21.4610 · Mozione · 2021-12-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Le misure di protezione contro il fuoco batterico in futuro andranno adottate in base al diritto privato dai frutticoltori e non decise a livello statale. A tal fine il Consiglio federale è tenuto ad abrogare o, eventualmente, a modificare le ordinanze corrispondenti.
Begründung
All'inizio del 2020, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha declassato il fuoco batterico da organismo nocivo da quarantena a organismo nocivo regolamentato non da quarantena. Ciò significa che in futuro per questo agente patogeno batterico non vigerà più l'obbligo di notifica e di lotta. Su insistenza dei frutticoltori, l'UFAG ha successivamente creato le condizioni legali che consentono ai servizi cantonali competenti di stabilire nuove "zone protette" per il fuoco batterico motivando questa misura con la necessità di mantenere bassa la "pressione dell'infestazione" nelle regioni frutticole.
I servizi cantonali competenti hanno quindi delimitato vaste aree intorno ai frutteti nelle quali possono ancora disporre e imporre misure contro il fuoco batterico.
In passato, la frutticoltura ad alto fusto ha risentito gravemente delle misure di eradicazione del fuoco batterico ordinate dallo Stato in quanto sono andati persi numerosi alberi ad alto fusto che sono un elemento caratteristico del paesaggio. Finora le campagne di eradicazione di alberi da frutto ad alto fusto disposte per contrastare il fuoco batterico sono costate più di 100 milioni di franchi in fondi statali e hanno distrutto pregiati habitat ecologici. Tuttavia, ciò non ha consentito di risolvere i problemi causati dal fuoco batterico nella frutticoltura intensiva.
Gli alberi da frutto ad alto fusto sono un'importante fonte di reddito per gli agricoltori, offrono opportunità di rifugio fondamentali per assicurare la sopravvivenza di specie animali minacciate e caratterizzano il nostro paesaggio. Per questo la frutticoltura ad alto fusto merita di essere protetta e conservata. Anche se la nuova ordinanza dell'UFAG prevede solo l'obbligo di "risanare" e non più di eradicare gli alberi infestati, la loro protezione non è garantita. Per decenni, i responsabili della lotta al fuoco batterico hanno descritto l'eradicazione degli alberi ad alto fusto infestati come una misura indispensabile per salvaguardare i frutteti adiacenti schierandosi contro il risanamento tramite la potatura.
Per proteggere i frutteti ad alto fusto, le future misure di lotta dovrebbero essere regolamentate sulla base di un comune accordo tra colleghi professionisti. Tali accordi di diritto privato sarebbero l'opportunità per discutere in merito a problemi che esistono concretamente e per sviluppare strategie di controllo congiunte. I fondi statali risparmiati, finora confluiti nella lotta al fuoco batterico imposta dallo Stato, potrebbero essere impiegati per offrire consulenza e per sostenere la conversione a varietà tolleranti al fuoco batterico nei frutteti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legislazione nazionale sulla salute dei vegetali suddivide gli organismi nocivi particolarmente pericolosi per le piante in due categorie principali: organismi da quarantena e organismi regolamentati non da quarantena. A differenza degli organismi da quarantena, quelli non da quarantena sono già diffusi in Svizzera o nell'Unione europea. Pertanto, contro di loro non vengono più adottate misure di eradicazione. Tuttavia, poiché causano danni economici, continuano a essere regolamentati con disposizioni relative a sementi e materiale di moltiplicazione per uso commerciale. Nel 2020 il DEFR e il DATEC hanno declassato l'agente patogeno del fuoco batterico a organismo regolamentato non da quarantena in considerazione della sua diffusione e del suo potenziale nocivo.
Nonostante la sua nuova classificazione come organismo non da quarantena, il fuoco batterico rimane una malattia delle piante da non sottovalutare. Il Consiglio federale ritiene che in determinate regioni possano essere ancora necessarie misure statali mirate al fine di prevenire ingenti danni alle colture di frutta a granelli e per assicurare la produzione di materiale vegetale sano nei vivai. La Confederazione ha quindi delegato ai servizi cantonali competenti la facoltà di delimitare cosiddette zone a bassa prevalenza d'intesa con l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Al fine di mantenere per quanto possibile esigua la frequenza d'insorgenza dell'agente patogeno, in queste aree per i proprietari di piante ospiti del fuoco batterico vige l'obbligo di sorveglianza, di notifica e di lotta. Le piante infettate dal fuoco batterico non devono più essere rimosse. È prescritta soltanto la potatura o la cimatura per eliminare i germogli visibilmente infestati.
Nel quadro di un gruppo di lavoro in cui era rappresentato anche il settore della frutticoltura ad alto fusto, l'UFAG ha concretizzato le disposizioni dell'ordinanza nella direttiva n. 3 "Sorveglianza e lotta contro il fuoco batterico", riservando particolare attenzione al principio di proporzionalità. Esso approva quindi la delimitazione di una zona a bassa prevalenza solo se (a) la zona è adeguata allo scopo di proteggere popolamenti pregiati di piante ospiti, (b) è necessaria ai fini della protezione e (c) è ragionevole per i proprietari delle piante ospiti. Il Cantone, dal canto suo, deve soppesare anche i diversi interessi che possono esistere nella regione in oggetto.
Finora, 12 Cantoni hanno delimitato zone a bassa prevalenza con l'approvazione dell'UFAG. La Confederazione partecipa finanziariamente alla spesa totale dei Cantoni per queste zone con un importo massimo di 100 000 franchi all'anno. In molte regioni della Svizzera, per contro, dal 2020 non sono più state attuate misure statali contro il fuoco batterico.
Alla luce delle considerazioni suesposte, il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna necessità di intervenire a livello di ordinanza.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.