22.4391 · Postulato · 2022-12-14
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come rendere più indipendente ed efficiente la vigilanza sul lavoro del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). A tal fine, presenta rapidamente al Parlamento (se possibile prima che venga discussa la legge sulle attività informative (LAIn)) un rapporto con diverse opzioni.
Begründung
L'attuale struttura di vigilanza, comprendente una vigilanza parlamentare (DelCG) e un'autorità di vigilanza interna (AVI-AIn) in seno al DDPS, esiste sin dallo scandalo delle schedature (DelCG) nonché dall'entrata in vigore della LAIn (settembre 2017). La vigilanza dovrebbe garantire che il SIC si attenga rigorosamente alle sue prescrizioni e restrizioni legali. Come indicato dalla DelCG nei rapporti annuali 2019, 2020 e 2021, attualmente ciò non è garantito.
La questione dell'indipendenza dell'AVI-AIn in seno al DDPS era già stata oggetto del dibattito sulla LAIn 2017. L'attuale DelCG non ha alcuna facoltà diretta di impartire istruzioni, ma può solo formulare raccomandazioni all'AVI-AIn e chiederle di riferire sulla loro attuazione.
Questa struttura comporta doppioni e frizioni, non utilizza in modo efficiente le risorse disponibili e, in ultima analisi, porta a una vigilanza lacunosa sul SIC. Per creare una struttura di vigilanza veramente indipendente e adeguata, si rendono quindi necessarie una nuova impostazione e ridistribuzione delle competenze e delle risorse. Per esempio, la nuova struttura di vigilanza potrebbe basarsi sul modello dell'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC), oppure l'attuale budget dell'AVI-AIn potrebbe essere scorporato e messo a disposizione della segreteria della DelCG a titolo di risorse supplementari.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel postulato si parla di un'"autorità di vigilanza interna (AVI-AIn)". Ciò non corrisponde alla legge e nemmeno alla realtà. Con l'entrata in vigore della LAIn il 1° settembre 2017 (RS 121), è stata istituita la nuova autorità di vigilanza indipendente e la sua posizione è stata rafforzata rispetto alla precedente vigilanza sulle attività informative presso la Segreteria generale del DDPS, in particolare per quanto riguarda la sua indipendenza: l'AVI-AIn è un'autorità di vigilanza indipendente. Non è vincolata a istruzioni ed è aggregata al DDPS unicamente sul piano amministrativo. Ha accesso integrale a tutti i dati e ai documenti necessari per la sua attività di vigilanza. L'AVI-AIn stabilisce il suo piano di controllo annuale senza alcun influsso da parte del DDPS e le sue raccomandazioni vengono attuate. L'indipendenza si applica anche alle risorse dell'AVI-AIn. Il suo preventivo viene trasmesso dal DDPS all'Assemblea federale senza modifiche.
L'AVI-AIn è un'unità amministrativa dell'Amministrazione federale decentralizzata sprovvista di personalità giuridica propria come l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), il Controllo federale delle finanze (CDF), il Servizio Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (SCPT) o la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura.
È esatto che la Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG) non ha alcuna facoltà di impartire istruzioni all'AVI-AIn. Tuttavia, la stessa DelCG sottolinea nel suo rapporto annuale 2022 (p. 76) che l'autorità di vigilanza indipendente AVI-AIn è sottoposta alla sua alta vigilanza parlamentare. La DelCG è autorizzata a verificare il lavoro dell'AVI-AIn e a emanare raccomandazioni.
Il Consiglio federale non ravvisa alcun vantaggio rispetto a oggi in una nuova impostazione della vigilanza secondo le varianti menzionate nel postulato. Un trasferimento parziale o integrale di risorse dall'AVI-AIn alla DelCG comprometterebbe o abolirebbe di fatto l'attuale vigilanza tecnica. La trasformazione dell'AVI-AIn secondo il modello dell'autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) complicherebbe l'architettura di vigilanza, ma non la renderebbe più efficiente.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.