23.4294 · Postulato · 2023-09-29
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e di presentare in un rapporto le possibilità per ridefinire il rapporto tra Stato e Chiesa ai diversi livelli statali fondandolo su una base chiara e trasparente. Dovrà rispondere in particolare alle domande seguenti:
Come è disciplinato attualmente il rapporto tra le comunità religiose, in particolare le Chiese nazionali, e lo Stato (Confederazione, Cantoni e Comuni)?
Quali contributi ricevono le comunità religiose dall’ente pubblico? Quali sono le pertinenti basi legali o contrattuali? In che modo è controllato l’impiego dei contributi?
Quali prestazioni sono fornite dalle comunità religiose, ad esempio nel settore sociale, con il sostegno finanziario dell’ente pubblico? Quali sono le pertinenti basi legali o contrattuali? In che modo è controllato l’impiego del denaro pubblico?
Quali particolari diritti e doveri hanno le comunità religiose nei rapporti con lo Stato (Confederazione, Cantoni e Comuni)?
Quali misure permetterebbero di ridefinire il rapporto tra Stato e Chiesa? Quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi in particolare se prestazioni di pubblico interesse attualmente assunte dalle Chiese nazionali o da altre comunità religiose fossero in futuro fornite nel quadro di contratti di prestazione?
Begründung
Il rapporto tra le Chiese nazionali e lo Stato si è evoluto nel corso della storia e ha subito molti cambiamenti nel processo di secolarizzazione. Nella maggior parte dei Cantoni vi sono ancora Chiese nazionali con vari privilegi quali la riscossione delle imposte ecclesiastiche, i contributi diretti dal bilancio cantonale e la partecipazione politica in determinati settori.
Uno Stato liberale resta neutrale nelle questioni religiose, non partecipa ad atti di culto e provvede a una convivenza pacifica tra le comunità religiose.
Queste ultime, in particolare le Chiese nazionali, forniscono molte importanti prestazioni in ambito sociale, riconosciute e apprezzate. È tuttavia necessario disciplinare in maniera chiara e trasparente i contributi statali. Ciò è anche nell’interesse delle Chiese nazionali, in quanto compiti e controprestazioni chiari consolidano la fiducia della popolazione nelle istituzioni.
Antrag des Bundesrates
Accogliere (in parte)
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è profondamente toccato da quanto accaduto all’interno della Chiesa cattolica. Si aspetta che tutte le autorità cantonali, inclusi i ministeri pubblici, svolgano i loro compiti. In questo contesto le domande sollevate nel presente postulato sono pertinenti.Nel quadro del programma nazionale di ricerca 58 del Fondo nazionale svizzero sul tema «Comunità religiose, Stato e società» sono stati condotti studi pluriennali che rispondono ad alcune di queste domande. A complemento di questi risultati di ricerca, il Consiglio federale è disposto ad allestire un rapporto sulle domande 1-4 del postulato, illustrando la situazione in alcuni Cantoni esemplari. Come indicato nel postulato stesso, il rapporto tra le Chiese nazionali e lo Stato si è evoluto nel corso della storia. Ciò si riflette nelle varie normative cantonali e possibilmente anche comunali che disciplinano i rapporti tra Chiesa e Stato. Conformemente all’articolo 72 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), il disciplinamento dei rapporti tra Chiesa e Stato compete dunque ai Cantoni. Questa regolamentazione federalista dei rapporti tra Chiesa e Stato è finora incontestata. Di conseguenza, il Consiglio federale ritiene di non essere competente per rispondere alla domanda 5.
Il Consiglio federale propone di accogliere i punti 1-4 e di respingere il punto 5 del postulato.