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22.3644 · Interpellanza · 2022-06-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Mentre la guerra imperversa in Ucraina da quasi 4 mesi, il Paese deve fronteggiare una sfida notevole: contenere il suo debito pubblico esterno, che ammonta oggi a circa 57 miliardi di dollari. 13 miliardi provengono dal FMI, di cui 1,4 sono stati versati a titolo di prestito d'emergenza il 9 marzo scorso, 37 miliardi da creditori privati, ma gli ultimi 7 risultano da prestiti bilaterali concessi dai Governi. Per sostenere e difendere in modo efficace la sua popolazione, uno dei Paesi più poveri d'Europa deve poter finanziare i suoi crescenti bisogni di fronte alla guerra.

In questo contesto, la Svizzera ha un ruolo da svolgere. In qualità di membro permanente del Club di Parigi, questo gruppo informale costituito da Paesi creditori che negozia le ristrutturazioni del debito dei Paesi beneficiari, la Svizzera può chiedere che il debito ucraino sia di nuovo scaglionato, o addirittura annullato, e che i pagamenti dei relativi servizi vengano sospesi.

1. Il Consiglio federale ritiene di potere difendere questa posizione in seno al Club di Parigi? Se no, per quale motivo?

2. La Svizzera si impegnerà presso il FMI e la Banca mondiale per sostenere il condono del debito pubblico esterno dell'Ucraina? Se no, per quale motivo?

3. La Confederazione Svizzera detiene una parte del debito ucraino? In caso affermativo, a quanto ammonta?

4. L'Esecutivo intende condurre negoziati con le banche svizzere per attenuare, o addirittura condonare, l'indebitamento dell'Ucraina nei loro confronti?

Stellungnahme des Bundesrates

Alla luce della forte incertezza dovuta alla situazione attuale, il Consiglio federale ritiene poco opportune le misure volte a un condono del debito pubblico esterno dell'Ucraina. D'altronde, nemmeno l'Ucraina stessa ha avanzato una richiesta simile. Le autorità ucraine si impegnano piuttosto affinché l'accesso del loro Paese ai mercati finanziari internazionali e al traffico dei pagamenti con l'estero possa essere mantenuto.

L'adozione di misure unilaterali relative al debito è uno strumento poco adatto in un contesto di grande incertezza come quello attuale in Ucraina. Le esperienze fatte finora mostrano che ristrutturazioni del debito sono sensate soltanto nel quadro di un nuovo rilancio. Simili ristrutturazioni richiedono un coordinamento effettivo e su ampia scala internazionale, in sintonia con pratiche e principi consolidati, tra l'altro, dal Club di Parigi e dal settore privato. Esse sono inoltre integrate in un pacchetto di aiuti concertato dalla comunità internazionale, di cui fa parte anche un programma di stabilizzazione del FMI. Crediti scoperti nei confronti del FMI e della Banca mondiale non sono consentiti. Queste istituzioni godono a livello mondiale di uno statuto di creditore di fatto privilegiato, essenziale per esplicare i loro mandati.

Per questi motivi, il Consiglio federale al momento non ritiene appropriato che la Svizzera si impegni a favore di un condono del debito. Per di più, attualmente l'Ucraina non ha alcun debito ufficiale bilaterale nei confronti dell'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV), e quindi della Svizzera. In quanto non creditrice, un impegno attivo della Svizzera in seno al Club di Parigi a favore di una ristrutturazione del debito conforme alle pertinenti pratiche risulta indicato solo in misura limitata.

Occorre fare una distinzione tra una sospensione temporanea del servizio del debito e un condono del debito. In considerazione di una corrispondente richiesta da parte dell'Ucraina ai suoi obbligazionisti, anche i membri del Club di Parigi hanno recentemente approvato una sospensione dei pagamenti ufficiali bilaterali del servizio del debito. La Svizzera sostiene l'iniziativa, pur non essendo tuttavia creditrice dell'Ucraina né quindi membro del gruppo di creditori.

Le sospensioni del servizio del debito possono fornire un sollievo temporaneo durante periodi di forte incertezza in situazioni di grave emergenza. Per risultare efficaci, simili sospensioni devono sempre essere coordinate su ampia scala a livello internazionale e sostenute da pratiche e principi consolidati. Si valuterà caso per caso se una sospensione temporanea del servizio del debito concertata a livello internazionale e la partecipazione della Svizzera a tale iniziativa risultino opportune e appropriate.

Come testimoniano la Ukraine Recovery Conference e il relativo documento finale, ossia la "Dichiarazione di Lugano", la Svizzera è particolarmente attiva nella ricostruzione coordinata a livello internazionale, che include anche il settore privato.

Risposta del Consiglio federale.