24.3061 · Interpellanza · 2024-02-28
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a spiegare se e perché intende rinunciare ad alcuni dei suoi impegni di cooperazione internazionale, finora prioritari, a sostegno di popolazioni e Paesi spesso trascurati.- Per soddisfare l’ambizione di stanziare, a favore dell’Ucraina, miliardi di franchi che andrebbero ad aggiungersi alle centinaia di miliardi già promessi dall’Occidente, il Consiglio federale prenderà decisioni che andranno a scapito della cooperazione internazionale condotta sulla base della sua strategia 2021–2024 a beneficio di Paesi e popolazioni extraeuropei, in questi stessi Paesi o in Svizzera?- Si può rinunciare a determinati impegni a lungo termine?- Non significherebbe cedere alla diplomazia mediatica più superficiale?- Improvvisamente non sarebbe più un problema accantonare determinati sforzi di cooperazione internazionale, quando il Consiglio federale si era opposto finora a qualsiasi risparmio in questo campo?https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2020/648/it
Stellungnahme des Bundesrates
La guerra in Ucraina segna una svolta epocale per l’Europa in quanto ha determinato il crollo dell’ordine di sicurezza paneuropeo che aveva prevalso finora. Il Consiglio federale ha ripetutamente condannato l’aggressione russa contro l’Ucraina e sostiene la popolazione colpita dal conflitto. A seguito dello scoppio della guerra, tra il 24 febbraio 2022 e il 15 febbraio 2024 la Confederazione ha stanziato circa 3 miliardi di franchi, di cui 2,52 miliardi per l’accoglienza e il sostegno delle persone con statuto di protezione S in Svizzera e 425 milioni per l’aiuto umanitario e misure di cooperazione economica e allo sviluppo. Il 10 aprile 2024 il Consiglio federale ha deciso di sostenere l’Ucraina con un importo complessivo pari a 5 miliardi di franchi fino al 2036. In una prima fase, fino al 2028, verranno utilizzati a tale scopo circa 1,5 miliardi di franchi provenienti dal bilancio della cooperazione internazionale (CI), mentre a partire dal 2029 l’Esecutivo esaminerà anche altre fonti di finanziamento.L’Ucraina è un Paese prioritario della CI della Svizzera sin dagli anni Novanta. Il sostegno alla sua ricostruzione è uno degli obiettivi del progetto concernente il programma di legislatura 2023–2027 (obiettivo 16) e riveste una particolare importanza strategica per la stabilità del continente europeo e, dunque, per la Svizzera. Nell’ambito della Strategia CI 2025–2028, che sarà presentata al Parlamento nel corso di quest’anno, il Consiglio federale ha pertanto previsto di stanziare circa 1,5 miliardi di franchi a favore dell’Ucraina e della regione circostante. La Svizzera ha inoltre avviato il processo di ricostruzione con la Ukraine Recovery Conference di Lugano e continuerà a sostenere Kiev, per esempio ospitando una conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina. Fornisce così un contributo sostanziale a favore del Paese e della sua ricostruzione. La difficile situazione delle finanze federali costringe il Consiglio federale a fissare una serie di priorità e a mantenere un equilibrio: l’Esecutivo intende sostenere l’Ucraina (con circa il 14 % dei fondi destinati alla CI), senza però perdere di vista il resto del mondo e mantenendo il suo impegno a lungo termine (con circa l’86 % dei fondi della CI). Sebbene i fondi stanziati per l’Ucraina e la regione nell’ambito della CI non richiedano attualmente un riorientamento fondamentale, comporteranno una riduzione dei contributi a programmi esistenti e a organizzazioni partner, o impediranno il lancio di alcune nuove iniziative. La CI è uno degli strumenti di cui la Svizzera si avvale per far fronte a sfide globali, legate per esempio a problematiche economiche e strutturali, ai cambiamenti climatici, alle pandemie, alla migrazione irregolare e alla prevenzione dei conflitti. La CI promuove valori che sono alla base della forza della Svizzera: lo Stato di diritto e la democrazia, l’economia di mercato, i diritti umani, il dialogo, la solidarietà, i principi umanitari e il diritto internazionale umanitario. In un mondo instabile, la CI rafforza la credibilità e l’influenza della Svizzera a livello internazionale e contribuisce alla sicurezza del mondo e di noi tutti.