21.3696 · Mozione · 2021-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale e quella sulla segnaletica affinché si introduca il limite di 60 km/h sulle strade extraurbane secondarie sprovviste di linea di mezzeria; le competenti autorità preposte alla segnaletica potranno stabilire deroghe.
Begründung
Su strade a sezione ridotta, spesso sprovviste di linea di mezzeria, di norma l'incrocio tra i veicoli avviene per forza di cose soltanto rallentando la marcia. Il limite consentito non è quindi compatibile con le caratteristiche infrastrutturali: molti conducenti infatti, basandosi su questa indicazione, guidano a velocità eccessiva. Da qui l'opportunità di passare da 80 a 60 km/h per adeguare la segnaletica alle condizioni in loco, riducendo così notevolmente il numero e la gravità degli incidenti.
Il provvedimento richiesto, inoltre, renderebbe meno interessante per gli automobilisti l'utilizzo di questo genere di tracciati, non progettati per volumi di traffico elevati, favorendo il convogliamento della viabilità verso la rete sovraordinata.
Le strade extraurbane secondarie prive di mezzeria sono molto frequentate da ciclisti e pedoni; in parte contrassegnate come sentieri o piste ciclabili, rivestono grande importanza per la ciclopedonalità anche in assenza di specifica segnaletica ufficiale.
Ridurre il limite significa quindi, oltre a incentivare la mobilità attiva, aumentare la sicurezza e la fruibilità di questi tratti stradali, aspetti fortemente correlati all'intensità di traffico, alla velocità massima consentita e a quella di marcia effettiva.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La sicurezza stradale è un tema centrale per il Consiglio federale. In Svizzera la maggior parte dei tratti a rischio incidente si trova nei centri abitati; nelle aree extraurbane la maggioranza dei sinistri avviene sulle strade principali, e non su quelle secondarie. Per queste ultime non sussiste quindi la necessità di disporre una riduzione generale del limite da 80 a 60 km/h.
Rilevanti in ottica di incolumità sono soprattutto l'intensità del traffico, la velocità di marcia, le caratteristiche costruttive e l'ampiezza della carreggiata nonché la funzione della strada. La presenza della linea di mezzeria non rientra invece tra i criteri primari ai fini della definizione dell'andatura massima consentita.
Già oggi le autorità esecutive cantonali hanno la facoltà di emanare disposizioni in casi singoli, ad esempio per meglio tutelare ciclisti e pedoni fuori dai centri urbani; in tali frangenti si può ponderare un abbassamento del limite fissato a 80 km/h. Grazie a questi strumenti è possibile tenere adeguatamente conto delle esigenze dei vari utenti in situazioni concrete.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.