23.4037 · Postulato · 2023-09-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere all’attenzione del Parlamento un rapporto che illustri i motivi per cui i ministeri pubblici cantonali sono sempre più oberati di lavoro e le misure che possono essere adottate a livello federale.
Begründung
Negli ultimi tempi è sempre più spesso tematizzato l’elevato e crescente numero di casi pendenti presso i ministeri pubblici cantonali. Anche se il sovraccarico della polizia, della giustizia e dei ministeri pubblici è proverbiale, i dati attuali sono eloquenti: l’anno scorso le procure cantonali hanno registrato 545 546 nuovi casi; i casi pendenti erano 113 064, mentre cinque anni prima erano 102 088.
Gli esperti non concordano in merito ai motivi di questa montagna di pendenze: penuria di personale presso i ministeri pubblici e le polizie cantonali, il «nuovo» Codice di procedura penale, gli estesi diritti di essere sentiti, la possibilità di impugnare le decisioni incidentali ad esempio riguardo all’apposizione di sigilli, l’estensione, negli ultimi anni, del diritto penale materiale, l’aumento della criminalità e della popolazione.
Oltre a singole cause e lacune cantonali, alcuni fattori sembrano risiedere anche a livello federale. È trascorso oltre un decennio dall’introduzione della nuova procedura penale unificata; è quindi il momento ideale per esaminare le sue ripercussioni sul numero di casi pendenti presso le procure cantonali e, se necessario, apportare adeguamenti.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) è in vigore dal 1° gennaio 2011. Con la mozione 14.3383 (Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati, Adeguamento del Codice di procedura penale), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di esaminare l’applicazione pratica delle norme del CPP e di presentare al Parlamento entro la fine del 2018 un progetto con le necessarie modifiche legislative. Il 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha adottato il pertinente messaggio (FF 2019 5523) e da febbraio 2020 il Parlamento ha discusso il progetto quale oggetto 19.048, approvando le modifiche il 17 giugno 2022 (testo sottoposto a referendum: FF 2022 1560). Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2024 conformemente alla decisione del Consiglio federale del 23 agosto 2023. Nel suo disegno, il Consiglio federale aveva tra le altre cose proposto la possibilità di limitare il diritto di partecipare all’assunzione delle prove, come chiesto soprattutto dai ministeri pubblici. Dopo lunghe e controverse discussioni, il Parlamento ha tuttavia deciso, in fase di appianamento delle divergenze, di mantenere il diritto vigente su questo punto, quindi di non introdurre alcuna possibilità esplicita di limitazione. In materia di dissigillamento ha invece preso decisioni per agevolare e velocizzare la procedura, permettendo di impugnare le decisioni di dissigillamento del giudice dei provvedimenti coercitivi soltanto dinanzi al Tribunale federale, ma non dinanzi all’autorità cantonale di ricorso. Il Parlamento ha quindi disciplinato espressamente la procedura di dissigillamento, in particolare introducendo termini e stabilendo le conseguenze del loro mancato rispetto. La tematica affrontata dal postulato è quindi già stata trattata nel quadro delle modifiche del CPP recentemente adottate, e il Parlamento ha appena discusso modifiche che il postulato ritiene degne d’esame. Occorre pure considerare che sia il numero di reati registrati dalla polizia sia il numero di adulti condannati sono in calo dal 2014. Secondo le statistiche dell’Ufficio federale di statistica, nel 2014 sono stati rilevati 646 596 reati secondo il Codice penale, la legge sugli stupefacenti e la legge sugli stranieri e la loro integrazione, a fronte di 507 611 reati nel 2021. Nel medesimo periodo anche il numero di adulti condannati è costantemente diminuito, da 102 849 nel 2014 a 88 175 nel 2021. Nello stesso lasso di tempo, la popolazione residente permanente in Svizzera è invece aumentata da 8,06 milioni nel 2014 a 8,57 milioni di persone nel 2021.È del tutto possibile che il numero dei casi pendenti presso i ministeri pubblici sia comunque aumentato. Spetta tuttavia ai Cantoni organizzare e dotare le loro autorità in modo che possano far fronte ai loro compiti. La Confederazione non può adottare alcuna misura, altrimenti interferirebbe nella sovranità dei Cantoni in materia di organizzazione. Per questi motivi, il Consiglio federale non reputa necessario elaborare un rapporto sui motivi alla base del presunto aumento del carico di lavoro dei ministeri pubblici e su possibili misure.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.