24.3172 · Interpellanza · 2024-03-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Stando a una piattaforma attendibile come www.drugshortage.ch, in Svizzera da anni mancano centinaia di medicamenti. Attualmente si tratta più o meno di 950 confezioni e 700 dosi, per circa 350 principi attivi. Questi numeri rimangono elevati e non accennano a calare. Il monitoraggio effettuato da UFAE e UFSP relativo alle perturbazioni dell’approvvigionamento mostra addirittura che dal 2021 queste ultime sono massicciamente aumentate: del 47 per cento (da 137 a 201) dal 2021 al 2022, e del 40 per cento (da 201 a 280) dal 2022 al 2023. Questa situazione è preoccupante, soprattutto perché si tratta sempre più spesso di medicamenti di importanza vitale.Occorre intervenire con urgenza, perché la salute della nostra popolazione è a rischio, anche considerato che i Paesi confinanti attuano già misure per migliorare il loro approvvigionamento.Prego pertanto il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:Quali passi pensa di intraprendere a breve termine per affrontare i sempre più gravi problemi di approvvigionamento?Il Consiglio federale ritiene che il rapporto che è stato presentato sull’approvvigionamento e il rapporto attuativo possano risolvere il problema? In caso negativo, quali sarebbero i provvedimenti aggiuntivi?Da quando è stata depositata la mozione 20.3166 fino alla presentazione del rapporto attuativo sono passati quasi quattro anni. Perché in questo arco di tempo non si sono adottate misure incisive?Come spiega il Consiglio federale che da quando è stata istituita la task force la situazione non è migliorata?L’attuale ripartizione di competenze tra Confederazione e Cantoni nel settore dell’approvvigionamento è appropriata? Su questa base si possono trovare soluzioni sostenibili? In caso negativo, cosa occorre cambiare?
Begründung
In questo ambito importante il Consiglio federale esita a intervenire o, addirittura, non interviene: misure come l’impiego di una task force risultano praticamente inefficaci. Da quando, il 29 aprile 2020, è stata depositata la mozione 20.3166 Accrescere la sicurezza dell’approvvigionamento di medicamenti e vaccini, sono trascorsi quasi quattro anni; dal 1° febbraio 2022, quando è stato presentato il rapporto dell’UFSP che analizza la situazione delle difficoltà di approvvigionamento di medicamenti a uso umano in Svizzera e valuta delle misure di miglioramento, più di due anni. Nel frattempo, in collaborazione con un gruppo di lavoro interdisciplinare, è stato redatto un rapporto attuativo che tuttavia concerne solo una parte delle soluzioni proposte, e che, considerate le procedure della politica, per essere applicato richiederà certamente diversi anni. È già chiaro fin d’ora che le soluzioni urgentemente necessarie potranno essere raggiunte solo parzialmente.
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1–3: Il Consiglio federale valuta attentamente i problemi legati all’approvvigionamento e interviene nel quadro delle sue competenze. Le cause delle perturbazioni dell’approvvigionamento sono varie e dovute soprattutto a fattori inerenti alla globalizzazione. Secondo l’articolo 3 della legge sull’approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531), per quanto concerne i beni e i servizi di importanza vitale l’approvvigionamento della Svizzera è compito dell’economia. Le imprese conoscono le loro catene di rifornimento, sono in grado di valutare le dipendenze e i rischi incombenti e spetta a loro reagire per tempo. Nel quadro del suo mandato di approvvigionamento sussidiario, per superare le situazioni di grave penuria la Confederazione sostiene l’economia svizzera liberando le scorte obbligatorie o limitando l’utilizzo e il consumo di determinati agenti terapeutici. Nei prossimi anni questo sistema verrà esteso e, in parte, automatizzato. I lavori di attuazione del rapporto sulle difficoltà di approvvigionamento di medicamenti del 2022 dell’UFSP (qui di seguito rapporto dell’UFSP) mostrano che quando si tratta delle conseguenze di problemi di approvvigionamento dovuti alla globalizzazione, le misure nazionali hanno un’efficacia limitata. Per combattere in modo valido e durevole le cause, occorre agire a livello internazionale. Anche in questo contesto la Confederazione opera a titolo sussidiario, partecipando alle attività dei principali organismi internazionali. Da ultimo, è necessario mantenere un dialogo costante tra Stato ed economia, affinché si possano adottare provvedimenti adeguati a questa problematica mutevole, dovuta a fattori complessi, molteplici e internazionali. Il Consiglio federale monitora regolarmente l’efficacia delle sue misure e, se del caso, adotta i necessari correttivi.Domanda 4: La task force che si occupa delle difficoltà di approvvigionamento di medicamenti è stata istituita, a titolo sussidiario, per valutare e attuare misure efficaci a breve termine. Tra queste rientra la raccomandazione di dispensare singole unità di medicamenti (medicamenti sfusi) se questi ultimi sono soggetti a problemi di approvvigionamento: una misura che continua a essere valida. Altre misure, a medio e lungo termine, sono attualmente oggetto di valutazione nel quadro dell’attuazione del rapporto dell’UFSP, allo scopo di integrarle nei progetti in corso.Domanda 5: A livello federale, le competenze inerenti all’approvvigionamento di agenti terapeutici per la lotta alle malattie trasmissibili sono disciplinate dalla legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101); quelle relative all’approvvigionamento di beni di importanza vitale in situazioni di grave penuria, rientrano nel campo d’applicazione della LAP. Nel quadro dell’attuazione del rapporto dell’UFSP la Confederazione sta valutando anche l’ordinamento delle competenze di Confederazione e Cantoni.