24.3551 · Interpellanza · 2024-06-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 29 maggio 2024, la NZZ ha riferito sul programma di Radio LoRa. In un articolo intitolato "Radio LoRa diffonde indisturbata il terrorismo estremista di sinistra sui 97,5 megahertz - grazie a fondi pubblici", si spiega come l'emittente glorifichi regolarmente il terrorismo estremista di sinistra e inciti alla violenza. Come la SSR, anche Radio LoRa riceve proventi del canone: attualmente si tratta di circa 640 000 franchi all'anno, a cui si aggiungeranno altri 100 000 franchi a partire dal 2025.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Come valuta il Consiglio federale il contenuto del programma di Radio LoRa?
Cosa intraprende il Consiglio federale per impedire la diffusione di appelli alla violenza, all'odio e all'estremismo di sinistra da parte di Radio LoRa?
Il Consiglio federale intende sanzionare l'emittente antisemita, che glorifica il terrorismo e incita alla violenza? Se sì, come?
L'UFCOM ha appena rinnovato le concessioni per le emittenti radiofoniche svizzere: a Radio LoRa sarà revocata la concessione?
Il Consiglio federale intende adottare misure affinché le accuse mosse contro Radio LoRa nel summenzionato articolo della NZZ vengano esaminate da un organo indipendente per stabilire se Radio LoRa abbia violato il suo obbligo di diligenza non rispettando la LRTV e l'ORTV?
I documenti della domanda di concessione pubblicati dall'UFCOM per la consultazione nella procedura di rilascio della concessione rivelano la posizione redazionale problematica di singole trasmissioni di Radio LoRa, criticate anche nell'articolo della NZZ? Il Consiglio federale era a conoscenza di questo problema relativo al programma di Radio LoRa quando ha rilasciato la nuova concessione a partire dal 2025?
Stellungnahme des Bundesrates
(1.) In considerazione dell'indipendenza dei media e dell'autonomia nella concezione dei programmi, garantite in base alla Costituzione, il Consiglio federale non si esprime in merito ai contenuti concreti dei programmi. Rimanda tuttavia ai principi relativi ai programmi sanciti agli articoli 4 e 5 della legge sulla radiotelevisione (LRTV), che tutte le emittenti sono tenute a rispettare. È anche sancito che le trasmissioni devono rispettare la dignità umana e non devono esaltare o banalizzare la violenza.(2.) L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), ossia l'autorità di vigilanza in base alla concessione, ha preso contatto con Radio LoRa per raccogliere informazioni in merito allo stato e al rispetto della garanzia della qualità. Tale garanzia è richiesta da tutte le emittenti concessionarie e mira tra l'altro a impedire la diffusione di contenuti illegali.(3.) In caso di contestazioni in merito al programma, la competenza spetta all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva AIRR, l'unica a poter richiedere al DATEC provvedimenti legati alla concessione, che vanno dall'imposizione di condizioni fino alla revoca della concessione. L'AIRR deve però dapprima aver constatato in via definitiva – a seguito di un ricorso – una violazione delle disposizioni giuridiche in materia di programmi. Presso l'AIRR non vi è alcun ricorso pendente in merito alle trasmissioni di Radio LoRa.(4.) Le critiche in questione concernono la concessione in corso sino a fine 2024. Allo scopo di garantire pari opportunità per tutti i candidati, le prestazioni fornite sinora non sono state considerate nell'ambito del rinnovo delle concessioni dal 2025. Anche per adottare eventuali misure contro Radio LoRa nel periodo di concessione 2025-2034, occorrerebbe dapprima una decisione dell'AIRR in merito ai relativi contenuti illeciti.(5.) In considerazione dell'autonomia nella concezione dei programmi, il Consiglio federale non può esaminare singoli contenuti: la competenza in materia spetta infatti all'AIRR. Chiunque può rivolgersi all'organo di mediazione per una contestazione. Dopo il rapporto finale di quest'ultimo, i ricorsi relativi ai programmi possono essere inoltrati all'AIRR. Anche il DATEC può presentare un ricorso all'AIRR entro 30 giorni dalla diffusione di una trasmissione, senza dover ricorrere alla procedura dell'organo di mediazione. Questa opzione è stata sinora utilizzata con grande cautela nella pratica della vigilanza.Nel contesto attuale, sembra più opportuno rammentare all'emittente concessionaria il suo obbligo di disporre di un sistema di garanzia della qualità ben funzionante, come disciplinato nella concessione. In tal merito l'UFCOM ha già richiesto informazioni a Radio LoRa.(6.) La LRTV prevede esplicitamente concessioni per programmi complementari che si distinguono, sotto il profilo tematico, culturale o musicale, da quelli di altre emittenti. Secondo la concessione, le emittenti radiotelevisive complementari devono inoltre contribuire all'integrazione e alla partecipazione di persone con retroterra migratorio. Di conseguenza, il programma si basa prevalentemente sul lavoro svolto a titolo volontario. Tuttavia fanno stato le disposizioni in materia di programma, le quali sono valutate dall'AIRR a seguito di un ricorso. Nell'ambito della procedura di rilascio della concessione, il DATEC non ha valutato i singoli contenuti.