22.4393 · Postulato · 2022-12-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le conseguenze che la precaria situazione dell'industria del sesso riscontrabile in molte località ha sulla salute sessuale delle persone attive in questo settore, come pure sulla prevenzione dell'HIV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST).
In particolare, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti, tenendo conto delle specificità di genere delle persone attive nell'industria del sesso: donne, uomini e persone transgender.
- Qual è la situazione della salute sessuale e riproduttiva delle persone attive nell'industria del sesso nei singoli Cantoni?
- Quali sono le offerte di informazione, consulenza e trattamento a bassa soglia nell'ambito della salute sessuale delle persone attive nell'industria del sesso proposte dai Cantoni? Offerte specifiche per questo gruppo target sono disponibili su tutto il territorio in tutti i Cantoni?
- Queste offerte sono sufficienti e dotate delle risorse necessarie?
- Quali Cantoni dispongono di un accesso a bassa soglia a un'assistenza medico-sociale completa (p. es. consulenza ginecologica o test e trattamenti gratuiti per le persone attive nell'industria del sesso)?
- Quali sono le conseguenze della violenza fisica, psichica e strutturale sulla salute delle persone attive nell'industria del sesso?
- Quali ripercussioni ha il permesso di dimora delle persone attive nell'industria del sesso sulla loro salute?
- In che modo la Confederazione garantisce che la prevenzione e il trattamento dell'HIV e di altre IST e le pertinenti raccomandazioni per il gruppo target delle persone attive nell'industria del sesso siano attuati in tutti i Cantoni?
- Quali misure consentirebbero di migliorare la situazione delle persone attive nell'industria del sesso e di garantire loro l'accesso a offerte di prevenzione e all'assistenza sanitaria?
Begründung
La pandemia e i provvedimenti contro il coronavirus hanno causato un peggioramento delle condizioni lavorative e di vita delle persone attive nell'industria del sesso. I divieti di lavoro imposti per mesi dai Cantoni hanno infatti reso parzialmente precarie le loro condizioni finanziarie, sociali e di salute. Organizzazioni specialistiche affermano che anche dopo la revoca dei provvedimenti contro la pandemia le loro condizioni di vita non sono migliorate in maniera significativa. Diversi Cantoni non dispongono di offerte a bassa soglia destinate alle persone attive nell'industria del sesso. Tutto ciò ha ripercussioni negative sulla salute sessuale di queste persone, sulla prevenzione dell'HIV e di altre IST, nonché sulla salute pubblica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che chi lavora nell'industria del sesso è confrontato più spesso della norma con rischi per la salute e situazioni di vita precarie. È inoltre convinto che per tutelare la salute delle donne, degli uomini e delle persone transgender operanti in questo settore sono necessarie misure specifiche. Tuttavia, come ha sottolineato nel parere in risposta alla mozione Streiff 22.3980 "Programmi efficaci finalizzati al riorientamento professionale e sociale delle persone che desiderano uscire dalla prostituzione", l'argomento è in primo luogo di competenza dei Cantoni. Diversi Cantoni finanziano servizi a bassa soglia destinati a gruppi target specifici per questioni sanitarie e sociali, nonché offerte di prossimità. Per poter identificare le lacune e sviluppare misure complementari per migliorare la salute delle persone attive nell'industria del sesso, è necessario rilevare la situazione dei Cantoni in materia di salute e assistenza sanitaria. Tuttavia anche questo compete ai Cantoni, che detengono i pertinenti dati.
Nell'ambito che le compete - la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili - la Confederazione sostiene diverse attività a favore delle persone attive nell'industria del sesso. Entro la scadenza, alla fine del 2023, del Programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili (PNHI) è previsto che il Consiglio federale decida in merito a un programma di proseguimento. Durante l'elaborazione del nuovo programma saranno esaminate, tra l'altro, misure per la prevenzione di infezioni sessualmente trasmissibili nell'industria del sesso. Oggetto di esame saranno anche interfacce con altri temi rilevanti per le persone attive in quest'industria (p. es. la salute sessuale e riproduttiva, questioni sociali) e l'accesso a offerte di prevenzione destinate a gruppi target specifici. Poiché l'attuazione di questi compiti compete in larga misura ai Cantoni, si studierà come rafforzare il coordinamento con le loro istituzioni.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.