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Accesso ai trasporti pubblici da parte di persone a ridotta mobilità. Quali le misure concretamente previste?

22.3676 · Interpellanza · 2022-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di dare un riscontro in merito alle seguenti domande e preoccupazioni.

1. Perché tuttora numerose stazioni ferroviarie e fermate dei trasporti pubblici non sono accessibili, o solo con difficoltà, da parte di persone a ridotta mobilità, nonostante i requisiti stabiliti dalla legge del 13 dicembre 2002 sui disabili (LDis) e in particolare le sue prescrizioni sulle norme tecniche (art. 15)?

2. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) può indicare quante delle circa 1800 stazioni e fermate esistenti in Svizzera presentano ancora problemi di accessibilità?

3. Per quante di esse è stata inoltrata una domanda di adeguamento?

4. Secondo l'articolo 22 capoverso 1 LDis le costruzioni e gli impianti esistenti come pure i veicoli dei trasporti pubblici devono essere conformi alle esigenze dei disabili entro il 2023. Il Consiglio federale può confermare che il termine sarà rispettato?

5. In caso negativo, è possibile indicare quanti progetti di adeguamento sono in ritardo secondo l'UFT e qual è il nuovo calendario disposto per essi?

6. Quali soluzioni alternative può offrire l'UFT alle persone interessate dal ritardo finché non sarà completata l'attuazione conforme alla LDis?

Begründung

I trasporti pubblici fanno onore al proprio nome? Una domanda certamente provocatoria, ma che riflette una realtà dalla quale si può dedurre che nel nostro Paese non tutti i cittadini hanno gli stessi diritti in materia di accesso ai mezzi di trasporto pubblici. È questo, in particolare, il caso delle persone a ridotta mobilità. Nell'edizione del 9 maggio 2022 del giornale neocastellano "Arcinfo" un articolo (1) sottolineava già nel titolo che l'uso dei mezzi pubblici resta un problema per queste persone e nel corpo segnalava che sulla linea del tram di Neuchâtel solo le fermate di Port-de-Serrières e Ruau sono conformi a quanto prescritto dall'UFT in osservanza ai requisiti della LDis.

L'articolo 15 capoverso 1 LDis stabilisce quanto segue.

1 Al fine di assicurare ai disabili una rete di trasporti pubblici adeguata alle loro esigenze, il Consiglio federale emana per le imprese concessionarie prescrizioni relative alla concezione:

a. delle stazioni ferroviarie, delle fermate e degli aeroporti;

b. dei sistemi di comunicazione e dei sistemi di emissione dei biglietti;

c. dei veicoli.

A integrazione, l'articolo 22 capoverso 1 sancisce quanto segue.

1 Le costruzioni e impianti esistenti come pure i veicoli dei trasporti pubblici devono essere conformi alle esigenze dei disabili entro 20 anni dall'entrata in vigore della presente legge.

Con l'avvicinarsi della scadenza di questo termine, è lecito chiedersi quali mezzi l'UFT impiega per rendere i trasporti pubblici davvero accesibili a tutti. Alla luce del numero palesemente elevato di adeguamenti rinviati, è inoltre urgente fare chiarezza sulla seconda calendarizzazione prevista qualora - come appare probabile - il termine non dovesse poter essere rispettato. Altrettanto importante è che ai viaggiatori penalizzati dai tanti lavori di adeguamento ancora da realizzare siano offerte alternative.

(1) VEYA Florence, Le Littorail toujours inaccessible aux personnes à mobilité réduite (Littorail tuttora inaccessibile alle persone a ridotta mobilità), in Arcinfo, 9 maggio 2022

Stellungnahme des Bundesrates

1. Entro la fine del 2023 le stazioni e le fermate ferroviarie della Svizzera devono essere sottoposte alle misure costruttive del caso per essere rese conformi alle disposizioni della LDis (RS 151.3). Dell'attuazione sono responsabili le ferrovie. Per sostenerle nel 2017 l'UFT ha avviato il "programma di attuazione LDis".

2. Come emerge dall'ultimo rapporto sullo stato dei lavori dell'UFT, a fine 2020 rispettavano le prescrizioni la metà delle stazioni e fermate: erano cioè accessibili autonomamente e senza preavviso da persone con disabilità 908 stazioni su un totale di 1800, ovvero 35 in più rispetto all'anno precedente. Considerato che le grandi stazioni sono le prime a essere adeguate, grazie ai miglioramenti può usufruire delle trasformazioni conformi alle esigenze dei disabili il 69 per cento di tutti i viaggiatori.

3. Secondo l'attuale pianificazione delle ferrovie, entro il termine stabilito dalla legge, ovvero fine 2023, saranno realizzati gli adattamenti in altre 292 stazioni, che porteranno all'85 per cento la quota di passeggeri che potranno viaggiare autonomamente e senza preavviso. Per 386 stazioni o fermate le trasformazioni saranno attuate dopo la scadenza del termine legale.

Le ferrovie attribuiscono i ritardi alla carenza di personale e alla mancanza di finestre temporali per i lavori di costruzione. Per 146 dei 386 progetti in ritardo, i lavori saranno avviati prima della scadenza del termine per il risanamento. Per tutti quelli i cui lavori di costruzione inizieranno solo dopo, l'UFT ha richiesto alle ferrovie piani di finanziamento e calendari vincolanti allo scopo di garantire che non vi saranno ulteriori ritardi. Un piano di attuazione di questo tipo è disponibile per 240 stazioni e fermate.

4. In tutti i casi in cui le misure di attuazione della LDis non possono essere messe in servizio nei tempi stabiliti, da fine 2023 se ne deve prevedere la realizzazione parziale e/o si devono adottare misure transitorie. Spetta alle ferrovie definire e attuare entro il 1° gennaio 2024 le misure organizzative od operative idonee. La scorsa primavera l'UFT ha invitato tutte le ferrovie a redigere una scheda informativa sulle misure transitorie previste e a presentargliela entro la primavera del 2023. A questo titolo le ferrovie possono optare per l'assistenza in loco da parte del personale e, in via eccezionale, per un'offerta TP alternativa o un servizio navetta.

5. In presumibilmente meno del dieci per cento dei casi un adeguamento costruttivo è non proporzionale, tra le altre cose per l'esiguità del flusso di passeggeri rispetto ai costi. In situazioni del genere devono essere offerte misure sostitutive entro fine 2023. Di solito queste prevedono l'assistenza da parte del personale dell'impresa.

6. In relazione al postulato Reynard (20.3874) a inizio 2023 il Consiglio federale pubblicherà una valutazione globale dell'attuazione della LDis nei TP. Va detto che in alcuni settori dei TP (in particolare le fermate degli autobus) a essere responsabili dell'attuazione e del finanziamento delle misure sono i Cantoni e i Comuni.

Risposta del Consiglio federale.