21.3909 · Mozione · 2021-06-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali per le banche di rilevanza sistemica in modo che non possa essere pagato alcun bonus all'organo superiore e alle persone responsabili della gestione aziendale (operativa e/o strategica) - in particolare il CEO, il presidente del consiglio di amministrazione, ma anche i manager dei rischi ecc.
Begründung
I recenti scandali che hanno coinvolto Credit Suisse, ovvero le perdite di diversi miliardi di franchi subite in relazione al fondo Archegos e al caso Greensill, mostrano che il sistema di incentivi basato sui bonus promuove una cultura del rischio aggressiva e induce a non tenere debitamente conto dei sistemi di gestione del rischio e della compliance. La caccia al rendimento e ai bonus può causare danni ingenti a clienti e azionisti; nel caso delle banche di rilevanza sistemica, anche allo Stato e quindi al contribuente. In definitiva sono i cittadini a farsi carico del rischio finanziario. È pertanto necessario imporre limiti drastici alla politica delle retribuzioni delle banche che godono della garanzia diretta o indiretta dello Stato. La FINMA incontra grandi difficoltà ad intervenire in queste strutture d'incentivazione, nonostante attualmente il mercato sia considerato molto surriscaldato e volatile e a causa del basso tasso di interesse vengano assunti rischi eccessivamente elevati.
Ma è anche possibile fare a meno dei bonus, come dimostrano i recenti sviluppi in alcune banche. Secondo alcuni rapporti, sia la Banca Migros che Raiffeisen Svizzera non pagano più alcuna retribuzione variabile. Nell'edizione domenicale del Sonntagsblick del 23 maggio 2021, il professor Mathias Binswanger afferma che i grandi scandali delle banche sono scoppiati soltanto dopo l'introduzione della cultura dei bonus. Sarebbe giusto rivedere questo sviluppo dannoso.
Per queste ragioni è urgente modificare la pertinente legislazione in modo da vietare il pagamento dei bonus alle banche che godono di una garanzia statale diretta o indiretta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli anni successivi alla crisi finanziaria il Parlamento e il Consiglio federale hanno adottato misure per rafforzare la capacità di resistenza delle banche di rilevanza sistemica e quindi ridurre al minimo le probabilità che lo Stato debba intervenire in casi simili a spese dei contribuenti. Sono inoltre state emanate diverse regolamentazioni nell'ambito del sistema di retribuzione degli istituti finanziari.
Nel caso in cui un intervento statale risultasse indispensabile nonostante le misure adottate, il Parlamento ha ad esempio previsto con l'articolo 10a della legge sulle banche che il Consiglio federale possa ordinare adeguamenti del sistema di retribuzione dell'istituto finanziario sostenuto oppure vietare del tutto o in parte il versamento di retribuzioni variabili.
L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), nella sua circolare 2010/1 del 21 ottobre 2009, ha inoltre stabilito standard minimi per i sistemi di remunerazione negli istituti finanziari di grandi dimensioni. Questi standard, a complemento delle disposizioni del diritto delle obbligazioni e delle prescrizioni in materia di pubblicità delle remunerazioni ai sensi della normativa sulle borse, sono finalizzati a creare un effetto incentivante opportuno riguardo ai rischi assunti nel quadro del sistema di retribuzioni variabili. In caso di accertate o supposte violazioni del diritto in materia di vigilanza, la FINMA ha altresì la possibilità di adottare misure immediate o di enforcement, in particolare per quanto riguarda le retribuzioni variabili. Ciò è ad esempio avvenuto nel quadro del procedimento di enforcement nei confronti di Credit Suisse (casi Archegos e Greensill; cfr. comunicato stampa della FINMA del 22.4.2021) così come nel caso FX contro UBS (cfr. comunicato stampa della FINMA del 12.11.2014).
In seguito all'approvazione dell'iniziativa popolare "Contro le retribuzioni abusive", applicando dunque l'articolo 95 capoverso 3 della Costituzione, il Consiglio federale ha anche emanato l'ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa. Queste disposizioni sono state riprese nel progetto di modifica del Codice delle obbligazioni, adottato dal Parlamento il 19 giugno 2020. L'entrata in vigore è ancora in sospeso.
Tenuto conto delle misure già adottate, il Consiglio federale non ritiene opportuno vietare in modo assoluto il pagamento di bonus al consiglio di amministrazione e alla direzione delle banche di rilevanza sistemica, anche perché inciderebbe in misura importante nella libertà economica sancita dalla Costituzione. Infine, la decisione sulla necessità di adeguamenti per incentivare i quadri superiori degli istituti finanziari ad assumersi una maggiore responsabilità individuale è oggetto di analisi nel quadro del postulato Andrey (21.3893), che il Consiglio federale propone di accogliere.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.