24.3522 · Interpellanza · 2024-06-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Sebbene negli ultimi anni siano giunti a compimento diversi importati investimenti per il traffico ferroviario transfrontaliero con l’Italia, ci sembra che sovente emergano ostacoli o disfunzioni di non poco conto che potrebbero essere risolti a volte senza grandi investimenti.
Emblematica la chiusura per 3 mesi della linea Domodossola Milano per lavori di adattamento al profilo 4 metri, un’interruzione molto problematica che doveva essere evitata transitando sulla linea Domodossola Borgomanero Novara, una linea parallela esistente utilizzata da treni passeggeri regionali e treni merci interazionali.
Purtroppo l’alternativa citata non è stata considerata per garantire l’esercizio degli Eurocity Ginevra/Basilea Milano durante i lavori 4 metri sulla litoranea cofinanziati con 140 mio Fr dalla Svizzera.
Una dimenticanza di non poco conto che ha portato alla chiusura dal 9 giugno al 8 settembre 2024 ma che dovrebbe essere ripresa a breve termine per garantire in futuro un collegamento alternativo in caso di chiusure sulla linea litoranea per lavori o altro.
Per promuovere il traffico merci si è interrotto quello passeggeri nel periodo estivo già limitato per la parziale chiusura della Galleria di base del Gottardo e la totale del Frejus!
Segnalo pure il collegamento a Chiasso Italia che ha un profilo 4 metri solo sulla linea Monteolimpino 2, mentre il tunnel storico Monteolimpino 1 ha un profilo che non permette il passaggio di composizioni passeggeri a 2 piani come riportato dai media lo scorso anno con il caso dei nuovi treni regionali a 2 piani che non potevano raggiungere Chiasso.
Domande:
1. Era stato considerato l'adattamento dell’operabilità per i convogli passeggeri Eurocity sulla linea Domodossola Borgomanero Novara nelle trattative per il finanziamento del corridoio 4 metri in modo da garantire i collegamenti Eurocity Svizzera Milano durante i lavori sulla litoranea?
2. La Confederazione intende chiedere questo adattamento di operabilità per poter disporre di un percorso alternativo in caso di chiusure della linea litoranea?
3. La Confederazione intende chiedere all’Italia l’adattamento della Galleria Monteolimpino 1 affinché possano percorre composizioni passeggeri a 2 piani tra Chiasso e Como (Milano)?
4. In generale la Confederazione intende attivarsi con i Paesi confinanti affinché si realizzino laddove possibile collegamenti ridondanti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La questione dei lavori per l’ampliamento del corridoio di 4 metri sull’asse del Sempione è stata trattata in seno ai gruppi di lavoro a cui partecipano i ministeri svizzero e italiano. Quando RFI, gestore italiano dell’infrastruttura ferroviaria, ha annunciato l’intenzione di chiudere a più riprese la linea del Sempione durante i mesi estivi, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha chiesto che venissero valutate soluzioni alternative per garantire un servizio minimo del traffico internazionale viaggiatori. Tuttavia, purtroppo non è stato possibile deviare i treni Eurocity via Borgomanero a causa della mancanza di capacità su questa linea a binario unico e della concomitante interruzione della linea tra Domodossola e Iselle per la ristrutturazione di un ponte. 2. I gestori dell’infrastruttura FFS Infrastruttura e RFI riferiscono tre volte l’anno ai ministeri svizzero e italiano sullo stato di avanzamento dei cantieri. In questo contesto l’UFT ha ribadito in più occasioni che l’interruzione della linea del Sempione senza una valida alternativa comporta notevoli svantaggi per il traffico viaggiatori. Se nei prossimi anni sarà possibile deviare i treni Eurocity via Borgomanero, la Confederazione farà quanto in suo potere per migliorare la situazione. 3. Nell’ambito del processo di elaborazione della dichiarazione d’intenti 2035 tra la Svizzera e l’Italia (MoU 2035) i ministeri dei due Paesi hanno stilato un inventario delle esigenze coinvolgendo i partner interessati. Né l’operatore del traffico a lunga percorrenza, né i committenti del traffico regionale transfrontaliero hanno espresso la necessità di far circolare treni a due piani tra Italia e Svizzera. Di conseguenza, il MoU 2035 non prevede che la galleria Monteolimpino 1 sia adattata per consentire il passaggio di questi rotabili. Se la situazione dovesse cambiare l’ampliamento di questo tunnel potrebbe essere messo all’ordine del giorno di una futura riunione del gruppo di lavoro tra la Svizzera e l’Italia a cui partecipano le FFS, RFI, il Cantone Ticino e la Regione Lombardia. 4. Con una rete di trasporto ridondante è possibile reagire a interruzioni straordinarie, come l’attuale chiusura della galleria di base del San Gottardo, o programmate, come la manutenzione o il potenziamento della rete ferroviaria. Grazie ad Alptransit la Svizzera dispone di due corridoi indipendenti. Inoltre, le linee di Luino e Borgomanero completano la ridondanza della rete transfrontaliera. A ciò si aggiunge che, se si dovessero chiudere le gallerie di base del Lötschberg, del San Gottardo e del Ceneri, è sempre possibile sfruttare le rispettive tratte di montagna.