21.3926 · Postulato · 2021-06-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di analizzare in un rapporto le riserve della SUVA. In particolare, deve determinarne il livello e la composizione e valutare l'opportunità di introdurre un tetto massimo presentando proposte per la sua attuazione.
Begründung
Le riserve dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono oggetto di un dibattito legittimo che ha indotto recentemente il Consiglio federale a modificare le disposizioni in materia. A quanto pare, nel 2020 le riserve della SUVA ammontavano a 54 miliardi di franchi: questo capitale permetterebbe di coprire circa 11 anni di prestazioni, quindi di gran lunga molto di più del minimo richiesto dalla legge.
Senza voler mettere in discussione che la natura delle prestazioni fornite dalla SUVA non è del tutto paragonabile a quelle dell'assicurazione malattie, soprattutto a causa delle prestazioni per perdita di guadagno, le riserve della SUVA andrebbero analizzate in dettaglio per valutare se non siano sproporzionate.
Se lo fossero, si dovrebbe prevedere di ridurle, con la possibilità di restituire agli assicurati i contributi versati in eccesso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il postulato chiede di analizzare le riserve dell'Istituto nazionale svizzero contro gli infortuni (INSAI; Suva) allo scopo di ridurle e contingentarle e di rimborsare agli assicurati i premi versati in eccesso.
Conformemente all'articolo 92 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF), gli assicuratori LAINF sono tenuti a riscuotere premi corrispondenti al rischio. Tale principio vale anche per la Suva. I premi vanno fissati in modo che possano essere coperti gli oneri causati da infortuni previsti per l'anno assicurativo in questione. L'attuale buona situazione finanziaria della Suva risulta non dalle eccedenze di premi, bensì dagli eccellenti rendimenti d'investimento degli ultimi anni. Per legge essi devono essere utilizzati per finanziare il tasso tecnico d'interesse e le indennità di rincaro. Grazie ai redditi da capitale conseguiti, la Suva non è costretta a riscuotere premi supplementari per finanziare le indennità di rincaro. Le rimanenti eccedenze sono destinate alla riserva di compensazione e alla riserva di fluttuazione di valore. Complessivamente i redditi da capitale contribuiscono per circa al finanziamento della Suva. Senza tali contributi i premi sarebbero proporzionalmente più elevati.
L'assicurazione infortuni non è paragonabile all'assicurazione malattie. L'assicurazione infortuni comprende tra l'altro prestazioni sotto forma di rendita, spese di cura e assegni per grandi invalidi, che sono da versare fino alla morte della persona assicurata. Per questo motivo gli assicuratori contro gli infortuni sono tenuti a costituire capitali di copertura e dotazioni supplementari atti a garantire che gli impegni assunti possano essere onorati per un sufficiente periodo di tempo. La durata media di una rendita LAINF è di 37 anni ed è quindi nettamente più lunga rispetto, ad esempio, all'obbligo di prestazione nella previdenza professionale. In considerazione degli obblighi di prestazione a vita, un confronto degli investimenti di capitali con le prestazioni assicurative annuali si rivela inappropriato. Alla fine del 2020 gli impegni della Suva ammontavano a circa 39 miliardi di franchi, mentre i fondi propri ammontavano a circa 15 miliardi di franchi. Gli impegni comprendono attualmente circa 82 000 rendite in corso.
La Suva è diretta da un consiglio tripartito, costituito da 16 rappresentanti dei datori di lavoro assicurati, 16 rappresentanti dei lavoratori assicurati e otto rappresentanti della Confederazione. Nell'ambito della sua autonomia e delle sue competenze il Consiglio della Suva ha stabilito un meccanismo che permette di restituire le eccedenze agli assicurati. Negli ultimi anni fino al 2021 la Suva ha rimborsato riserve di compensazione eccedenti per un totale di 433 milioni di franchi e redditi da capitale straordinari per 694 milioni di franchi sotto forma di riduzione di premio. Per il 2022 è previsto di rimborsare, per un totale di 253 milioni di franchi, le eccedenze di premio derivanti dalla situazione COVID, con un numero nettamente inferiore di infortuni professionali e non professionali. Inoltre saranno rimborsati redditi da investimenti straordinari per 526 milioni di franchi, il che comporterà, a seconda dell'azienda, una riduzione di premio storica che può arrivare fino al 22 per cento. Altri 719 milioni saranno accantonati per i rimborsi a partire dal 2023.
Il Consiglio federale è pertanto del parere che non sia necessario analizzare le riserve della Suva al fine di fissare un tetto massimo e di garantire il rimborso dei premi. Va inoltre considerato che l'introduzione di un tetto massimo per le riserve richiederebbe una modifica della legge con uno spostamento radicale delle competenze di regolamentazione tra la Confederazione e il Consiglio della Suva e che, di conseguenza, dovrebbero essere fissati tetti massimi vincolanti anche per gli altri assicuratori che svolgono attività LAINF (assicuratori privati, casse pubbliche di assicurazione contro gli infortuni e casse malati).
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.