24.1029 · Interrogazione · 2024-06-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Un Comune che ha un regolamento per l'erogazione di servizi quali l'acqua potabile, la raccolta rifiuti o le canalizzazioni, secondo la Legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (art. 14), lo deve sottoporre anticipatamente al sorvegliante dei prezzi che formula un preavviso, quest'ultimo deve essere indicato nella decisione dell'Autorità. I regolamenti comunali contemplano delle forchette di prezzo entro le quali l'Autorità esecutiva legifera determinando le tariffe annuali mediante Ordinanza.
Le ordinanze sono strumenti che riflettono l'evoluzione dei costi e vengono così adattate anche annualmente per far fronte all'evoluzione dei costi.
Secondo le indicazioni cantonali ticinesi, anche le Ordinanze dei Comuni che basano su un Regolamento comunale già visionato dal Sorvegliante dei prezzi, devono essere sottoposte preventivamente a quest'ultimo.
Il costo di un servizio erogato da un Comune non può travalicare i margini contenuti in un Regolamento comunale, mal si comprende pertanto perché le Ordinanze debbano dunque essere nuovamente sottoposte a nuovo parere del Sorvegliante dei prezzi. Oltre alla complicazione burocratica, per ottenere un parere del sorvegliante dei prezzi spesso sono necessari più mesi, bloccando o rallentando l'attività delle amministrazioni comunali.
A seguito di queste considerazioni chiedo:
1. È corretto che le Ordinanze che basano su un Regolamento comunale già verificato dal Sorvegliante dei prezzi debbano essere preventivamente verificate da quest'ultimo?
2. Se sì, non ritiene si tratti di un'eccesso di burocrazia, visto che le raccomandazioni del Sorvegliante dei prezzi non sono vincolanti?
3. Ritiene si possa semplificare il processo decisionale e burocratico, eliminando le Ordinanze che basano su Regolamenti comunali già verificati dal Sorvegliante dei prezzi, dai documenti che quest'ultimo è tenuto a verificare?
Stellungnahme des Bundesrates
Lo scopo della legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20) è impedire abusi nella formazione dei prezzi. Mediante un accordo amichevole o una decisione il Sorvegliante dei prezzi può intervenire nei confronti delle parti contraenti di un accordo in materia di concorrenza o delle imprese che dominano il mercato, impedendo o eliminando l’aumento abusivo dei prezzi e il mantenimento di prezzi abusivi. Nei riguardi delle autorità legislative ed esecutive della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni ha invece soltanto una funzione consultiva, che esercita esprimendo un parere (cfr. art. 14 LSPr).1. In base all’articolo 14 capoverso 1 LSPr, prima di decidere o approvare un aumento di prezzo proposto da un’impresa che domina il mercato, la competente autorità legislativa o esecutiva deve chiedere il parere del Sorvegliante dei prezzi. Questo principio vale anche per le ordinanze basate su un regolamento comunale già esaminato e che contempla diverse fasce di prezzo per la medesima attività.2. Considerato lo scopo della LSPr, il Consiglio federale ritiene che l’onere burocratico derivante dall’obbligo di notifica a carico delle autorità sia giustificato. Il legislatore ha previsto tale obbligo perché, sebbene per motivi costituzionali e di politica nazionale il Sorvegliante dei prezzi non debba essere al di sopra delle autorità legislative ed esecutive, riteneva importante esaminare le tariffe in questi settori spesso regolamentati in maniera monopolistica. Non avrebbe senso che la sorveglianza dei prezzi abbia a pregiudicare le strutture gestionali nonché la direzione dello Stato (cfr. Messaggio del 30 maggio 1984 a sostegno di una legge concernente la sorveglianza dei prezzi, FF 1984 II 695 717). Per questo motivo le raccomandazioni del Sorvegliante dei prezzi non sono vincolanti. Ciononostante, si rivelano efficaci e in molti casi permettono di ottenere una riduzione delle tariffe: grazie alle sole raccomandazioni, ogni anno vengono risparmiate centinaia di milioni di franchi.3. Il Consiglio federale ritiene che l’attuale situazione giuridica e la relativa prassi siano legittime ed equilibrate. Inoltre, in diversi settori come gas, acqua, acque di scarico, rifiuti, ecc. il Sorvegliante dei prezzi ha introdotto un modello di autodichiarazione per i Comuni che consente di standardizzare e semplificare la procedura di verifica per entrambe le parti. Il Consiglio federale non reputa quindi necessario un intervento legislativo.