24.3383 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Favorito dagli inverni miti, il calabrone asiatico si sta diffondendo in Svizzera con una rapidità impressionante. Dal suo primo avvistamento, avvenuto nel Canton Giura nel 2017, questo parassita sta proliferando a un ritmo esponenziale: da 46 segnalazioni registrate in otto Cantoni nel 2022, si è passati a 1000 segnalazioni in tredici Cantoni nel 2023. Originariamente presente solo nella Svizzera romanda e nella parte nord-occidentale del Paese, il calabrone asiatico si sta inesorabilmente diffondendo anche nella Svizzera centrale, il che è confermato dalla sua prima apparizione registrata l’anno scorso nel Cantone di Berna.
Di fronte a questa invasione considerata ormai inarrestabile e di cui si può al massimo contenere la portata, gli apicoltori sono a corto di risorse. Oltre alla preoccupazione di perdere le loro colonie, dedicano molto tempo alla sorveglianza degli alveari, alla posa di trappole e alla ricerca dei nidi. Tuttavia, in assenza di personale addetto alla distruzione dei nidi, questo lavoro di ricerca può risultare vano se la regina abbandona il nido prima che questo venga distrutto. Nonostante alcuni Cantoni abbiano adottato delle strategie di lotta specifiche contro il calabrone asiatico, la sua diffusione costituisce un problema di portata nazionale.
Negli ultimi anni diversi interventi parlamentari hanno richiamato l’attenzione sull’urgenza della situazione. Finora il Consiglio federale ha addotto che «per consentire alla Confederazione di imporre ai Cantoni obblighi supplementari ai fini della lotta contro il calabrone asiatico o di sostenere misure contro le specie esotiche invasive, occorre adeguare la legge sulla protezione dell’ambiente» (parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Klopfenstein 22.4353). Tuttavia, le tempistiche richieste da questa procedura non consentono di rispondere all’urgenza della situazione.
Il Consiglio federale è invitato di rispondere alle domande seguenti:
Quali sono le cifre attuali, riferite al 2024, riguardo alla presenza del calabrone asiatico in Svizzera?
A che punto è il processo di revisione della legge sulla protezione dell’ambiente?
Nell’attesa che la revisione sia eseguita, quali possibilità ci sono per sostenere le misure di lotta contro il calabrone asiatico?
È previsto che anche altri Cantoni possano beneficiare dei progetti pilota sostenuti dalla Confederazione, come quello avviato nel Canton Giura, che mira a formare gli apicoltori nell’individuare i calabroni asiatici e a proteggere meglio le loro api bottinatrici?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Il 19 marzo 2024, all'inizio della stagione, nei Cantoni di Ginevra e Vaud sono stati registrati per il 2024 quattro ritrovamenti confermati di regine di calabrone asiatico, le cosiddette regine fondatrici. In tre casi potrebbe trattarsi di nuovi nidi secondari. 2) Nel 2019, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha condotto una consultazione sulla revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01), che prevedeva misure di contenimento delle specie alloctone invasive. Il progetto ha incontrato considerevoli resistenze. Il DATEC ha quindi deciso di attuare innanzitutto la mozione Friedl Claudia (19.4615) e di sottoporre a revisione l'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente (OEDA; RS 814.911) per vietare l'immissione sul mercato di determinate neofite invasive. Il 1° marzo 2024 il Consiglio federale ha adottato tale adeguamento dell'OEDA, che entrerà in vigore il 1° settembre 2024. 3) La Confederazione finanzia, dal primo ritrovamento nel 2017, la mappa di distribuzione di Infofauna per il monitoraggio del calabrone asiatico. Dal 2023 e fino al 2025, cofinanzia le misure di formazione della Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell'ambiente della Svizzera (CCA) e del Servizio sanitario apicolo (SSA) per la lotta contro il calabrone asiatico. Un eventuale cofinanziamento a partire dal 2026 è attualmente in fase di chiarimento. Nel suo parere sulla mozione Hegglin Peter (23.3998), il Consiglio federale ha inoltre proposto modifiche giuridiche, tra l'altro allo scopo di consentire l'uso, attualmente vietato, di biocidi nella foresta per la lotta contro il calabrone asiatico. 4) La Confederazione lavora già oggi a stretto contatto con il gruppo di esperti della CCA sulle specie alloctone invasive, che promuove e sostiene attivamente lo scambio di esperienze tra i Cantoni nel monitoraggio e nella lotta contro il calabrone asiatico e altri organismi alloctoni invasivi.