24.3597 · Postulato · 2024-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che valuti il potenziale di sviluppo dei trasporti pubblici in agglomerati transfrontalieri come Ginevra, Basilea, Ticino e San Gallo. Esaminerà le migliori opzioni per il trasporto pubblico e ferroviario, definirà le esigenze specifiche, tenendo conto delle infrastrutture e dei servizi esistenti. Presenterà possibilità concrete di intervento, nonché strumenti di finanziamento che garantiranno la fornitura di servizi sul lungo periodo. Lavorerà in stretta collaborazione con i Cantoni coinvolti.
Begründung
La Confederazione auspica, a giusto titolo, di aumentare la quota del trasporto pubblico sul traffico totale entro il 2050. Nelle regioni transfrontaliere, la sfida consiste nell'abbinare una cooperazione internazionale a una strategia nazionale sostenuta da una forte unità confederale. Questi spazi di vita comuni oltrepassano i confini nazionali e rappresentano aree economiche dinamiche la cui creazione di ricchezza va a beneficio dell'intero Paese.
Secondo l'Ufficio federale di statistica, il numero di frontalieri stranieri che lavorano in Svizzera è più che raddoppiato nell'arco di una ventina d'anni, raggiungendo le 392 831 persone a fine 2023. Ciò richiede investimenti nelle infrastrutture transfrontaliere e una pianificazione concertata con i Cantoni volta ad indirizzare questi spostamenti verso il trasporto pubblico.
L'obiettivo dichiarato di "Grand Genève" entro il 2030 è quello di ridurre del 60 per cento le emissioni di CO2 causate dalla mobilità. La posta in gioco è alta, sapendo che ogni giorno quasi 300 000 veicoli attraversano il confine tra Francia e Ginevra. Mentre il RER Léman Express franco-valdo-ginevrino è stato un successo nelle regioni dell'Alta Savoia e della Côte, l'hinterland del distretto di Nyon e il Pays de Gex (Ain -F) sono ancora largamente dipendenti dall'automobile.
Sono inoltre essenziali ulteriori misure per aumentare la quota di trasporto pubblico e ferroviario, in aggiunta ai servizi esistenti, in particolare nelle regioni di Basilea, San Gallo Rheintal e Vorarlberg, oltre che in Ticino.
Nel caso in cui delle misure di costruzione nelle regioni limitrofe potrebbero essere vantaggiose per la Svizzera, bisognerebbe esaminare se e come la Confederazione possa parteciparvi, in particolare se offrono un ottimo rapporto costi-benefici.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2023 il Consiglio federale ha approvato la nuova strategia a lungo termine per lo sviluppo della ferrovia, denominata «Prospettiva FERROVIA 2050», nella quale mette in evidenza il potenziale di trasferimento dalla strada alla rotaia sulle brevi e medie distanze e, in particolare, quello per il traffico transfrontaliero. Quest’ultimo settore, infatti, è troppo spesso interessato da una bassa quota modale per i trasporti pubblici. Secondo le analisi condotte dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT), le regioni «Grand Genève», dell’Arco giurassiano, di Basilea, della valle del Reno e il Ticino sono particolarmente colpite da questo fenomeno. Con la «Prospettiva FERROVIA 2050», il Consiglio federale mette a disposizione degli attori della pianificazione del traffico ferroviario una base per le prossime fasi di ampliamento dell’infrastruttura. Il ruolo e le responsabilità di tali attori sono definiti nella legge sulle ferrovie (art. 48a segg. Lferr; RS 742.101), che disciplina altresì il processo di pianificazione e attribuisce ai Cantoni la responsabilità dell’offerta regionale. Spetta pertanto a questi ultimi pianificare l’offerta transfrontaliera. La Confederazione è a loro disposizione per finanziare e coadiuvare eventuali studi, ma sono i Cantoni a dover prendere l’iniziativa. È quello che succede negli agglomerati transfrontalieri di Ginevra e Basilea, per i quali la Confederazione svolge studi in stretta collaborazione con le autorità cantonali. Sulla scorta di tali studi, i Cantoni interessati potranno sottoporle, per valutazione, gli obiettivi d’offerta nel quadro di una successiva fase di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria. Il processo di pianificazione disciplinato dalla Lferr ha consentito di cofinanziare nelle regioni transfrontaliere misure infrastrutturali decise dal Parlamento nel quadro della fase di ampliamento 2035. Tra queste, ad esempio, l’elettrificazione della linea del Reno superiore o il raccordo ferroviario dell’EuroAirport. Gli agglomerati transfrontalieri e i Cantoni coinvolti possono inoltre richiedere contributi federali per finanziare progetti nel settore dei trasporti pubblici tramite il Programma Traffico d’agglomerato (PTA). La Confederazione analizza le domande (trasporti e insediamento negli agglomerati) e il Parlamento accorda i crediti necessari. Questo processo si svolge a priori ogni quattro anni in diversi agglomerati. Tra questi si annoverano, per esempio, Basilea, Ginevra, Valle del Reno sangallese e Ticino. Il Consiglio federale non ritiene opportuno avviare attività di pianificazione parallele ai processi definiti nella Lferr e nel PTA che, nella situazione attuale, permettono di studiare ovvero cofinanziare interventi infrastrutturali e servizi pubblici transfrontalieri.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.