23.4084 · Interpellanza · 2023-09-27
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È legittimo che un ente che persegue una strategia di massimizzazione dei margini, generando così utili esorbitanti, sia considerato fiscalmente di utilità pubblica?
2. È legittimo che un ente che offre un servizio (i libretti TIR) in concorrenza con aziende private sia considerato fiscalmente di utilità pubblica?
3. È legittimo che un ente che tesaurizza importi di gran lunga superiori a quelli necessari al buon funzionamento della propria attività (stiamo parlando di diverse centinaia di milioni di franchi) sia considerato fiscalmente di utilità pubblica?
4. È legittimo che un ente che investe e perde 500 milioni di franchi in progetti immobiliari del tutto estranei ai suoi scopi statutari sia considerato fiscalmente di utilità pubblica?
5. Secondo il diritto vigente, l’Unione internazionale dei trasporti stradali (IRU) è un’associazione che soddisfa le condizioni per ottenere lo statuto fiscale di utilità pubblica?
6. L’esenzione dall’imposta concessa all’IRU dalle autorità fiscali ginevrine ha privato non solo le casse pubbliche ginevrine, ma anche quelle federali di decine ‒ se non centinaia ‒ di milioni di franchi di entrate fiscali. Quali strumenti ha la Confederazione per influire sulla decisione del Cantone di Ginevra di esentare l’IRU dall’imposta?
7. L’IRU è esente dall’imposta federale diretta sugli utili e sulla sostanza. Le autorità fiscali ginevrine hanno consultato l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) prima di prendere tale decisione? Se sì: qual è stata la posizione dell’AFC? Se no: l’AFC non dovrebbe verificare la fondatezza della decisione di esenzione presa dalle autorità fiscali ginevrine sotto il profilo dell’imposta federale diretta?
8. I libretti TIR sono esenti dall’IVA. Le autorità fiscali ginevrine hanno consultato l’AFC prima di decidere di esentare l’IRU? Se sì: qual è stata la posizione dell’AFC? Se no: l’AFC non dovrebbe organizzare subito un controllo dell’IRU sotto il profilo dell’IVA?
9. L’IRU è esente dall’imposta preventiva. Le autorità fiscali ginevrine hanno consultato l’AFC prima di prendere tale decisione? Se sì: qual è stata la posizione dell’AFC? Se no: l’AFC non dovrebbe organizzare subito un controllo dell’IRU sotto il profilo dell’imposta preventiva?
Begründung
L’11 luglio 2023 il quotidiano Blick ha pubblicato un articolo secondo cui quest’associazione con sede a Ginevra dispone di mezzi liquidi per 400 milioni di franchi in esenzione da qualsiasi imposta. Si tratta proprio dell’IRU che, stando a questo articolo, è stata esentata dalle autorità fiscali ginevrine dal 2009 perché considerata di utilità pubblica. Di conseguenza, essa non paga alcuna imposta cantonale né comunale, né tantomeno l’imposta federale diretta, l’IVA e l’imposta preventiva.
È noto che il concetto di utilità pubblica è vincolato a una serie di condizioni, ad esempio non perseguire scopi di lucro, non tesaurizzare, perseguire scopi di interesse generale (attività di beneficenza, attività di carattere umanitario, sanitario, ecologico, educativo, culturale ecc.), perseguire scopi di servizio pubblico (fornitura di acqua, gas, energia elettrica; gestione di una biblioteca, di una funivia ecc.), non versare salari agli organi direttivi, per citarne solo le principali. L’IRU è un’associazione che a Ginevra impiega circa 100 persone. Nel 2022, le quote versate dai suoi membri hanno raggiunto l’importo di 1,9 milioni di franchi. Secondo il rapporto annuale 2022, al 31 dicembre l’IRU disponeva di mezzi liquidi (riserve assicurative) pari a quasi 400 milioni di franchi. Stando all’articolo del Blick, nel 2015 i valori patrimoniali dell’IRU erano di 1,9 miliardi di franchi.
La differenza tra gli 1,9 milioni di franchi che l’associazione riceve annualmente tramite le quote dei suoi membri e gli 1,9 miliardi di franchi indicati nel 2015 è attribuibile all’attività commerciale che l’IRU svolge dal 1948, ossia la vendita dei libretti TIR agli autotrasportatori. Si tratta di un sistema assicurativo che consente agli autotrasportatori di attraversare il confine senza dovere sottoporre la merce a controlli. Secondo il Blick, la sostanza dell’IRU deriva dagli utili di questa attività commerciale. Pare che in passato l’associazione fosse riuscita ad accumulare riserve di proporzioni enormi, fino a 100 milioni di franchi all’anno. Il 15 luglio 2020 il quotidiano Tages-Anzeiger ha pubblicato un articolo intitolato «Camionneure verschleudern Millionen», secondo cui l’IRU aveva perso 500 milioni di franchi in un’operazione immobiliare fallita a Istanbul.
