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Riconsiderare il previsto accorpamento dei PQP e dei contributi per l'interconnessione in vista della nuova PA 2030

24.3301 · Interpellanza · 2024-03-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Gli agricoltori sono messi a dura prova dalle continue modifiche delle misure di politica agricola. Le attuali proteste sono strettamente collegate ai costanti aumenti e cambiamenti degli oneri amministrativi. Adesso il Consiglio federale intende accorpare i contributi per la qualità del paesaggio (CQP), a lungo osteggiati dalla base ma nel frattempo attuati, e i contributi per l’interconnessione in nuovi progetti regionali. L’attuazione è prevista nel 2027. Nel rapporto finale dell’UFAG del 25 gennaio 2024 riguardante il secondo processo di valutazione dei CQP, il Consiglio federale ha illustrato quali sono i requisiti per un accorpamento con i contributi per l’interconnessione. I Cantoni, però, sono ancora ben lungi dal poterli soddisfare. Per esempio, non sono ancora presenti infrastrutture ecologiche e i sistemi informatici non sono stati adeguati di conseguenza né testati. Con la futura PA 2030 la politica agricola verrà rielaborata e diventerà orientata agli obiettivi. Tuttavia, a oggi non è noto come sarà strutturata la PA 2030 e in che modo verrà attuata la promozione della biodiversità e della qualità del paesaggio. Pertanto c’è da temere che adesso vengano compiuti notevoli sforzi per i nuovi progetti regionali che potrebbero diventare nuovamente obsoleti con la PA 2030. Gli agricoltori, dal canto loro, auspicano sicurezza nella pianificazione e continuità. 1. Non è anche il Consiglio federale del parere che a causa della mancanza di basi nonché dei necesari lavori di organizzazione e di pianificazione molto dispendiosi in termini di tempo non sarà possibile lanciare come auspicato l’introduzione di nuovi progetti regionali che coniugano le richieste dei CQP e dei contributi per l’interconnessione? 2. Non è anche il Consiglio federale dell’idea che con i progetti regionali i contadini vengano messi inutilmente di fronte a notevoli sfide organizzative e pratiche con tre anni d’anticipo sulla PA 2030? 3. Il Consiglio federale può immaginarsi di mantenere i CQP e i contributi per l’interconnessione nella portata attuale fino al 2030 e di continuare a indennizzarli come fatto finora? 4. Non è anche il Consiglio federale dell’idea che, considerato che non è ancora chiaro come sarà strutturata la PA 2030, l’elaborazione dei progetti regionali avrebbe notevoli conseguenze finanziarie e in termini di risorse umane che potrebbero essere evitate?

Stellungnahme des Bundesrates

1., 2. e 3. No, il Consiglio federale è del parere che i Cantoni disporranno delle basi necessarie entro l’inizio del 2025 e quindi anche di abbastanza tempo per elaborare i progetti. In effetti, in seguito al varo della PA22+ nell’estate 2023, il Parlamento ha creato le basi legali per l’accorpamento degli attuali contributi per l’interconnessione e per la qualità del paesaggio nel contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio. Con la disposizione transitoria all’articolo 187e capoverso 1 della legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1), il Parlamento ha inoltre sancito un termine transitorio di due anni a partire dall’entrata in vigore della versione rivista della LAgr. L’adeguamento mira a semplificare i contributi e a incrementarne l’efficacia. L’accorpamento degli attuali contributi per l’interconnessione e per la qualità del paesaggio consentirà, a partire dal 2027, di ridurre notevolmente il dispendio e i costi per le aziende agricole. Lo sgravio si conseguirà, ad esempio, riducendo il numero di progetti e quindi anche il numero di rapporti, che passeranno dagli attuali oltre 1000 a circa 150, abolendo il tetto massimo dei contributi per progetto nonché uniformando le esigenze e i requisiti cui devono adempiere i progetti così come la loro durata. Pertanto, visto che l’accorpamento dei progetti per l’interconnessione e per la qualità del paesaggio sgraverà le aziende dal profilo amministrativo, il Consiglio federale non ne auspica la posticipazione fino alla PA 2030. Il dispendio iniziale necessario per l’elaborazione del progetto, peraltro, non riguarda le aziende, bensì i Cantoni.Su mandato del Parlamento, nel pacchetto di ordinanze agricole 2024 / PA22+ il Consiglio federale ha concretizzato le esigenze cui devono adempiere i progetti e ha presentato una tabella di marcia per l’attuazione secondo la quale i Cantoni hanno tempo fino al 2026 per elaborare i progetti, farli autorizzare e realizzarli nel 2027. Queste disposizioni a livello di ordinanza sono state elaborate in collaborazione con la Conferenza delle sezioni dell’agricoltura cantonali (COSAC) e la Conferenza dei delegati della protezione della natura e del paesaggio (CDPNP). Per il Consiglio federale è importante che le aziende agricole possano beneficiare il più rapidamente possibile dello sgravio amministrativo correlato ai nuovi progetti. Sulla base dei risultati della consultazione, nell’autunno 2024 il Consiglio federale deciderà in merito all’attuazione definitiva dell’adeguamento di legge a livello di ordinanza.La maggior parte dei Cantoni ha già iniziato i lavori necessari. Con l’accorpamento dei progetti esistenti finora possono essere riunite in un unico progetto le varie basi per la pianificazione nel settore della biodiversità e del paesaggio. Per supportare l’attuazione dei progetti nelle aziende agricole i Cantoni avranno tempo fino all’autunno 2026 per preparare i loro sistemi d’informazione agricola. Questo ridurrà le interfacce e quindi il dispendio delle aziende agricole.4. Il Consiglio federale disporrà l’entrata in vigore con effetto presumibilmente al 1° gennaio 2025 del nuovo concetto di promozione regionale delle prestazioni dell’agricoltura per la biodiversità e per la qualità del paesaggio, varato dal Parlamento nel quadro della PA22+, e lo attuerà dal 2027. Vista la durata dei progetti pari a 8 anni, le basi legali per il contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio non saranno rimesse in discussione con la PA30+. Il Consiglio federale intende così proteggere i relativi investimenti dei Cantoni e delle aziende agricole.