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Piano nazionale per la ripresa e la resilienza dello Stato italiano. Un'occasione per le opere infrastrutturali transfrontaliere e per progetti essenziali anche per la Svizzera

21.4600 · Mozione · 2021-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad intensificare i contatti con l'Italia segnalando l'interesse a valutare il coordinamento e la realizzazione di opere infrastrutturali transfrontaliere tra Svizzera e Italia nel quadro del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, anche in una visione di completamento di "Alptransit".

Begründung

L'Italia ha nel 2021 varato il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNNR) con risorse per 191,5 mia. di Euro per il periodo 2021-2026, delle quali quasi 70 a fondo perso. A questo si aggiunge un Fondo complementare di circa 30 mia. Il totale degli investimenti dovrebbe quindi ammontare a circa 222 mia. di Euro.

L'ambizioso progetto, sostenuto dall'UE, contiene vari assi di intervento, uno dei quali prevede espressamente "Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile" con oltre 30 mia. Con questo si mira a uno sviluppo razionale di un'infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile ed estesa a tutte le aree del Paese.

In quest'ottica è essenziale che la Confederazione intensifichi i contatti ufficiali con l'Italia affinché nel quadro delle notevoli risorse messe in campo dal PNNR siano spinti anche progetti di mobilità transfrontaliera, utili tanto all'Italia quanto ai Paesi limitrofi. Nello specifico sono ipotizzabili miglioramenti della rete ferroviaria nel nord Italia sugli assi che collegano Svizzera e Italia, delle capacità di mobilità combinata strada-ferrovia a favore dei frontalieri (park&rail) e della capacità di trasbordo delle merci dalla strada alla ferrovia. In questo ambito, ad esempio, si rende urgente un intervento sulla linea Chiasso-Milano che presenta tre tipologie di traffico che si sovrappongono: traffico merci, traffico Eurocity e traffico regionale, e che risulta essere la più trafficata e lenta in Lombardia (velocità media odierna 40 km/h), pregiudicando la puntualità e la stabilità dell'esercizio e gli obiettivi di rafforzamento degli assi "TEN-T" Reno-Alpi. Anche i grandi assi autostradali che collegano i due Paesi potrebbe beneficiare di sostanziosi miglioramenti. La Svizzera ha un notevole interesse soprattutto a favore dei Cantoni di confine Grigioni, Ticino e Vallese, ma nel complesso per tutto il Paese. Nel quadro delle relazioni bilaterali la Svizzera invita l'Italia a focalizzare su progetti utili a entrambi i Paesi fortemente interconnessi tanto nella mobilità quotidiana quanto nelle dinamiche economiche. Una discussione fondata sul PNRR dovrebbe infine permettere alla Confederazione di intraprendere i passi necessari per concludere a breve un accordo bilaterale con l'Italia sul cabotaggio, in deroga alla normativa europea, per favorire la progettualità comune e la promozione del trasporto transfrontaliero.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La cooperazione fra la Svizzera e l'Italia sui temi relativi al trasporto ferroviario di persone e merci si svolge già da tempo in maniera costruttiva grazie a diversi accordi in atto ed ai relativi organi di coordinamento tecnico. Questi organi forniscono un'adeguata piattaforma di confronto, anche nell'ottica di un eventuale scambio di informazioni sull'attuazione del PNNR.

Le basi giuridiche per tale cooperazione già esistente sono fornite in primo luogo dalla "Convenzione tra il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e il Ministero dei trasporti e della navigazione della Repubblica Italiana concernente la garanzia della capacità delle principali linee che collegano la nuova ferrovia transalpina svizzera (NFTA) alla rete italiana ad alta capacità (RAC)" del 2 novembre 1999.

Ulteriori accordi, dichiarazioni e convenzioni rilevanti sono:

- "Dichiarazione d'intenti tra la Svizzera e l'Italia concernente la cooperazione bilaterale nella realizzazione delle opere di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e dei servizi di trasporto ferroviario entro il 2020" (sottoscritta il 17 dicembre 2012);

- "Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica italiana per lo sviluppo delle infrastrutture della rete ferroviaria di collegamento tra la Svizzera e l'Italia" (fatto il 28 gennaio 2014);

- "Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica Italiana per lo sviluppo delle infrastrutture della rete ferroviaria di collegamento tra la Svizzera e l'Italia sull'asse del Lötschberg-Sempione" (concluso il 3 settembre 2020 e entrato in vigore il 1 dicembre 2020).

In ambito stradale, la collaborazione avviene prevalentemente a livello tecnico tra i rispettivi enti preposti. Considerato infatti che al momento non sono previsti in questo ambito interventi infrastrutturali di elevata importanza, gli aspetti politici vengono trattati nell'ambito dei regolari incontri tra i due Stati.

Il Consiglio federale è del parere che il dialogo e le attività in corso adempiano già in modo adeguato agli obiettivi della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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