24.3249 · Mozione · 2024-03-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Con la presente mozione si chiede al CF, al fine di finanziare la 13a AVS, di:
Ridurre i contributi all’estero dagli attuali 4.3 miliardi di Fr all’anno ad al massimo 2 miliardi;
Contenere in modo significativo la spesa per l’asilo;
Ritirare la disponibilità data all’UE nel mandato negoziale di rendere stabili e permanenti i contributi svizzeri “di coesione”;
Considerare gli utili della BNS, quando presenti.
Begründung
Lo scorso 3 marzo popolo e Cantoni hanno accettato con solida maggioranza l’istituzione di una tredicesima mensilità AVS.
Si pone ora il tema del suo finanziamento. A tal proposito circolano le tesi più assurde. A sinistra c’è addirittura chi pretende di finanziare la 13a AVS tramite abolizione del segreto bancario.
Al di là di simili boutade, è chiaro che un finanziamento della nuova prestazione tramite aumenti dei contributi salariali o peggio ancora dell’IVA equivarrebbe a dare con una mano e a togliere con l’altra.
La 13a AVS è stata approvata da ampie fasce della popolazione, inclusi – come è emerso dalle analisi post-voto – gli elettori “sovranisti”. Il messaggio del Sì il 3 marzo è chiaro: i soldi dei cittadini vanno usati a vantaggio dei cittadini. A maggior ragione degli anziani che, con il loro lavoro, hanno costruito il nostro Paese. Da qui la necessità politica di finanziare la 13a AVS risparmiando prioritariamente sui contributi all’estero e sulla spesa generata dal caos asilo.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La pianificazione finanziaria della Confederazione prevede per i prossimi anni dei deficit pari a 3–4 miliardi di franchi all’anno. Secondo le previsioni attuali, l’introduzione di una 13esima mensilità AVS graverà sul bilancio della Confederazione nella misura di 880 milioni supplementari a partire dal 2026. Poiché nel giro di 5 anni questo importo aumenterà progressivamente a 1,1 miliardi, il finanziamento della 13esima mensilità AVS va disciplinato il prima possibile. Il 27 marzo 2024 il Consiglio federale ha deciso di perseguire due possibili varianti di finanziamento per la procedura di consultazione: la prima consiste nell’aumento dei contributi salariali, la seconda nell’aumento combinato dei contributi salariali e dell’imposta sul valore aggiunto. Prevede inoltre di ridurre dal 20,2 al 18,7 per cento la partecipazione della Confederazione alle spese dell’AVS dal 1° gennaio 2026 fino all’entrata in vigore della prossima riforma dell’assicurazione.Per di più, l’Esecutivo dovrà adottare una serie di misure al fine di equilibrare il bilancio della Confederazione. Al riguardo, intende assegnare la massima priorità alle uscite e ha pertanto deciso a gennaio di effettuare una verifica approfondita di tutte le uscite della Confederazione. Nella sua seduta dell’8 marzo 2024, il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di esperti di sottoporgli entro la fine dell’estate proposte di misure su come poter eliminare i deficit strutturali. Il Consiglio federale non ha intenzione di anticipare il risultato di tale verifica e non intende quindi prendere alcuna decisione di principio in questa fase.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.