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23.3334 · Interpellanza · 2023-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Lo scorso mese di novembre, il gruppo di esperti indipendenti del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO) e il Comitato delle Parti hanno trasmesso alla Svizzera le loro raccomandazioni su come migliorare l'attuazione della Convenzione di Istanbul.

In diversi punti del suo rapporto sulla Svizzera, il GREVIO critica il finanziamento insufficiente di un'ampia gamma di misure.

1. In che modo la Confederazione intende dare seguito alla pressante richiesta del GREVIO di garantire "le risorse finanziarie e umane appropriate per un'adeguata attuazione di politiche integrate, di misure e di programmi destinati a prevenire e combattere ogni forma di violenza" (art. 8 della Convenzione di Istanbul)?

2. Come intende adoperarsi per assicurare un finanziamento appropriato e a lungo termine in tutta la Svizzera dell'insieme delle organizzazioni che offrono servizi di supporto specializzati alle vittime di violenza, come da pressante richiesta del GREVIO?

3. La domanda si pone soprattutto alla luce del fatto che i servizi specializzati nel settore della consulenza e della protezione sono attualmente sovraccarichi.

4. Che cosa intende fare il Consiglio federale affinché in tutti i Cantoni della Svizzera siano effettivamente garantite risorse finanziarie e di personale sufficienti e a lungo termine per le offerte di consulenza e protezione?

5. L'articolo 10 della Convenzione di Istanbul obbliga la Svizzera a designare o istituire un organismo di coordinamento. A livello federale, il coordinamento è di competenza dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU). Il GREVIO chiede ora esplicitamente alla Svizzera di rafforzare il ruolo dell'UFU, in quanto organo di coordinamento, mediante il conferimento di maggiore autorità e più competenze e la regolare attribuzione delle risorse finanziarie e di personale necessarie. In che modo e quando il Consiglio federale intende adempiere all'esplicita e pressante richiesta del GREVIO e, quindi, rafforzare l'UFU potenziando in particolare le sue risorse di personale e i crediti per beni e servizi destinati alla prevenzione della violenza?

6. Oppure ritiene che i 2,1 posti a tempo pieno a disposizione dell'UFU per l'ambito Violenza siano sufficienti per gestire l'enorme sfida costituita dal problema della violenza nei confronti delle donne?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'attuazione della Convenzione di Istanbul (RS 0.311.35), incluso il finanziamento delle diverse misure, è un compito congiunto che coinvolge tutti i livelli federali. Per quanto riguarda la Confederazione, ad esempio, l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) mette a disposizione ogni anno, dal 2021, 3 milioni di franchi circa per il finanziamento di progetti di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. La Confederazione eroga numerosi altri contributi finanziari, in particolare a sostegno della formazione specialistica del personale dei centri di consulenza per le vittime, della protezione dei minori, della prevenzione e sensibilizzazione contro la tratta di esseri umani, di misure per la prevenzione dei reati connessi alla prostituzione e in favore della Rete svizzera contro le mutilazioni genitali femminili o del Servizio specializzato contro i matrimoni forzati. Da quest'anno, il Consiglio federale ha inoltre stanziato risorse aggiuntive direttamente connesse all'attuazione della Convenzione di Istanbul. Concretamente si tratta di un posto, per ora di durata limitata al 2024, destinato all'elaborazione di uno studio di fattibilità per una campagna nazionale di prevenzione contro la violenza (inclusi 100 000 franchi per le spese di consulenza), così come di un budget a tempo indeterminato di 470 000 franchi all'anno per l'istituzione di un'indagine nazionale regolare sul tasso di prevalenza della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica.

2.-4. La messa a disposizione di servizi di supporto specializzati per le vittime di violenza è di competenza dei Cantoni. Questi ultimi si sono impegnati, nel quadro del campo d'azione 6 della roadmap "Violenza domestica" del 30 aprile 2021, a continuare i loro sforzi per garantire l'adeguato finanziamento degli alloggi di emergenza per le vittime di violenza domestica e per assicurare a queste persone il sostegno necessario (www.ufg.admin.ch > Società > Violenza domestica > Dialogo strategico "Violenza domestica"). Il 26 maggio 2023 è previsto un bilancio intermedio dell'attuazione della roadmap, cui farà seguito la pubblicazione dei risultati.

5.-6. L'ambito Violenza dell'UFU è responsabile dell'informazione, dell'elaborazione delle basi e del coordinamento nel settore della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica. Nella sua funzione di organismo di coordinamento conformemente all'articolo 10 della Convenzione di Istanbul, l'UFU dirige il Gruppo di lavoro interdipartimentale per l'attuazione della Convenzione, cui fanno parte attualmente 11 uffici federali di quattro dipartimenti. Per l'adempimento di ulteriori compiti - come lo studio di fattibilità per le campagne di prevenzione contro la violenza chieste nel quadro delle mozioni Maret Marianne 21.4418, de Quattro 21.4470 e Funiciello 21.4471 - le risorse dell'UFU sono state temporaneamente potenziate: l'ambito Violenza dispone infatti al momento di complessivamente 2,9 equivalenti a tempo pieno di durata limitata al 2024 e di un credito per beni e servizi che, da quest'anno, è stato portato a 570 000 franchi l'anno (di cui 100 000 a tempo determinato e 470 000 vincolati al progetto di indagine sul tasso di prevalenza). In considerazione delle misure adottate, il Consiglio federale non prevede al momento di incrementare ulteriormente le risorse dell'UFU per la funzione di organismo di coordinamento nazionale che svolge conformemente all'articolo 10 della Convenzione di Istanbul.

Risposta del Consiglio federale.