sia sufficientemente chiaro. Tuttavia segue attentamente gli sviluppi internazionali in questo settore.
5./6. Il concetto di urgenza medica o di indicazione nel singolo caso si fonda sulle conoscenze scientifiche riconosciute.
A questo proposito le associazioni professionali e i comitati coinvolti devono elaborare linee guida sulla base delle conoscenze scientifiche recenti (cfr. risposta del Consiglio federale del 2 marzo 2018 all'interpellanza 17.4183 Ruiz Rebecca "Persone intersessuali. Protezione dell'infanzia, statistiche e informazione dei medici e dei genitori").
La determinazione dell'indicazione nel singolo caso incombe al medico curante. Secondo le raccomandazioni vigenti, un'équipe interdisciplinare dovrebbe accompagnare i genitori di un bambino incapace di discernimento, dal momento della nascita, nel quadro della sua assistenza medica. Tutte le decisioni su trattamenti e interventi devono essere orientate al bene del bambino ed essere prese insieme ai genitori nella logica di un processo decisionale condiviso.
Il Consiglio federale è consapevole che determinati aspetti della prassi medica continuano a essere al centro delle critiche. Se necessario, interverrà in merito nel quadro della presentazione del rapporto di Stato summenzionato.
Nelle risposte a interventi parlamentari precedenti (cfr. p. es. Ip. 11.3265 Kiener Nellen Varianti dello sviluppo sessuale. Quale prassi? oppure Ip. 18.3470 Mazzone Operazioni su bambini con variazioni dello sviluppo sessuale. Maggiore trasparenza) il Consiglio federale aveva indicato esempi concreti di interventi ammissibili. Dato che, nella prospettiva odierna, determinati esempi sono già sorpassati o controversi e visti i rapidi sviluppi nel settore, in questo caso rinuncia invece consapevolmente a citare casi in cui, secondo i criteri summenzionati, un trattamento medico destinato al cambiamento degli attributi sessuali di un minorenne incapace di discernimento sembrerebbe giustificato. Le considerazioni che precedono indicano i limiti giuridici in materia.
Risposta del Consiglio federale.