23.3322 · Mozione · 2023-03-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi attivamente, in qualità di membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU, affinché le Nazioni Unite adottino le misure necessarie per garantire una pace equa e duratura tra il Marocco e il Sahara occidentale in linea con la risoluzione S/RES/2654 (2022) del Consiglio di sicurezza, tenendo conto del diritto all'autodeterminazione del popolo sahrawi sancito da tale risoluzione. A questo scopo è tenuto a mettere a disposizione le risorse necessarie per ottenere al più presto la decolonizzazione del Sahara occidentale.
Begründung
Nell'ottobre del 2022 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha prolungato di un ulteriore anno il mandato della MINURSO tramite la risoluzione S/RES/2654 (2022). La missione sorveglia il mantenimento del cessate il fuoco ed è responsabile dello svolgimento del referendum nel Sahara occidentale. Nella risoluzione il Consiglio di sicurezza esorta le parti a raggiungere una pace equa e duratura che garantisca l'autodeterminazione della popolazione del Sahara occidentale. Sebbene la missione sia iniziata già dal 1991, finora non ha ancora adempiuto uno dei suoi compiti principali, ovvero assicurare lo svolgimento del referendum quale base per l'esercizio del diritto all'autodeterminazione del popolo sahrawi. Ciò è dovuto alla mancata intesa in merito a una lista elettorale, così come alle prese di posizione del Marocco, che ad oggi si è opposto a tutte le soluzioni proposte. Da ormai diversi anni, notevoli tensioni tra il Fronte Polisario, il Marocco, l'Algeria e la Mauritania sono all'ordine del giorno. La popolazione sahrawi è inoltre continuamente esposta ad atti di violenza arbitraria nei territori occupati. In qualità di membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU, la Svizzera ha la possibilità di assumere un ruolo di primo piano nel raggiungimento della pace nel Sahara occidentale. Per questa ragione, il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi attivamente per la decolonizzazione del territorio in linea con le risoluzioni corrispondenti del Consiglio di sicurezza, fornendo anche un sostegno concreto alle inviate e agli inviati personali del segretario generale dell'ONU. Il Consiglio federale è inoltre tenuto a mettere a disposizione le risorse necessarie, inclusi i buoni uffici della Svizzera, come anche ad avviare relazioni diplomatiche con tutte le parti interessate ai fini del raggiungimento di una pace equa e duratura e della decolonizzazione del Sahara occidentale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Prima dell'inizio del mandato della Svizzera nel Consiglio di sicurezza dell'ONU, il Consiglio federale ha informato dettagliatamente le Commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati in merito alla posizione che il nostro Paese intende assumere sulla questione del Sahara occidentale. Tale posizione - che si basa sul diritto internazionale, sui documenti fondamentali della politica estera e su come si è posizionata finora la Svizzera in contesti sia bilaterali sia multilaterali - corrisponde alla linea che l'Esecutivo vuole seguire anche nel Consiglio di sicurezza. Di conseguenza, la Svizzera sostiene il ruolo centrale dell'ONU nella ricerca di una soluzione politica conforme al diritto internazionale e alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza. Ritiene che si possa giungere a una soluzione politica giusta, duratura e accettabile per entrambe le parti solo mediante negoziati. La Svizzera invita tutte le parti a continuare a impegnarsi in tal senso dimostrando di essere disposte a scendere a compromessi.
La risoluzione S/RES/2654 (2022) del Consiglio di sicurezza fa riferimento al processo di dialogo svoltosi nell'ambito delle tavole rotonde che si sono tenute nel 2018 e nel 2019 in Svizzera. Negli scambi che dal 2021 hanno avuto luogo con Staffan de Mistura, inviato personale del segretario generale per il Sahara occidentale, la Svizzera ha sempre ribadito la sua disponibilità e il suo interesse a ospitare nuove tornate negoziali sotto l'egida dell'ONU. Il nostro Paese ha segnalato la sua disponibilità e il suo sostegno al lavoro dell'inviato speciale anche in seno al Consiglio di sicurezza. Il Consiglio federale è tuttora interessato a svolgere un ruolo attivo e a supportare l'operato dell'ONU. Nel Consiglio di sicurezza, la Svizzera si impegna affinché i diritti umani siano integrati nei mandati delle missioni di pace dell'ONU, come quella che si svolge nel Sahara occidentale (MINURSO). In vista di prorogarne il mandato nell'ottobre del 2023, la Svizzera si adopererà in tal senso.
La Svizzera intrattiene relazioni diplomatiche solo con entità statali. Il Consiglio federale non riconosce come Stato la Repubblica democratica araba dei Sahrawi, di conseguenza non ha relazioni diplomatiche con il Fronte Polisario.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.