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24.3359 · Postulato · 2024-03-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri gli effetti sulla salute pubblica degli additivi contenuti nelle plastiche.

Begründung

Negli ultimi cinquant’anni, l’industria chimica delle materie plastiche ha saputo innovare in modo importante, sviluppando una moltitudine di nuove formulazioni per soddisfare le più svariate esigenze dei diversi settori industriali, in particolare di quello agroalimentare. Tutte queste materie plastiche non sono costituite esclusivamente da polimeri, ma contengono anche molte altre sostanze. Gli additivi svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare le caratteristiche delle materie plastiche, come l’aspetto, la durata, la resistenza e la flessibilità. Purtroppo, però, numerose molecole presenti negli additivi plastici non sono state studiate a sufficienza e non sono adeguatamente regolamentate. Una recente guida sul tema delle plastiche, della salute e dei prodotti chimici interferenti endocrini («Plastiques, santé et produits chimiques perturbateurs endocriniens [PE]»), pubblicata congiuntamente dalle due ONG Endocrine Society e IPEN for a toxics-free future, illustra i rischi per la salute umana e l’ambiente degli additivi chimici contenuti nelle materie plastiche. L’innocuità dei prodotti contenenti questi additivi non ha potuto essere sistematicamente stabilita: la loro complessità e le numerose interazioni possibili rendono difficile determinare con precisione i rischi per la salute e l’ambiente. Uno studio pubblicato nel 2023 ha d’altronde rilevato che gli additivi contenuti nelle plastiche potrebbero avere effetti sull’ambiente e la salute addirittura più pesanti di quelli della plastica stessa. Per poter riprendere il controllo della situazione e renderla più sicura, è necessario agire alla radice. In primo luogo occorre procedere a un’analisi approfondita dei dati a disposizione e identificare le lacune in termini di conoscenze, in modo da poter orientare le misure a una gestione più efficace dei rischi per la salute pubblica. In questo contesto di rischio potenziale, è in seguito necessario valutare gli effetti degli additivi presenti nelle materie plastiche. Questa valutazione dovrà includere un’analisi rigorosa degli studi disponibili, l’identificazione delle lacune in termini di conoscenze e l’elaborazione di un piano d’azione. Infine, è fondamentale che il Consiglio federale adotti una comunicazione trasparente sui rischi individuati in questa fase e sulle misure previste per ridurli.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce la necessità d’intervento nel disciplinamento degli additivi per materie plastiche, i cui rischi sanitari e ambientali costituiscono temi rilevanti. Accoglie quindi con favore le misure adottate a livello internazionale, ad esempio l’iniziativa sugli additivi per materie plastiche (Plastic additives initiative) dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche («echa.europa.eu > plastic-additives-initiative») e i rapporti dettagliati «Chemicals in Plastic» del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente («www.unep.org > resources > report > chemicals-plastics-technical-report», 2023) e «State of the art review on hazardous substances in plastics» («plastchem-project.org», 2024). Questi rapporti internazionali forniscono anche una buona panoramica degli additivi presenti nelle materie plastiche commercializzate in Svizzera.Il diritto svizzero in materia di prodotti chimici è in gran parte armonizzato con quello dell’Unione europea (UE). Le conclusioni e le misure dell’UE nel quadro dell’iniziativa sugli additivi per materie plastiche confluiscono nell’attuazione del regolamento UE sulle sostanze chimiche (REACH) e sono costantemente trasposte nel diritto svizzero in materia di prodotti chimici mediante adeguamento autonomo. Ne è un esempio la direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, attuata nell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim). La restrizione delle microparticelle di polimeri sintetici secondo il regolamento (UE) 2023/2055 dovrà essere attuata nel quadro della prossima revisione dell’ORRPChim. Questo riguarda anche le restrizioni del piombo nel PVC secondo il regolamento (UE) 2023/923. Mediante l’adeguamento autonomo, il Consiglio federale garantisce un elevato livello di protezione delle persone e dell’ambiente ed evita eventuali ostacoli al commercio con l’UE.Attualmente, tuttavia, il Consiglio federale non ritiene opportune misure di disciplinamento specifiche per la Svizzera che vadano oltre quelle vigenti nell’UE. Occorre tenere presente che l’industria chimica è molto globalizzata e che la maggior parte delle materie plastiche contenenti additivi è importata sotto forma di oggetti. Gli additivi in questione sono costituiti da oltre 400 sostanze, la cui valutazione non può essere effettuata unicamente dalla Svizzera, ma richiede sforzi a livello internazionale. Un disciplinamento di queste sostanze specifico per il nostro Paese sarebbe inoltre pressoché inattuabile.Per i motivi suesposti, il Consiglio federale ritiene che l’elaborazione di un ulteriore rapporto svizzero sui rischi per la salute degli additivi per materie plastiche non apporterebbe al momento il valore aggiunto auspicato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.