21.3806 · Postulato · 2021-06-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri soluzioni per ridurre la disparità tra le norme della circolazione stradale in materia di tetraidrocannabinolo (THC) da una parte e di alcol dall'altra.
Begründung
Il codice stradale prevede regole molto meno ferree per il consumo di bevande alcoliche rispetto a quello di THC, che comporta pene severe.
Il più recente studio in merito, realizzato dall'Università di Basilea su incarico dell'UFSP ("Bericht THC-Grenzwerte im Strassenverkehr", 2020), mostra però che, diversamente da quanto accade oggi, l'assunzione di cannabis non andrebbe equiparata a quella di cocaina, eroina, crack ecc., ma piuttosto all'uso di alcol.
Nella sua relazione il Consiglio federale dovrà formulare strategie per un trattamento più equo della circolazione sotto l'effetto di THC, rifacendosi, laddove opportuno, alle sanzioni previste per l'utilizzo di alcolici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Sulle strade vige tolleranza zero per l'uso di sostanze stupefacenti illegali. In linea di principio non è consentito condurre veicoli dopo aver consumato cannabis, a eccezione dell'assunzione a scopi terapeutici sotto supervisione medica: una regolamentazione chiara, a beneficio della sicurezza stradale.
Un sistema di sanzioni basato su limiti, analogo a quello vigente per il consumo di alcol, non risulta al momento attuabile, in particolare per i motivi seguenti:
1. Gli effetti del THC (tetraidrocannabinolo) contenuto nella canapa sulle capacità di guida non sono stati ancora sufficientemente studiati; essi possono inoltre variare a seconda delle modalità di assunzione (spinelli, biscotti ecc.). Per poter definire soglie massime di THC da applicare senza distinzioni a un ampio numero di conducenti è necessario analizzare più approfonditamente le correlazioni summenzionate: non si dispone ancora di sufficienti evidenze scientifiche a supporto di un tale valore limite.
2. Diversamente dal tasso alcolemico, ad oggi risulta impossibile calcolare a ritroso la concentrazione di THC nel sangue al momento della guida partendo da un campione ematico spesso prelevato a distanza di alcune ore. Servirebbero ulteriori ricerche anche in questo ambito.
3. L'equiparazione di alcol e cannabis sulle strade risulta inattuabile anche solo alla luce dell'illegalità della sostanza: a differenza della gradazione alcolica, la percentuale di THC non è indicata. Questo significa che i consumatori non possono sapere quali siano le quantità massime da non oltrepassare. A tal fine non si può prescindere dalla legalizzazione della canapa e da apposite norme di etichettatura. In aggiunta, se la marijuana viene fumata il tasso di THC nel sangue dipende da numero, profondità e durata delle aspirazioni: ulteriori variabili che impediscono agli utilizzatori di sapere se sono al di sotto di una determinata soglia.
Con la modifica del 15 maggio 2021dellalegge sugli stupefacenti, il Parlamento ha gettato le basi normative per progetti pilota scientifici riguardanti la dispensazione controllata di canapa. Il Consiglio federale ritiene opportuno acquisire in tale contesto evidenze scientifiche per aggiornare la politica svizzera in materia di cannabis; in quest'ottica si possono valutare anche studi nel campo della circolazione stradale.
Il rapporto richiesto nel postulato non fornirebbe elementi nuovi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.