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22.3158 · Interpellanza · 2022-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale ritiene adeguati i materiali informativi, le pagine del sito, le immagini e gli opuscoli informativi della Conferenza svizzera di prevenzione della criminalità (CSP-PSC-SKP) in materia di violenza di genere in tutte le sue forme, fisica, sessuale o digitale?

Visti gli impegni sottoscritti tramite la CEDAW (già dal 1997) e la Convenzione di Istanbul (dal 2018) in merito al superamento degli stereotipi sessisti e alla prevenzione delle discriminazioni fondate sul genere, si ritengono coerenti quei materiali per le campagne di educazione e sensibilizzazione promosse anche tramite sussidi della Confederazione?

In particolare, le pagine sulla violenza domestica, sugli abusi sessuali, sulle molestie in internet rivolte in particolare a giovani e adolescenti, sono state analizzate e verificate da figure professionali esperte di questi ambiti e delle dimensioni psicosociali della violenza, specificatamente della violenza di genere?

Il Consiglio federale ritiene opportuno continuare a diffondere materiale informativo ufficiale con immagini estremamente violente di situazioni di violenza domestica rappresentate con bambole e giocattoli simili a una nota linea commerciale, già spesso accusata di sessismo ( https://www.skppsc.ch/it/temi/violenza/violenza-domestica/)?

Visti i dati statistici pubblicati nel 2019 dal gfs Bern sulla reale diffusione della violenza verso le donne in Svizzera, che dimostrano come l'assoluta maggioranza delle aggressioni sessuali sia compiuta da conoscenti e non da persone ignote incontrate nelle strade buie e semideserte, si ritengono appropriati i "Consigli utili destinati alle persone adulte per proteggersi dalla violenza sessuale" riportati alla pagina: https://www.skppsc.ch/it/temi/abusi-sessuali/abusi-sessuali/?

Viste le decennali conoscenze scientifiche tratte dalla neurobiologia, psicologia e criminologia sulla diffusione di reazioni quali il "freezing" e sulle implicazioni emotive e psicologiche delle aggressioni sessuali, e gli impegni sanciti dalle normative federali e internazionali sulla prevenzione della vittimizzazione secondaria, si ritiene opportuno suggerire alle vittime di "urlare forte, mordere l'aggressore, cercare di divincolarsi, lottare, tirare calci e pugni"?

Begründung

Da decenni la Confederazione, e in particolare l'Ufficio federale dell'uguaglianza e i servizi di aiuto alle vittime riconoscono l'importanza di superare stereotipi sessisti, evitando immagini ed argomentazioni che possono indurre a misconoscere la gravità della violenza sessuale, sessista e di genere.

La Convenzione per l'eliminazione di ogni discriminazione verso le donne (CEDAW introdotta dalla Svizzera nel 1997), così come la raccomandazione del 2006 del Consiglio d'Europa sulla protezione delle vittime e la conseguente Convenzione di Istanbul, riconoscono il ruolo fondamentale della sensibilizzazione e dell'educazione alla parità di genere per prevenire la violenza e gli abusi. Per la Confederazione, i Cantoni, le autorità locali, e tutti i servizi statali e parastatali, come pure per la società civile, ne derivano responsabilità sostanziali per il superamento degli stereotipi e l'eliminazione dei contenuti sessisti.

A maggior ragione da parte di un ente istituzionale come la Conferenza svizzera di prevenzione della criminalità (CSP) e di tutte le sezioni di polizia regionale che vi fanno riferimento, occorre un'attenzione particolare nel divulgare materiali conformi, rispettosi, inclusivi e coerenti con la reale diffusione delle forme di violenza e molestie.

Le immagini, i consigli e il tono stigmatizzante che ricorrono tra i contenuti del sito della CSP, in particolare nelle pagine sulla violenza domestica, gli abusi sessuali, e le forme digitali di molestie, destano grosse perplessità sulla loro adeguatezza e possono risultare fortemente offensivi per persone che hanno già subito simili forme di violenza. In alcuni Cantoni negli scorsi anni ci sono già state reazioni della società civile per criticare quei materiali, e alcune pagine web condivise dalle polizie regionali sono state bloccate, senza però essere sostituite.

Pare quantomai importante verificare ed eventualmente adeguare tutti quei materiali, sia rivolti alle persone adulte sia rivolti a giovani e adolescenti, per garantire strumenti e contenuti di sostegno alla prevenzione delle violenza di genere che siano realmente fondati sulla diffusione della violenza sessuale e sessista, sulle possibilità realistiche di reagire e soprattutto di chiedere e ottenere aiuto, prendendo come metro di riferimento la sensibilità di chi ha già subito simili vissuti traumatici.

Stellungnahme des Bundesrates

La Prevenzione svizzera della criminalità (PSC) è un servizio intercantonale specializzato nel settore della prevenzione della criminalità e si adopera per migliorare il sentimento di sicurezza nella popolazione. Forte del sostegno della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CCDGP), il servizio è gestito da una commissione permanente della CCDGP, la cosiddetta commissione di direzione della Prevenzione svizzera della criminalità. Non rientra nelle competenze del Consiglio federale rispondere alle domande dell'interpellante riguardanti la PSC. Inoltre, il Consiglio federale non sa se le pagine Internet menzionate siano state verificate da figure professionali esperte.

Come e a quale livello statale vengono attuati gli obblighi internazionali della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW; RS 0.108) o della Convenzione di Istanbul (RS 0.311.35) è indicato nei rispettivi rapporti statali (CEDAW: sesto rapporto della Svizzera; Convenzione di Istanbul: primo rapporto della Svizzera, consultabili all'indirizzo www.parita-svizzera.ch > Documentazione > Pubblicazioni Internazionale).

In merito alla prevalenza della violenza in Svizzera, il Consiglio federale rimanda alla Strategia Parità 2030, adottata il 28 aprile 2021, e al relativo piano d'azione, pubblicato nel dicembre del 2021, nell'ambito del quale sono attualmente all'esame il finanziamento e lo svolgimento di uno studio di prevalenza (misura 3.2.7). La Strategia Parità 2030 prevede anche l'adozione di un piano d'azione nazionale per l'attuazione della Convenzione di Istanbul. L'elaborazione del piano è corso in collaborazione con i Cantoni e i Comuni e con il coinvolgimento delle principali organizzazioni non governative direttamente interessate. La sua adozione da parte del Consiglio federale è prevista per il giugno del 2022.

Dal gennaio del 2021, la Confederazione mette a disposizione ogni anno aiuti finanziari pari a tre milioni di franchi per sostenere progetti di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica e organizzazioni attive in questo campo. La loro concessione è retta dalle pertinenti direttive (www.parita-svizzera.ch > Servizi > Aiuti finanziari per la prevenzione della violenza > Download) e avviene in applicazione dell'ordinanza contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (RS 311.039.7) e in conformità alla Convenzione di Istanbul.

Risposta del Consiglio federale.