22.3712 · Mozione · 2022-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di riconoscere e cofinanziare come compito d'importanza nazionale corsi di lingua e postqualifica presso le scuole universitarie svizzere per permettere agli studenti e ai laureati, la cui formazione in Svizzera non è riconosciuta, di non perdere quanto fatto e di riprendere al più presto gli studi.
Begründung
Numerose persone in cerca di protezione e immigrati provengono da Stati con un sistema di formazione terziario ben avviato e vantano qualifiche di alto livello; eppure, spesso non riescono a proseguire gli studi in Svizzera e si espongono al rischio di dequalificazione, con conseguente riduzione delle prospettive personali. In questo modo la manodopera interna rimane inutilizzata, si acuisce la penuria di personale qualificato e si sovraccarica il sistema sociale.
Certo, è importante far sì che "i migranti siano integrati a livello sociale ed economico, ma anche in base al proprio livello d'istruzione", come sottolineato dal Consiglio federale nel suo parere all'interpellanza 21.4158. Tuttavia, nel nostro Paese molti migranti con una formazione di livello terziario non riescono a proseguire gli studi in modo conforme alla formazione pregressa. La mancanza di riconoscimento e le difficoltà di accesso ai corsi di lingua e postqualifica (perlopiù privati e costosi) che preparano a un esame complementare delle università svizzere (ECUS) sono ostacoli praticamente insormontabili. Istituire passerelle pubbliche garantirebbe migliori pari opportunità.
Alcune università hanno già individuato il problema: Ginevra ha maturato esperienze positive con il progetto "Horizon académique", così come Zurigo con "Start! Studium"; ora si tratta di istituire soluzioni coordinate e attuabili a livello nazionale, analogamente a quanto fatto dalla Confederazione per lo sviluppo dell'esame di maturità.
Sarebbe opportuno un ritorno al modello di cofinanziamento che si è dimostrato valido per ben 50 anni: la Confederazione ha finanziato da sola dal 1962 al 1988 e poi, fino al 2011, insieme ai Cantoni che ospitano una scuola universitaria i corsi preparatori agli studi universitari in Svizzera. La soppressione di questo sistema (si rimanda anche alle interpellanze 09.4101 e 09.4137) non è risultata positiva, le aspettative sono state deluse e, in aggiunta a ciò, oggi vanno trovate soluzioni anche per le scuole universitarie professionali. Solo in questo modo sarà possibile avvalersi del potenziale di manodopera interno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione sull'importanza dell'integrazione sociale ed economica dei migranti (v. interpellanza 17.3048). Anche le scuole universitarie hanno adottato diverse misure specifiche per i rifugiati e le persone in cerca di protezione allo scopo di offrire loro un accesso adeguato ai corsi di studio. Fra le misure rientrano per esempio gli eventi informativi, la frequenza di lezioni a titolo di uditore, particolari programmi di studio e corsi preparatori, o anche la possibilità di iscriversi in qualità di studenti ospiti. Per ovviare al problema dei diplomi mancanti è possibile produrre una dichiarazione sull'onore in merito alla formazione pregressa. Chi desidera proseguire gli studi ed è già in possesso di un titolo universitario, ma non può dimostrarlo in modo sufficiente, ha inoltre la possibilità di richiedere a swissuniversities (Swiss ENIC) una descrizione del proprio diploma che permetta di posizionare il titolo al giusto livello formativo. Alla luce del conflitto fra la Russia e l'Ucraina le scuole universitarie hanno adottato ulteriori misure, fra cui il finanziamento di corsi di lingue, l'esonero dalle tasse universitarie, il sostegno finanziario tramite i fondi speciali per i casi di rigore e le borse di studio, i programmi di mentoring e l'accompagnamento psicologico.
Solamente le scuole universitarie stesse hanno la facoltà di decidere in merito al riconoscimento delle qualifiche e all'ammissione. swissuniversities ha emanato delle raccomandazioni per la valutazione dei titoli di scuola secondaria esteri (Empfehlungen für die Bewertung ausländischer Reifezeugnisse) e tiene una lista dei titoli e delle condizioni per accedere alle varie scuole universitarie. Per i candidati in possesso di un titolo di scuola secondaria riconosciuto, ma non parificato alla maturità svizzera, le scuole universitarie chiedono inoltre il superamento dell'esame complementare ECUS (Zentralen Ergänzungsprüfung). Per i titoli di scuola secondaria non riconosciuti di norma occorre conseguire un attestato svizzero o cantonale di maturità, oppure sostenere un esame d'ammissione completo presso la scuola universitaria di competenza.
I corsi di preparazione per l'esame ECUS sono facoltativi. È possibile ottenere informazioni sull'eventuale presa a carico dei costi (ad es. sotto forma di borsa di studio) presso il Cantone di residenza.
I corsi preparatori agli studi universitari in Svizzera menzionati dall'autore della mozione sono stati soppressi nel 2009 dalla Conferenza universitaria svizzera, dopo apposite valutazioni da parte di un gruppo di lavoro ad hoc e su raccomandazione della Conferenza dei rettori delle scuole universitarie. I rettori ritengono che i corsi di lingua vadano offerti in maniera decentralizzata per permettere una migliore integrazione degli studenti stranieri nel loro futuro luogo di studio.
Le scuole universitarie hanno dimostrato di adempiere alla loro responsabilità sociale mettendo a disposizione numerose altre misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.