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22.3858 · Interpellanza · 2022-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Mercoledì 15 giugno 2022, per diverse ore, nessun aereo ha potuto decollare o atterrare all'aeroporto di Ginevra Cointrin o attraversare lo spazio aereo svizzero a causa di una doppia panne informatica presso Skyguide, la società che fornisce servizi di navigazione aerea civile e militare in Svizzera e nelle regioni limitrofe su mandato della Confederazione. Oltre al guasto del sistema principale, Skyguide non è riuscita ad attivare il sistema secondario di riserva. Ciò ha comportato la cancellazione di molti voli, cui hanno fatto seguito lunghissimi ritardi, con gravi conseguenze tanto per i numerosi passeggeri che non hanno potuto partire o arrivare a destinazione in Svizzera, che per le compagnie aeree, che hanno dovuto tenere a terra i propri aerei più a lungo, ma anche per gli aeroporti di Ginevra e Zurigo, senza contare l'impatto negativo sull'immagine della Svizzera, soprattutto a livello europeo.

In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è il danno economico nel settore svizzero dell'aviazione causato dalla panne del 15 giugno 2022 per i passeggeri, le compagnie aeree e gli aeroporti svizzeri?

2. Il risarcimento di questi danni da parte di Skyguide, la cui responsabilità è evidente, non mette la società in difficoltà finanziarie, considerato soprattutto che aveva già ricevuto un prestito di 250 milioni di franchi svizzeri per far fronte alle difficoltà legate alla pandemia?

3. I danni subiti dagli aeroporti, in particolare da quello di Ginevra, saranno interamente coperti da Skyguide e dalla Confederazione?

4. Cosa intende fare il Consiglio federale per evitare che ciò si ripeta?

5. Vi sono da temere difficoltà per la Svizzera nelle sue relazioni con l'Unione europea per quanto riguarda il dossier del Cielo unico europeo?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 - 3: Skyguide risponde di un danno in virtù dell'articolo 19 della legge sulla responsabilità. Il presupposto per la responsabilità di Skyguide è che i servizi di sicurezza aerea abbiano agito in modo illecito. La Confederazione risponderebbe del danno soltanto se Skyguide non fosse in grado di pagare un eventuale risarcimento attingendo a mezzi propri. Di conseguenza, l'accaduto non ha alcun influsso sul rifinanziamento della società Skyguide. È difficile quantificare le conseguenze finanziarie della panne tecnica del 15 giugno 2022 sugli interessati diretti o indiretti. In simili casi, i passeggeri devono rivolgersi direttamente alle compagnie aeree per ottenere un risarcimento. È quanto prevede il Regolamento UE sui diritti dei passeggeri (Regolamento CE n. 261/2004), applicabile in virtù dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo tra la Svizzera e l'UE.

Domanda 4. Skyguide dispone di una spiccata cultura della sicurezza, basata sul principio secondo cui gli errori devono essere resi noti in modo trasparente per poterne trarre i dovuti insegnamenti. Nel quadro della sorveglianza sulla sicurezza l'UFAC accompagna costantemente questo processo. Una settimana dopo l'accaduto, Skyguide ha presentato un primo rapporto di analisi al DATEC. Il rapporto finale è atteso per il mese di settembre 2022. Il DATEC ha inoltre incaricato un organismo esterno di riesaminare l'analisi della panne tecnica eseguita internamente da Skyguide.

Domanda 5. Il Consiglio federale non prevede alcuna conseguenza negativa per le relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea. La società Skyguide soddisfa gli elevati requisiti di sicurezza sia in relazione al "Cielo unico europeo" che a tutte le altre prescrizioni europee ad essa applicabili. Nel quadro della cultura dell'errore vissuta da Skyguide e dall'autorità di vigilanza, lo scambio di informazioni sulla panne tecnica intervenuta presso Skyguide contribuirà anche a migliorare in generale l'affidabilità della sicurezza aerea tanto in Europa quanto a livello mondiale.

Risposta del Consiglio federale.