22.3356 · Mozione · 2022-03-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale un progetto o di adottare le misure necessarie per attutire l'aumento esplosivo dei prezzi di benzina, diesel e combustibile.
Tali misure includono una riduzione di almeno il 50 per cento delle imposte sugli oli minerali gravante i carburanti e i combustibili, dell'obbligo di compensazione del CO2 (prestazione di compensazione) e dell'IVA. Il finanziamento dei compiti a destinazione vincolata relativi a imposte e tributi, ossia in particolare i compiti legati al traffico stradale e aereo nonché al Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato, devono essere garantiti dal budget ordinario, come finora.
A causa della nuova situazione straordinaria, queste misure devono essere limitate a un massimo di quattro anni.
Begründung
I tributi fissi, l'imposta sugli oli minerali, il supplemento fiscale sugli oli minerali e i tributi all'importazione aumentano il prezzo del carburante di circa 73 centesimi al litro. Sulla somma di tutti questi tributi, più il valore della merce, è inoltre applicata l'IVA del 7,7 per cento come tributo variabile. A ciò si aggiungono le spese sostenute dagli importatori e dai produttori per soddisfare l'obbligo di compensazione del CO2. I prezzi di benzina e di diesel hanno subito un'impennata storica in un lasso di tempo molto breve: il 10 marzo 2022 il prezzo medio della benzina in Svizzera era di 2,23 franchi al litro mentre quello del diesel raggiungeva i 2,35 franchi. Ciò grava non solo sul comune cittadino del ceto medio, ma anche sull'intero settore commerciale, in particolare le imprese di trasporto svizzere. Le spese supplementari sono così a carico di clienti e consumatori. Inoltre, i prezzi elevati impediscono la mobilità, in particolare agli anziani e a coloro che dipendono imperativamente dall'automobile. Se la crisi energetica dovesse protrarsi a lungo, bisogna aspettarsi gravi conseguenze per la previdenza sociale, così come per l'economia e il commercio. Per sgravare la classe media e il settore commerciale in situazioni straordinarie, si devono creare le basi legali per una riduzione temporanea delle imposte e dei tributi sulla benzina e sul diesel. Non si deve però rinunciare al necessario finanziamento dei compiti a destinazione vincolata legati al traffico stradale e aereo nonché al Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato che, analogamente alle misure già attuate in relazione alla pandemia di COVID-19, deve essere garantito dal budget ordinario, come finora.
L'andamento dei prezzi dei combustibili mostra un quadro analogo a quello dei prezzi dei carburanti. In un giorno essi sono aumentati di oltre il 10 per cento. L'8 marzo 2022 è stato raggiunto il picco storico di 189 franchi per 100 litri. L'anno precedente il prezzo era di 82 franchi per 100 litri. Queste oscillazioni di prezzo, che hanno comportato un aumento del 130 per cento tra marzo 2021 e marzo 2022, non colpiscono solo i proprietari, bensì tutti i locatari che dovranno sostenere spese accessorie elevate. Pertanto, la riduzione del prezzo dell'olio da riscaldamento è necessaria come misura di politica sociale immediata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La ripresa economica dopo la crisi legata al coronavirus è proseguita fino a poco tempo fa. Tuttavia, la guerra in Ucraina sta offuscando le prospettive. Soprattutto gli effetti indiretti del conflitto potrebbero influire sull'economia svizzera. In particolare, ci si aspetta un incremento dei tassi di rincaro nel quadro dell'aumento globale dei prezzi dei vettori energetici e di altre materie prime (tra cui le derrate alimentari di base e i metalli industriali). Nelle prime settimane dopo l'inizio della guerra in Ucraina, il franco svizzero si è tendenzialmente apprezzato in termini nominali, soprattutto rispetto all'euro. Attualmente ciò contribuisce a limitare l'importata pressione in termini di rincaro in Svizzera. Il gruppo di esperti della Confederazione per le previsioni congiunturali si aspetta un tasso di rincaro dell'1,9 per cento per il 2022 (previsione di dicembre 2021: 1,1 %), con corrispondenti effetti attenuanti sullo sviluppo del consumo privato.
Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia. Al momento non vede alcuna necessità immediata di adottare delle misure. Tuttavia la tendenza dei prezzi rimane volatile e l'ulteriore sviluppo è incerto. In tale contesto è stato istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale che riunisce i dipartimenti interessati, ossia il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e il Dipartimento federale delle finanze. Questo elabora costantemente le basi necessarie ed esamina i possibili campi d'azione della Confederazione in vista delle eventuali misure da adottare, del loro finanziamento e delle loro conseguenze.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.