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21.4621 · Postulato · 2021-12-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è chiamato a valutare e a comunicare quali misure concrete possano essere impiegate per migliorare le pari opportunità nei prossimi anni e, in particolare, per compensare la fine della partecipazione ai programmi di promozione di Orizzonte.

Begründung

Swissuniversities, il Fondo Nazionale, Innosuisse e le singole università svizzere portano avanti una serie di programmi con i quali mirano a garantire l'uguaglianza di genere a tutti i livelli di carriera. Ciò nonostante, la Svizzera si trova in una posizione di svantaggio rispetto all'Europa. Secondo il Progress Report 2018 dello Spazio europeo della ricerca (SER), il nostro Paese si colloca infatti nella metà inferiore della classifica. Stando alla risposta dello stesso Consiglio federale all'interpellanza 21.4043, occorre compiere ulteriori passi avanti per quanto riguarda l'uguaglianza di genere nella R&I. Tuttavia, la lentezza degli ultimi decenni dimostra che le misure previste o già adottate non sono ancora neanche lontanamente sufficienti.

Secondo il She Figures Report 2021 della Commissione europea, la Svizzera è seconda solo all'Irlanda per ampiezza dello scarto tra personale maschile e femminile impiegato nei campi della ricerca e dell'economia; è invece terza se si considera la percentuale di ricercatrici con contratti di lavoro precari (15,3%), meglio solo di Ungheria e Spagna. Con il 40 per cento di donne attive in campo universitario e appena il 24 per cento a ricoprire posizioni di rilievo, il nostro Paese si colloca tra i fanalini di coda della classifica europea. Il fatto che, al momento, la Svizzera rientri nel quadro del programma Orizzonte solo come Paese terzo, complica ancora di più la situazione. Infatti, benché la mancata associazione a Orizzonte impedisca ai ricercatori svizzeri di accedere a diversi programmi di promozione dell'uguaglianza di genere, la Confederazione non prevede misure compensative specifiche che vadano a migliorare le pari opportunità. Oltre all'impatto negativo sull'uguaglianza, l'attuale non associazione della Svizzera al programma quadro dell'UE sta inducendo i migliori ricercatori a voltare le spalle al nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro del messaggio ERI, le pari opportunità quale tema trasversale godono di primaria importanza. La Confederazione sostiene le scuole universitarie e gli istituti di ricerca nella realizzazione di misure specifiche che le promuovono a tutti i livelli. In Svizzera la quota di donne che si occupano di ricerca ammonta al 36 per cento (2019). Presso le scuole universitarie il numero delle professoresse (18,5 % nel 2015, 25 % nel 2020) e degli incarichi e progetti loro affidati continua a crescere.

Anche per il Consiglio federale, quello delle pari opportunità è un obiettivo non ancora raggiunto; si tratta comunque di una tematica riconosciuta e discussa attivamente.

Tramite i mandati per l'elaborazione della pianificazione strategica in vista del messaggio ERI 2025-2028, la Confederazione ha invitato swissuniversities (compresa la Conferenza svizzera delle scuole universitarie CSSU), il settore dei PF e le agenzie di promozione (FNS, Innosuisse e le Accademie) a portare avanti le misure già intraprese nel campo delle pari opportunità e a prenderne in considerazione di nuove.

Conformemente al mandato specifico che la CSSU affida a swissuniversities per lo sviluppo di contributi legati a progetti dal 2025 al 2028, devono essere elaborate misure concrete che vadano ad aumentare la percentuale di professoresse e di donne impiegate presso gli organi decisionali delle scuole universitarie, ma anche di studentesse che intraprendono un percorso in settori specialistici con una bassa percentuale di donne. Tra gli obiettivi strategici dei PF, il Consiglio federale ha stabilito che già per il periodo corrente il settore nel suo insieme debba aumentare la percentuale di donne nell'insegnamento e nella ricerca, soprattutto per quanto riguarda le posizioni dirigenziali e il loro ruolo all'interno di organi decisionali. Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) mette a disposizione strumenti di promozione della carriera specifici per le donne (p. es. PRIMA) e monitora di anno in anno la situazione dell'uguaglianza di genere nel quadro del finanziamento dei progetti (compresa la percentuale di successo dei candidati donne e uomini, l'efficacia degli strumenti di finanziamento specifici nella promozione della carriera e della ricerca). Inoltre, prendendo le mosse dal Gender Mainstreaming, il FNS promuove una rappresentanza equilibrata dei sessi per tutte le funzioni nel quadro della sua organizzazione, dei suoi comitati e del finanziamento della ricerca. Innosuisse segue le questioni di genere per esempio con un monitoraggio nei settori del finanziamento dei progetti, delle start-up e dell'imprenditoria e definendo misure ad hoc.

Per quanto riguarda il settore della ricerca e dell'innovazione, la Svizzera è un partner affidabile e di lunga data dell'UE (vedi IP Brenzikofer 21.4043). In seguito all'adozione della nuova struttura di governance per lo spazio europeo della ricerca (SER), adottata in occasione del Consiglio sulla competitività (Competitiveness Council) tenutosi il 26 novembre 2021, i gruppi di lavoro esistenti non vengono più portati avanti dall'UE in quanto tali. L'integrazione concreta delle questioni di genere da parte dell'UE nei settori della ricerca e dell'innovazione, lo scambio di buone pratiche nonché l'eventuale partecipazione di delegati della Svizzera, cioè provenienti da un Paese terzo non associato, saranno probabilmente decise nell'estate del 2022. Secondo il She figures Report 2021 (https://op.europa.eu/en/web/eu-law-and-publications/publication-detail > She figures 2021), la Svizzera si colloca a metà della classifica europea per quanto riguarda la quota di donne attive nella ricerca. Nel policy brief di accompagnamento si sottolinea che la Svizzera è uno dei Paesi che godono dei migliori requisiti e possibilità di sostegno in vista della realizzazione dei Gender Equality Plans (GEP), piani che promuovono l'uguaglianza di genere nella R&I e rappresentano un nuovo importante strumento di Orizzonte Europa.

Il Consiglio Federale è dell'opinione che le questioni messe in luce dal presente postulato siano già note e trattate e che un ulteriore rapporto in adempimento del postulato non fornirebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.