24.1055 · Interrogazione · 2024-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
È in corso un grande cantiere USTRA nei pressi dell’uscita autostradale di Matran. Per motivi esclusivamente di costo, la ghiaia (essenzialmente pietrisco stradale) proviene da una cava nel Giura francese, situata a circa 100 km da Matran. Per evitare i viaggi di ritorno a vuoto, gli autocarri trasportano in discariche della vicina Francia inerti fresati da demolizione stradale, percorrendo circa 200 km tra andata e ritorno. Lo stesso materiale ghiaioso è tuttavia disponibile in un raggio inferiore a 30 km nel Cantone di Friburgo o a 50 km fuori Cantone. Ne conseguono percorsi e ingorghi aggiuntivi, maggiori emissioni di CO2, polveri e rumore, maggiore usura delle infrastrutture. Senza contare che si impiega personale precario anziché autisti residenti in Svizzera, che godono di buone condizioni sociali. Se si utilizza la ghiaia del posto, inoltre, si ha la garanzia che venga anche prodotta sul posto secondo le norme del posto da lavoratori del posto. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
I bandi di appalto dell’USTRA prevedono filiere per la fornitura e lo smaltimento di pietrisco e altri materiali minerali?
Se no: è previsto tenerne conto in tempi brevi?
Se sì: essendo l’impronta carbonica del trasporto dei suddetti materiali pesanti consistente, come viene valorizzato questo elemento nel bando?
Come vengono monitorati questi aspetti nella pratica sul campo?
Quali sono le conseguenze in caso di negligenza?
Stellungnahme des Bundesrates
L’Ufficio federale delle strade (USTRA) attribuisce grande importanza alla sostenibilità dei lavori sulle strade nazionali, limitando quanto più possibile l’impatto ambientale delle attività di manutenzione delle infrastrutture. Gli interventi in questo senso iniziano fin dalla pianificazione dei progetti, includono le fasi di gara e aggiudicazione delle commesse e terminano con l’accompagnamento ambientale dei lavori, monitoraggio compreso. L’USTRA si attiene sistematicamente alle vigenti basi giuridiche e norme in materia di appalti della Confederazione. Si aggiudica il contratto l’offerente che meglio soddisfa i criteri specificati (art. 29 i. c. d. con art. 41 della legge federale del 21 giugno 2019 sugli appalti pubblici). I criteri di idoneità e di aggiudicazione definiti per la procedura di appalto devono avere un nesso materiale con l’oggetto della prestazione. Il criterio del tragitto è quindi ammissibile purché oggettivamente giustificato, per esempio quando la voce «trasporti» ha un peso preponderante nell’appalto, ovvero quando la prestazione stessa consiste in gran parte nel trasporto di materiali. Nell’esempio citato, il trasporto della ghiaia ha un’importanza secondaria; non è quindi un criterio ammissibile. Il percorso rientra tuttavia nel criterio «qualità», nel senso che all’aggiudicatario viene richiesto di adottare provvedimenti di tutela ambientale. L’ente appaltante verifica il rispetto dei contratti. Se constata che l’aggiudicatario viene meno agli impegni assunti sul piano ambientale, gli invia un sollecito specificando le conseguenze, che possono arrivare fino allo scioglimento del contratto.