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21.3836 · Postulato · 2021-06-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare come, nel dialogo con il commercio al dettaglio e altri importanti attori del settore dell'alimentazione, si possano evitare la pubblicità e le offerte promozionali per prodotti che vanno contro gli obiettivi della strategia nutrizionale della Confederazione.

Begründung

La nutrizione svolge un ruolo centrale nella salute della popolazione. Allo stesso tempo, l'attuale situazione nutrizionale mostra quanto le nostre conoscenze teoriche e il nostro comportamento reale divergano. Sulla base di questi risultati si possono desumere tre sfide in accordo con la strategia nutrizionale della Confederazione e incluse come obiettivi nella strategia stessa:

1. rafforzare le competenze nutrizionali;

2. migliorare le condizioni quadro;

3. coinvolgere il settore alimentare.

Dalle indagini sulla salute dell'Ufficio federale di statistica svolte dal 1992 al 2012 risulta che il 70 per cento della popolazione pone attenzione a cosa mangia. I risultati di menuCH (2014/15) mostrano però che molti seguono un'alimentazione diversa da quanto raccomandato oppure non conoscono affatto le raccomandazioni. Ad esempio, lo svizzero medio consuma circa tre volte più carne di quella raccomandata. Le informazioni sulla nutrizione devono quindi essere facilmente disponibili, comprensibili per tutti e attuabili nella vita quotidiana.

Tuttavia, le abitudini alimentari possono essere migliorate solo perfezionandone il contesto. Già oggi alcuni produttori e fornitori di derrate alimentari e pasti contribuiscono volontariamente a un'alimentazione equilibrata. Le scelte alimentari sane sono rese più semplici da un adeguamento delle ricette e dall'aumento della percentuale di prodotti di origine vegetale. Tuttavia, sono anche fortemente influenzate dalla pubblicità. Il presente postulato deve essere considerato in questa prospettiva. Desta forti perplessità che gli obiettivi espliciti della Confederazione di facilitare le decisioni a favore della salute nel commercio al dettaglio siano messi a repentaglio dalla pubblicità e dalle offerte promozionali per, ad esempio, carni contaminate da antibiotici od ormoni provenienti da oltremare o per confezioni giganti di cui è dimostrato che favoriscono lo spreco alimentare. L'obiettivo è quindi quello di elaborare, d'intesa con i principali attori del commercio al dettaglio, modalità con cui prevenire in futuro questa forma sbagliata di incoraggiamento non esplicito dei consumatori (nudging).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'obiettivo della Strategia nutrizionale svizzera è incrementare le competenze nutrizionali della popolazione perché possa fare scelte con piena cognizione di causa. Tuttavia, non prevede né una restrizione generale né un divieto della pubblicità di prodotti "malsani" per gli adulti.

Per rafforzare le competenze nutrizionali della popolazione in Svizzera, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) mette a disposizione diversi materiali informativi e l'applicazione "MySwissFoodPyramid". Fornisce inoltre raccomandazioni e consigli nutrizionali per promuovere un'alimentazione sana e sostenibile.

Con l'introduzione e la graduale applicazione di Nutri-Score sulle derrate alimentari, i consumatori hanno ora a disposizione un altro strumento molto semplice per fare acquisti consapevoli. Possono quindi essere più critici nei confronti della pubblicità di derrate alimentari troppo dolci, troppo salate, troppo grasse e ad alto contenuto energetico.

Tuttavia, poiché i bambini sono molto ricettivi al marketing, hanno bisogno di una protezione particolare. Per questo motivo, l'USAV ha definito criteri nell'ambito dell'attuazione del piano d'azione della strategia nutrizionale per ridurre, su base volontaria, il marketing alimentare destinato ai bambini. Le discussioni con l'industria sono attualmente in corso e si prevede che le prime conclusioni saranno disponibili nel primo semestre del 2022.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.