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23.3041 · Interpellanza · 2023-03-01

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il trattamento delle donne e delle ragazze in Afghanistan e la restrizione dei loro diritti sono preoccupanti e documentati da diversi recenti rapporti. L'ultimo rapporto sull'Afghanistan della European Union Agency for Asylum (EUAA) constata che l'accumularsi di diversi provvedimenti introdotti dall'emirato islamico d'Afghanistan, che incidono sui diritti e le libertà delle donne e delle ragazze nel Paese, è di natura tale da costituire una persecuzione ai sensi della Convenzione sullo statuto dei rifugiati. In questo contesto, la Danimarca e la Svezia hanno deciso, rispettivamente nel dicembre 2022 e nel gennaio 2023, che le donne e le ragazze provenienti dall'Afghanistan adempivano la qualità di rifugiato sulla sola base del genere.

- Come valuta il Consiglio federale la situazione delle donne e delle ragazze in Afghanistan, in particolare l'analisi secondo cui la loro situazione specifica è di natura tale da costituire una persecuzione ai sensi della Convenzione sullo statuto dei rifugiati?

- Quali provvedimenti supplementari prevede per tenere conto del bisogno di protezione delle donne e ragazze provenienti dall'Afghanistan nelle procedure d'asilo e quindi dei motivi di persecuzione specifici legati al genere di cui sono manifestamente vittime?

- Quali provvedimenti prevede affinché questo bisogno di protezione specifica delle donne e ragazze afghane sia considerato anche in altre procedure quali le domande di visto umanitario o di ricongiungimento familiare?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) condivide la valutazione dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA), secondo cui la situazione delle donne e delle ragazze in Afghanistan si è continuamente deteriorata sotto molti punti di vista. Le numerose restrizioni e prescrizioni comportamentali loro imposte hanno gravi conseguenze sui loro diritti umani e limitano notevolmente i loro diritti fondamentali. Alla luce di questa situazione, la SEM ha esaminato, in collaborazione con i suoi partner europei, le conclusioni dell'EUAA, concludendo che le donne e le ragazze provenienti dall'Afghanistan sono esposte a persecuzioni pertinenti per il riconoscimento della qualità di rifugiato. Questa pertinenza è esaminata individualmente in ogni caso.

2. Come menzionato nella risposta del Consiglio federale alla domanda 23.7137 Klopfenstein Broggini "Comment le Conseil fédéral prévoit-il de protéger les femmes et les filles arrivées d'Afghanistan?", i motivi di persecuzione specifici delle donne invocati dalle cittadine afghane possono, secondo la prassi attuale, portare al riconoscimento della qualità di rifugiato e l'asilo può essere accordato. Infatti, i motivi fatti valere più frequentemente, ossia il matrimonio forzato o precoce, le legislazioni discriminatorie e la minaccia del delitto d'onore rappresentano già oggi motivi costitutivi di persecuzione ai sensi dell'articolo 3 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31).

3. Conformemente all'articolo 4 capoverso 2 dell'ordinanza concernente l'entrata e il rilascio del visto (OEV; RS 142.204), un visto umanitario può essere rilasciato se, nella fattispecie, vi è motivo di ritenere che la vita o l'integrità fisica di una persona sia direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel suo Paese d'origine o di provenienza. Attualmente una domanda di visto umanitario può essere presentata soltanto al di fuori del territorio afghano, presso una rappresentanza svizzera all'estero abilitata a rilasciare visti (in particolare presso le rappresentanze di Islamabad, Nuova Delhi, Teheran, Istanbul o Doha). Un visto umanitario può entrare in linea di conto se la persona soggiorna in uno Stato terzo dove è minacciata ai sensi dell'articolo 4 capoverso 2 OEV. Le particolari esigenze di protezione delle donne afghane e il maggiore rischio di persecuzione cui sono esposte sono considerati nel quadro della valutazione della minaccia. L'anno scorso 98 cittadini afghani, di cui 58 donne, hanno ottenuto un visto umanitario.

Nel 2021 e nel 2022 la Svizzera ha accolto 205 donne e ragazze afghane vulnerabili nel quadro di programmi di reinsediamento. Per quanto riguarda l'esame del diritto al ricongiungimento familiare nel diritto in materia d'asilo, si applicano i criteri previsti all'articolo 51 LAsi, in virtù del quale le donne afghane che hanno ottenuto l'asilo possono beneficiare del ricongiungimento familiare se la famiglia è stata separata dalla fuga.

Risposta del Consiglio federale.