Stellungnahme des Bundesrates
In ragione del segreto fiscale, il Consiglio federale non può pronunciarsi in merito a un contribuente specifico. Nel quadro dell’interpellanza, ciò vale per l’imposta federale diretta (art. 110 LIFD), le imposte dirette cantonali e comunali (art. 39 LAID), l’imposta preventiva (art. 37 LIP) e l’IVA (art. 74 LIVA). Si possono comunque fornire le seguenti spiegazioni generali sui principi d’imposizione e sulle condizioni di esenzione previste dalla legge. Ad domande 1–5: in linea di principio, tutte le persone giuridiche (comprese le associazioni come l’IRU) con sede legale in Svizzera sono soggette all’imposta federale diretta sull’utile (art. 49 e 50 LIFD). Esistono tuttavia alcune eccezioni. Pertanto, le persone giuridiche che perseguono uno scopo pubblico o di utilità pubblica sono esenti dall’imposta sull’utile e sul capitale, per quanto concerne l’utile e il capitale esclusivamente e irrevocabilmente destinati a tali fini (art. 56 lett. f LIFD, art. 23 cpv. 1 lett. f LAID). Affinché una persona giuridica possa essere esentata in quanto persegue uno scopo pubblico, deve avere, da un lato, uno scopo di interesse generale e, dall’altro, uno scopo disinteressato. Un interesse generale è di regola riconosciuto soltanto quando la cerchia dei destinatari, cui è diretto il sostegno, è fondamentalmente aperta. Il disinteresse esige da parte dei membri dell’ente o di terzi un sacrificio in favore dell’interesse generale, che viene anteposto ai propri interessi. Affinché venga concessa l’esenzione fiscale, non deve pertanto essere perseguito alcun interesse proprio. I fondi destinati a finalità esenti dall’imposta devono essere legati irrevocabilmente, vale a dire per sempre, a tali scopi. La retrocessione in favore dei donatori o dei fondatori deve essere esclusa per sempre. In caso di scioglimento della persona giuridica in questione la sostanza deve dunque essere devoluta a un altro ente esentato fiscalmente e con finalità simili. Lo scopo perseguito dalla persona giuridica non deve essere legato a fini di lucro né ad altri interessi della persona giuridica stessa, dei suoi membri o soci. La circolare numero 12 dell’AFC dell’8 luglio 1994, confermata più volte dal Tribunale federale, illustra dettagliatamente i passi da compiere e le condizioni che, secondo l’articolo 56 LIFD, sono da soddisfare per beneficiare dell’esenzione dall’imposta federale diretta. Se una persona giuridica soddisfa queste condizioni, in linea di principio l’utile complessivo può, su richiesta, essere esentato dall’amministrazione fiscale cantonale in cui la persona giuridica ha la sede legale. La tassazione è infatti di competenza delle autorità fiscali cantonali, anche per quanto riguarda l’imposta federale diretta. Ad domande 6 e 7: la tassazione e la riscossione dell’imposta federale diretta spettano ai Cantoni sotto la vigilanza della Confederazione (art. 2 LIFD). La vigilanza svolta dall’AFC riguarda solo l’imposta federale diretta e non le imposte dirette cantonali e comunali. Questa attività di vigilanza viene effettuata a campione dagli ispettori dell’AFC presso gli uffici di tassazione delle amministrazioni fiscali cantonali. In questo contesto, gli ispettori dell’AFC hanno anche facoltà di esaminare gli incarti dei contribuenti e le decisioni delle autorità fiscali cantonali. I Cantoni non sono tenuti a consultare l’AFC per le decisioni di loro competenza. Ad domanda 8: la riscossione dell’IVA compete alla Confederazione. La legge sull’IVA prevede eccezioni per l’assoggettamento soggettivo all’imposta nonché per le prestazioni esenti dall’imposta o escluse dal suo campo di applicazione. Secondo il registro IDI accessibile al pubblico, l’IRU è registrata come persona giuridica assoggettata all’IVA con il numero CHE-107.740.736 IVA. Come menzionato in precedenza, il segreto fiscale si applica anche nell’ambito dell’IVA, motivo per cui il Consiglio federale non può esprimersi in modo più dettagliato in merito a una fattispecie specifica. Ad domanda 9: l’imposta preventiva è un’imposta riscossa alla fonte dalla Confederazione, tra l’altro sui redditi di capitali mobili. La legge sull’imposta preventiva (LIP) non prevede quindi alcuna esenzione generale per determinate unità (obbligo fiscale soggettivo). Ai sensi della LIP, solo alcune fattispecie o transazioni (oggetti dell’imposta) sono escluse dall’imposta. Infine, anche nell’ambito dell’imposta preventiva occorre fare riferimento al segreto fiscale.