Violazioni dei diritti umani e persecuzione religiosa nei confronti della Chiesa ortodossa ucraina in Ucraina. Posizione e misure del Consiglio federale
24.3408 · Interpellanza · 2024-04-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Di recente sono emerse serie preoccupazioni sulla libertà religiosa e sui diritti umani in Ucraina, in particolare per quanto riguarda il trattamento riservato alla Chiesa ortodossa ucraina. Anche i media svizzeri e l’ONU hanno già trattato la questione. Dopo l’aggressione russa in Ucraina, la Chiesa ortodossa ucraina si è ufficialmente staccata dal Patriarcato di Mosca, condannando e prendendo le distanze dalla dichiarazione della Chiesa ortodossa russa secondo cui quella in Ucraina è una guerra santa. Ciononostante, il Governo ucraino ha adottato misure che minacciano l’esistenza stessa e le attività della Chiesa ortodossa ucraina, come un disegno di legge che mira a metterla al bando e apre la strada ad attacchi diretti al personale e alle proprietà di tale chiesa. Circa 1500 edifici religiosi appartenenti a questa comunità sono già stati confiscati con la forza.Poiché la Svizzera si pone sulla scena internazionale come protettrice dei diritti umani e al contempo sostiene il Governo ucraino, è di estrema importanza che il Consiglio federale chiarisca la propria posizione rispetto a questi eventi. La sua risposta non sarà importante solo ai fini della comprensione della politica estera svizzera, ma anche per la valutazione dell’efficacia e dell’orientamento morale del sostegno svizzero all’estero, in particolare per quanto concerne la Chiesa ortodossa ucraina.Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande elencate di seguito.Il Consiglio federale è a conoscenza della situazione in cui si trova la Chiesa ortodossa ucraina e come giudica gli eventi che si sono verificati nel Paese per quanto concerne i diritti umani e la libertà religiosa?Quali misure sta adottando il Consiglio federale per garantire che il sostegno svizzero all’Ucraina non contribuisca a reprimere minoranze o a violare i diritti umani?Il Consiglio federale esporrà le proprie preoccupazioni al Governo ucraino in merito alle violazioni dei diritti umani e, in particolare, alla persecuzione religiosa attuata nei confronti della Chiesa ortodossa ucraina? In caso affermativo, come? In caso negativo, perché no?In che modo il Consiglio federale prevede di reagire, in seno a forum internazionali e nei confronti di altri partner internazionali, alle minacce alla libertà religiosa e alle violazioni dei diritti umani in Ucraina?
Begründung
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Stellungnahme des Bundesrates
1: La Svizzera sostiene la missione di osservazione ONU del rispetto dei diritti umani, le organizzazioni ucraine incaricate di tutelare tali diritti e l’OSCE nel documentare le violazioni dei diritti umani in Ucraina. I rapporti di queste organizzazioni lasciano dedurre che, in nome della sicurezza interna, le autorità ucraine hanno adottato misure in parte discriminatorie contro i rappresentanti e i sostenitori della Chiesa ortodossa ucraina. 2: Nell’ambito delle proprie attività umanitarie, di sviluppo e di politica di pace la Svizzera persegue un approccio che tiene conto delle esigenze dei gruppi di popolazione più vulnerabili, comprese le minoranze, e del principio del «non nuocere». Inoltre, tutte le prestazioni fornite dalla Svizzera nell’ambito della cooperazione internazionale sono soggette a meccanismi di controllo e di audit. 3 e 4: Nel dialogo in corso con l’Ucraina la Svizzera affronta i temi dei diritti umani e dello Stato di diritto in generale e il disegno di legge menzionato dall’autore dall’interpellanza in particolare. Inoltre, sostiene il lavoro del Consiglio d'Europa, che segue l’Ucraina nell’attuazione delle riforme (comprese quelle legislative). La Svizzera utilizza anche il suo seggio nel Consiglio di sicurezza dell’ONU per invitare tutte le parti a rispettare i diritti umani, compresa la libertà di religione e di credo, nel contesto dell’Ucraina.